News dall'Ufficio Stampa

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: dalla Russia una polpetta avvelenata per l'Eni, unica istituzione a fare un po' di politica estera per l'Italia

Il presidente del Movimento Roosevelt: che interesse avrebbe Putin a finanziare Salvini, se davvero volesse cambiare quest'Europa post-democratica? Al Cremlino conviene che l'Ue rimanga così com'è, tecnocratica e neoliberista, non certo amata dai popoli europei

"Ditemi per quale ragione la post-democratica Russia di Putin dovrebbe regalare 65 milioni di dollari a Salvini, che in teoria minaccerebbe, solo a parole finora, di attaccare quest'Europa altrettanto post-democratica: al Cremlino, al contrario, conviene che l'Ue resti com'è oggi, malvista dai popoli europei". Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, smonta le accuse piovute su Salvini dopo la registrazione – finita alla Procura di Milano – di un colloquio a Mosca con esponenti russi e il leghista Gianluca Savoini, presidente dell'associazione Lombardia-Russia. Il sospetto, veicolato dai media, evoca il progetto di una transazione milionaria, attraverso forniture di petrolio all'Eni (transazione in realtà mai avvenuta) per aiutare la Lega in vista della campagna per le europee. "Chi ha registrato quel colloquio riservato? E chi l'ha fatto pervenire ai magistrati? Tutte domande in attesa di risposta". L'errore di Salvini? "Sminuire l'importanza di Savoini, quasi facendo finta di non conoscerlo".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: ma quale Quarta Via, le idee di Alexander Dugin sono antiche come il modello oligarchico del potere di Putin

Il presidente del Movimento Roosevelt avverte i fan italiani dell'ideologo russo vicino al Cremlino: certo ambiguo sovranismo, nutrito dai libri di Evola e Heidegger, è il prodotto di un raffinato gioco della massoneria neoaristocratica che detesta la democrazia e teme l'avvento di un capitalismo progressista, dopo aver introdotto il globalismo neoliberale

Vladimir Putin dichiara al "Financial Times" che il liberalismo sarebbe morto, mentre il suo amico filosofo Alexander Dugin viaggia per l'Europa predicando una Quarta Via per il nuovo millennio, in grado di superare fascismo, comunismo e democrazia liberale? Attenti agli equivoci, dice il presidente del Movimento Roosevelt: secondo Gioele Magaldi, quelle di Dugin – intervenuto a Gioia Tauro a supporto di Diego Fusaro, candidato sindaco – non sarebbero che "suggestive rielaborazioni di idee vecchissime, amate dalle dittature del Novecento". Le fonti del pensiero di Dugin sono Julius Evola, René Guénon, Carl Schmitt, Martin Heidegger, Edmund Husserl: "Un retaggio politico ed esoterico che è antidemocratico, illiberale, antimoderno e tradizionalista".

"Chi oggi simpatizza per Dugin e Putin deve riconoscere che sta facendo un gioco elitario e neoaristocratico", afferma Magaldi in un video su YouTube girato il 1° luglio a Rosslyn, in Scozia, dove la famiglia Sinclair contribuì a fondere templarismo e massoneria. "Le stesse fonti di Dugin – aggiunge Magaldi – non facevano mistero delle loro inclinazioni: Guénon, Evola, Schmitt e lo stesso Heidegger avevano un'idea del "cratos", il potere della forza, che dev'essere prerogativa di alcuni illuminati, i soli in grado di dare luce alla disprezzabile massa della plebe". Se la democrazia è in crisi, sarebbe questa la risposta? "Cioè: fallisce il liberalismo e quindi torniamo a un pensiero schiettamente e ferocemente aristocratico? Legittimo. Ma consigliamo ai seguaci di Dugin si scriverselo in fronte: "Sono un antidemocratico"".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il guaio dei gialloverdi è la loro paura, non osano sfidare Bruxelles. Vadano allo scontro per salvare l'Italia, mandando a casa Tria e Moavero (senza sperare nell'aiuto di Trump, che non muoverà un dito)

Il presidente del Movimento Roosevelt: senza un rimpasto di governo e una battaglia con l'Ue per respingere il dogma del rigore, il cambiamento resterà sulla carta e l'Italia nel frattempo affonderà nella crisi. Sbagliano, Salvini e Di Maio, se sperano nell'aiuto di Trump: tocca a loro farsi rispettare, in Europa, imponendo nuove regole

