News dall'Ufficio Stampa

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: imperdonabile che l'avvocato Conte condanni Siri anticipando il lavoro dei magistrati, in piena campagna elettorale, solo per aiutare i 5 Stelle in affanno in vista delle europee

Il presidente del Movimento Roosevelt: è grave che il primo ministro (che pure è giurista) abbandoni l'abituale prudenza, sul caso Siri, violentando anche lui lo Stato di diritto.

"Siamo in campagna elettorale, si scatena un putiferio su Armando Siri, e – in modo incauto – il solitamente prudente Conte fa dichiarazioni sulle dimissioni che richiederebbe a Siri. Pur essendo avvocato, Conte ha anche lui agito violentando lo Stato di diritto, che presuppone la presunzione d'innocenza fino a giudizio definitivo". Così Gioele Magaldi sanziona l'atteggiamento del premier gialloverde, che vorrebbe defenestrare il sottosegretario leghista alle infrastrutture, per ora soltanto indagato (per presunta corruzione, a beneficio di imprese del settore dell'energia eolica). "Dalle indagini su Armando Siri trapelano solo ipotesi e sospetti, eppure l'accerchiamento mediatico è in corso", afferma il presidente del Movimento Roosevelt, in video-chat su YouTube il 6 maggio con Fabio Frabetti di "Border Nights". "Sempre di più, il caso Siri sembra essere uno strumento gentilmente offerto da qualcuno per dare al Movimento 5 Stelle l'occasione di avere un qualche argomento per la campagna elettorale per le europee, cioè il ripristino di un'esigenza di pretesa onestà e moralità politica".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli, Thomas Sankara e contro la crisi globale della democrazia

img locandina evento 3 maggio 02 59aaeIl Presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con il Movimento Roosevelt, invita al convegno: "Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli, Thomas Sankara e contro la crisi globale della democrazia", che si terrà venerdì 3 maggio 2019, presso la Sala conferenze del Museo del Risorgimento, a Palazzo Moriggia, via Borgonuovo 23 (Brera), dalle ore 10:00 alle ore 17:30

A poche settimane dall'appuntamento elettorale del 26 maggio per il rinnovo dei rappresentanti al Parlamento europeo, il Presidente della Commissione Cultura del Consiglio comunale di Milano, Angelo Turco, invita ad un evento "che si inserisce in un solco di iniziative volte a rendere sempre di più Milano una città della memoria, ovvero attenta ad esaminare e ad approfondire i momenti decisivi della storia contemporanea, attraverso manifestazioni, convegni e momenti di studio aperti alla massima partecipazione dei cittadini". Così Turco annuncia l'incontro che il 3 maggio prossimo, nella significativa sede del Museo del Risorgimento, riannoderà i fili di alcune tra le testimonianze politiche più significative del nostro tempo come quelle di Olof Palme, Carlo Rosselli e Thomas Sankara: pensatori e politici barbaramente assassinati mentre rendevano testimonianza, con la loro opera di governo e di elaborazione politica, ai valori socialisti, democratici e liberali di progresso, giustizia sociale e di pari opportunità per tutti i cittadini e i popoli. Rosselli, Palme e Sankara: martiri della democrazia che tentarono di realizzare modelli di governo della cosa pubblica che fossero coerenti con valori profondamente umanitari e attenti all'interesse collettivo dei molti, piuttosto che di pochi privilegiati.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi contro Di Maio: Armando Siri è innocente fino a prova contraria, chi pretende le sue dimissioni strumentalizza il lavoro dei magistrati alimentando la cultura del sospetto e delle "indagini a orologeria"

Il presidente del Movimento Roosevelt: usciamo dai tempi bui dell'Inquisizione, il ceto politico accetti lo Stato di diritto e la smetta di invocare dimissioni per un avviso di garanzia. Ne va del prestigio della magistratura, che resta un cardine della democrazia.

Giù le mani da Armando Siri, e anche dalla magistratura: i pm devono poter operare liberamente, senza il sospetto che svolgano indagini a orologeria. Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, attacca il giustizialismo dei 5 Stelle, che pretendono le dimissioni del sottosegretario leghista Armando Siri solo perché indagato (per presunte agevolazioni concesse a imprese del settore dell'energia eolica). "Vorrei stigmatizzare l'analfabetismo costituzionale e politico di Luigi Di Maio, che non perde occasione per mostrare la sua inadeguatezza ad essere il capo politico di un soggetto importante come il Movimento 5 Stelle", afferma Magaldi, in web-streaming su You-Tube con Fabio Frabetti di "Border Nights". "Intonando la cantilena che negli ultimi decenni hanno cantato tanti politici, Di Maio ha detto che Siri, in attesa che la magistratura appuri se è innocente o colpevole, dovrebbe intanto dimettersi per opportunità politica e morale. E se Siri è innocente – protesta Magaldi – quale moralità gli dovrebbe imporre di essere eliminato dallo scenario politico solo perché sottoposto a un'inchiesta che magari alla fine si riconoscerà sbagliata?".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Notre-Dame è l'11 Settembre europeo, farò nomi e cognomi degli ideatori del rogo. E ringrazio Ken Follett per la sua denuncia

Il presidente del Movimento Roosevelt: "A Macron quell'incendio serviva come il pane, ed è avvenuto in concomitanza con l'offensiva di Haftar in Libia e con le stragi nello Sri Lanka". Quanto a Follett, il grande romanziere "è un massone progressista, che non ha esitato a denunciare la vera natura dell'evento di Parigi"