"L'unico vero problema dei politici italiani è la loro paura: se trovassero un po' di coraggio, scoprirebbero che il nemico è assai meno forte di quanto immaginano". Per Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, è perfettamente inutile sperare nel soccorso di Donald Trump: "Salvini e Di Maio si illudono, se credono che il presidente Usa possa aiutare gli italiani a difendersi da Bruxelles: tocca soltanto a loro rivendicare sovranità per l'Italia, ma non osano farlo. Ed è proprio su questa loro paura che giocano, con successo, i nemici del nostro paese". Senza un deciso di cambio di rotta, aggiunge Magaldi, in web-streaming su YouTube, "l'Italia andrà incontro a una crisi sociale, politica ed economica di inaudita gravità". Come uscirne? "Cambiando le regole della BCE: introdurre gli eurobond farebbe sparire l'incubo dello spread. Poi servono investimenti mirati per rilanciare l'economia, e un forte alleggerimento fiscale. Tutte cose che non si fanno – aggiunge Magaldi – perché ci viene impedito di spendere. Se ne viene a capo solo a una condizione: bisogna trovare la forza di affrontare finalmente uno scontro con i signori dell'Unione Europea".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi diffida Tria e Conte: sembrano già "in vendita", pronti a tradire. Appello a Salvini: se sabotano Flat Tax e minibot, stacchi la spina al governo

Il presidente del Movimento Roosevelt: il ministro delle finanze e anche il premier sono ormai allineati a Mattarella e Visco (cioè Draghi) nell'impedire qualsiasi miglioramento nella vita degli italiani. Assente il Pd, grazie a Di Maio “remano contro” anche i 5 Stelle

Il ministro Giovanni Tria e ora anche il premier Giuseppe Conte si presentano ormai come due politici "in vendita", pronti a smentirsi su tutto pur di conservare il miraggio di poltrone importanti se tradiranno le promesse del "governo del cambiamento", sabotando la Lega su Flat Tax e minibot. "Torno a diffidare il fratello massone Giovanni Tria, sedicente progressista, "reo" di grave ostruzionismo rispetto ai tentativi di ridurre la pressione fiscale a beneficio delle famiglie meno abbienti", afferma Gioele Magaldi, massone progressista e presidente del Movimento Roosevelt, riferendosi alle resistenze di Tria di fronte al "progetto benemerito della Lega a vantaggio dei redditi inferiori ai 50.000 euro, un vero e proprio ristoro fiscale". Insiste Magaldi: "Diffido pubblicamente il massone Tria dal perseverare nell'ostacolare misure concepite per risolvere la crisi italiana". E aggiunge: "Per un massone come Tria è gravissimo essersi presentato come un progressista, salvo poi rivelarsi del tutto allineato ai circuiti massonici più neoaristocratici, conservatori e post-democratici, che, puntando alla caduta del governo, gli stanno promettendo poltrone altrettanto importanti".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Galloni smonta Draghi: i minibot sono legali, non essendo né valuta né debito. E' moneta parallela fiduciaria solo nazionale, non vietata dal Trattato di Lisbona

L'economista replica al presidente della BCE: i minibot servono all'Italia per rimediare alla crisi di liquidità, visto che gli euro vanno alla finanza e non all'economia reale. E il nostro paese non ha l'ossigeno del franco Cfa, che la Francia impone alle ex colonie africane, né i vantaggi della Germania (il credito delle piccole banche libere dai vincoli da Basilea, nonché pensioni e deficit delle Regioni non inclusi nel bilancio dello Stato)

L'economista Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt, replica a Mario Draghi: i minibot non sarebbero affatto illegali, non essendo né debito pubblico aggiuntivo (ma semplici pagamenti già dovuti alle aziende) né valuta (non essendo convertibili in euro). Cosa sarebbero, i minibot concepiti dal governo Conte? Tecnicamente, "titoli di pagamento a valere su debiti già maturati e contabilizzati dalla pubblica amministrazione". Se poi lo Stato li accettasse come pagamento delle tasse, potrebbero anche essere scambiati come moneta: "Ma sarebbero moneta parallela solo nazionale, senza corso legale fuori dall'Italia, e in più accettabile, come mezzo di pagamento, solo su base fiduciaria, cioè con la possibilità di non accettarla". In altre parole, riassume Galloni: "I minibot sono perfettamente legali, in quanto non violano nessuna delle condizioni richiamate da Draghi: sarebbero illegali se corrispondessero all'emissione di euro o se costituissero uno stock aggiuntivo di debito pubblico, e invece non sono né una cosa né l'altra".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: europee inutili, se Zingaretti non si confronta con Salvini sull'economia. Invece il Pd demonizza la Lega, che a sua volta finora si è limitata ai proclami

Il presidente del Movimento Roosevelt: bene se ora Salvini punta su Bagnai e Rinaldi per affrontare l'emergenza dell'economia. Ma la politica italiana deve uscire dalla logica dello scontro tribale, rinunciando a demonizzare gli avversari e unendo le forze per uscire dal paradigma neoliberista Ue che ha devastato la nostra società

Come previsto, le elezioni europee si sono rivelante inutili. E per l'Italia l'assetto politico di Bruxelles potrebbe ulteriormente peggiorare le cose: Ppe e Pse si alleeranno coi Verdi (neoliberisti anche loro) o peggio ancora con gli ultra-liberisti dell'Alde, neutralizzando così l'ascesa – non determinante – dei cosiddetti sovranisti. Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, è esplicito: "Non c'è speranza, per questo paese, senza un cambio di paradigma politico-economico". Unica luce: le dichiarazioni di Salvini, che dopo il trionfo annuncia che la Lega affronterà l'emergenza economica con lo stesso impegno finora dimostrato sull'immigrazione. "Magari fosse vero: troppe volte, alle parole, Salvini non ha saputo far seguire i fatti. A fare la differenza non sono gli atteggiamenti truci, ma l'impegno sull'economia. Grandi investimenti sul territorio, per produrre lavoro: è quello che dovrebbe fare l'Ue, se si preoccupasse della disoccupazione, del benessere dei popoli e della diminuzione delle disuguaglianze".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Stop alla politica "tribale" dell'appartenenza: alle europee il Movimento Roosevelt sostiene 6 candidati espressi da partiti diversissimi e spesso opposti tra loro. Magaldi: li unisce la stessa visione democratica

img Candidati Europee FB def 02 a6a6cAppello al voto per Rinaldi e Hopps (Lega), Pacente (Pd), Schipani (+Europa), Pedà (Forza Italia) e Gottarelli (Popolari per l'Italia), mentre alle regionali del Piemonte il sostegno va a Roberto Alice (M5S). "Vincono le persone, non l'appartenenza “tribale” a un partito".

"Votare le persone, più che le liste, per aiutare i partiti a evolvere in senso democratico recuperando la sovranità popolare". Obiettivo: "Sfidare il vero avversario che ostacola lo sviluppo dell'Italia, cioè la tecnocrazia neoliberista che ha imposto in modo sleale l'assurda disciplina del rigore a tutta l'Europa". Così Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, spiega la scelta – da parte del movimento "metapartitico" creato nel 2015 – di sostenere, alle europee, candidati espressi da partiti diversissimi tra loro e spesso opposti. Magaldi propone di votare nelle liste della Lega Antonio Maria Rinaldi (Italia Centrale) e Maricò Hopps (Isole), e al tempo stesso – nella medesima circoscrizione di Rinaldi – la militante "rooseveltiana" Stefania Schipani, candidata da +Europa. Se nella circoscrizione Italia Meridionale la scelta cade su Giuseppe Pedà (Forza Italia), già sindaco di Gioia Tauro con il contributo del Movimento Roosevelt, nel Nord-Est l'indicazione è per il medico Paolo Gottarelli (Popolari per l'Italia), mentre nel Nord-Ovest il sostegno va a Carmine Pacente (Pd, già sostenuto dai “rooseveltiani” al Comune di Milano in occasione dell'elezione di Giuseppe Sala). Non manca neppure il Movimento 5 Stelle: è candidato con i pentastellati – alle elezioni regionali del Piemonte, sempre il 26 maggio – il torinese Roberto Alice, dirigente del Movimento Roosevelt.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: tifo per Draghi a Palazzo Chigi, sarebbe costretto a gettare la maschera. Ma in realtà punta al Quirinale, e sa bene che il governo sarebbe una trappola

Il presidente del Movimento Roosevelt conferma: forti pressioni, da parte dell'élite massonica neoliberista, per un esecutivo tecnico guidato dal presidente della Bce. "Ma Draghi non è sprovveduto come Monti: è consapevole che un incarico così impopolare potrebbe rovinarlo, specie ora che ambisce alla presidenza del Fondo Monetario"

"Mario Draghi a Palazzo Chigi? Magari! Sarei il primo a brindare". Non scherza, Gioele Magaldi: "Se il presidente della Bce finisse per guidare il prossimo governo italiano – spiega – svelerebbe finalmente la sua vera natura: Draghi, che passa per amico dell'Italia, è invece il vero ispiratore delle politiche di rigore che hanno devastato l'Europa, a partire dal nostro paese". Lo afferma il presidente del Movimento Roosevelt, commentando – in web-streaming su YouTube il 20 maggio – i "rumors" che vorrebbero Draghi al posto di Giuseppe Conte, nei prossimi mesi, alla guida di un governo Monti-bis. Esponente della massoneria progressista internazionale nonché autore nel 2014 del bestseller "Massoni" (che presenta Super-Mario come un potentissimo massone post-democratico e reazionario), Magaldi oggi conferma le voci sull'uomo dell'Eurotower: "E' vero, Draghi sta subendo forti pressioni da parte della supermassoneria neoaristocratica, alla quale appartiene: cercano di convincerlo ad approdare a Palazzo Chigi, con la speranza poi di raggiungere il Quirinale al termine del mandato di Mattarella".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Il Movimento Roosevelt in Piemonte con Roberto Alice, candidato alle elezioni regionali nel Movimento 5 Stelle

Moiso: "Invitamo a votarlo, per uno sviluppo più equilibrato del Piemonte".
Alice: "Sostenibilità e democrazia sociale, politiche dalla parte dei cittadini".

Trasporti sostenibili per i pendolari, rifiuti come risorsa ecologica, sanità efficiente al riparo dalla speculazione edilizia. Sono i temi proposti da Roberto Alice, esponente piemontese del Movimento Roosevelt, candidato alle elezioni regionali del 26 maggio, in Piemonte, nelle file del Movimento 5 Stelle. "Invitiamo tutti i nostri simpatizzanti a sostenere Roberto, fautore di una visione democraticamente rooseveltiana della società", sottolinea Marco Moiso, vicepresidente del Movimento Roosevelt, autore di un video-appello su YouTube alla vigilia delle consultazioni. "Con la sua sensibilità rooseveltiana, Roberto Alice potrà arricchire la Regione Piemonte sul piano della buona amministrazione e della cultura politica".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Gioele Magaldi oscurato da Facebook: "Chiariscano subito, altrimenti li denuncio"

Il social network di Zuckerberg blocca il profilo del presidente del Movimento Roosevelt, che avverte: li porto in tribunale, se non spiegano l'accaduto e non ripristinano immediatamente le pagine "spente".

Gioele Magaldi oscurato da Facebook: "Non posso più accedere alla mia pagina, da cui peraltro sono spariti tutti i contenuti. Nel caso ci fosse del dolo, a Facebook farò una causa coi fiocchi", avverte il presidente del Movimento Roosevelt, in web-streaming su YouTube il 13 maggio con Fabio Frabetti di "Border Nigths". E aggiunge: "Mi auguro che sia solo un problema tecnico momentaneo, perché i miei contenuti non sono certo considerabili "inappropriati", da Facebook: sono un personaggio pubblico piuttosto noto. Ma anche nel caso si trattasse solo di un inconveniente, resta comunque il danno: lo conferma una sentenza del tribunale di Pordenone, che – come ricorda l'Associazione Forense Emilio Conte – il 10 dicembre 2018 ha condannato Facebook a ripristinare il profilo di un utente arbitrariamente chiuso, infliggendo anche il pagamento di una penalità per ogni giorno di ritardo".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: imperdonabile che l'avvocato Conte condanni Siri anticipando il lavoro dei magistrati, in piena campagna elettorale, solo per aiutare i 5 Stelle in affanno in vista delle europee

Il presidente del Movimento Roosevelt: è grave che il primo ministro (che pure è giurista) abbandoni l'abituale prudenza, sul caso Siri, violentando anche lui lo Stato di diritto.

"Siamo in campagna elettorale, si scatena un putiferio su Armando Siri, e – in modo incauto – il solitamente prudente Conte fa dichiarazioni sulle dimissioni che richiederebbe a Siri. Pur essendo avvocato, Conte ha anche lui agito violentando lo Stato di diritto, che presuppone la presunzione d'innocenza fino a giudizio definitivo". Così Gioele Magaldi sanziona l'atteggiamento del premier gialloverde, che vorrebbe defenestrare il sottosegretario leghista alle infrastrutture, per ora soltanto indagato (per presunta corruzione, a beneficio di imprese del settore dell'energia eolica). "Dalle indagini su Armando Siri trapelano solo ipotesi e sospetti, eppure l'accerchiamento mediatico è in corso", afferma il presidente del Movimento Roosevelt, in video-chat su YouTube il 6 maggio con Fabio Frabetti di "Border Nights". "Sempre di più, il caso Siri sembra essere uno strumento gentilmente offerto da qualcuno per dare al Movimento 5 Stelle l'occasione di avere un qualche argomento per la campagna elettorale per le europee, cioè il ripristino di un'esigenza di pretesa onestà e moralità politica".

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