"Ringrazio il "fratello" Ken Follett per aver alzato un'eccellente palla, che non mancherò di schiacciare". Così Gioele Magaldi commenta le clamorose dichiarazioni dell'autore de "I pilastri della Terra", che alla televisione inglese – ospite del programma "Good Morning Britain" – ha lanciato il pesante sospetto che il rogo di Notre-Dame sia stato di origine dolosa. "Qui sta succedendo qualcosa d'altro", ha detto Follett, mentre l'incendio era ancora in corso. "Sono inorridito", ha aggiunto, di fronte allo spettacolo della guglia gotica avvolta dalle fiamme: "È come se qualcuno fosse morto". Chiaro il riferimento simbolico al rogo del 18 marzo 1314, a Parigi, in cui fu arso vivo Jacques de Molay, ultimo gran maestro dei Templari. "Forse il grosso pubblico non sa che Notre-Dame è un simbolo per la massoneria, per il cristianesimo e anche per il neo-templarismo cristiano", afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt ed esponente del circuito massonico progressista internazionale, di cui – spiega – fa parte lo stesso Ken Follett. "Tanti neo-templari sono indignati, per quello che si ritiene un clamoroso atto, spregevole e cinico, rispetto a questo luogo così importante per la sensibilità spirituale di molti". Magaldi annuncia rivelazioni esplosive: promette di fare nomi e cognomi di quelli che, a suo parere, sono gli ispiratori della distruzione della cattedrale parigina: "Una vicenda davvero vergognosa, che potremmo definire l'11 Settembre franco-europeo".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Gioele Magaldi: dietro alla scomparsa di Federico Caffè la stessa mano che uccise Olof Palme e Tomas Sankara

Deep State: il presidente del Movimento Roosevelt annuncia clamorose rivelazioni – nel convegno in programma a Milano il 3 maggio – sulla misteriosa sparizione dell'insigne economista keynesiano, nel 1987, collegata agli omicidi del premier svedese e del leader rivoluzionario africano

"C'è un filo rosso che collega la sparizione di Federico Caffè agli omicidi di Olof Palme e Thomas Sankara". In web-streaming su YouTube il 15 aprile con Fabio Frabetti di "Border Nights", con queste parole Gioele Magaldi annuncia clamorose rivelazioni su uno dei misteri irrisolti della storia italiana: la scomparsa dell'insigne economista keynesiano Caffè, maestro di tanti protagonisti dell'economia di oggi, a partire da Mario Draghi, presidente della BCE. Il professor Caffè scomparve senza lasciare traccia dalla sua abitazione di Roma il 15 aprile 1987. Un anno prima, a Stoccolma, era stato assassinato (da un killer tuttora ignoto) il premier svedese Olof Palme, carismatico leader della socialdemocrazia nord-europea, fermato a un passo dall'essere eletto segretario generale dell'Onu. Un anno dopo – il 15 ottobre 1987, a pochi mesi dalla sparizione di Caffè – fu ucciso Sankara, presidente rivoluzionario del Burkina Faso, dopo aver denunciato il ricatto del debito estero con il quale viene soffocata la sovranità dell'Africa (da cui l'esodo dei migranti, che tuttora l'Europa sta vivendo).

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Comunicato Stampa Movimento Roosevelt - Draghi senatore a vita e poi a Palazzo Chigi, come Monti? Magaldi: va processato, per i danni che ha causato all'Italia

Il presidente del Movimento Roosevelt contro l'uomo della Bce: l'inventore del "pilota automatico" è uno dei più funesti artefici dell'attuale post-democrazia. Ha svenduto l'Italia dal ministero del Tesoro e poi ha anche sfasciato Mps. Vederlo premier sarebbe un regalo: verrebbe allo scoperto il vero volto orwelliano del potere tecnocratico che ha affossato la nostra economia, esasperando l'Europa fino all'attuale situazione pre-rivoluzionaria

Viene presentato come il santo protettore dell'Italia? "Mettetelo a Palazzo Chigi, e poi vedrete di che pasta è fatto: dovrà andare in giro non con una, ma con cinque scorte". Così Gioele Magaldi fotografa Mario Draghi, che qualcuno pensa possa essere nominato senatore a vita, così come accadde a Monti prima che Napolitano gli affidasse il governo del paese. Alla Bce, Draghi è in scadenza: potrebbe eventualmente gradire la nomina di senatore a vita più che altro come viatico per un obiettivo più ambizioso, cioè la futura ascesa alla presidenza della Repubblica. Lo sostiene il leader del Movimento Roosevelt, in diretta web-streaming l'8 aprile con Fabio Frabetti di "Border Nights". Comunque, aggiunge Magadi, se mai dovesse fare il premier "sarebbe un regalo, per noi che combattiamo contro ciò che Mario Draghi rappresenta". Speculare l'esperienza di Monti, che nel 2011 era osannato dai media, quando dalle pagine del Corriere della Sera "dispensava saggi consigli, ma non aveva mostrato come li avrebbe messi in pratica". Duro l'impatto con la realtà: "Averlo visto governare ci ha liberato per sempre dall'idea che Monti sia un uomo saggio e soprattutto preoccupato del bene collettivo degli italiani". Non pensate che con Draghi sarebbe diverso, chiarisce Magaldi.

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Comunicato Stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Di Maio cialtrone, viltà imperdonabile la genuflessione alla Merkel. Il governo del cambiamento ha fallito, è inutile votare alle prossime europee.

Il presidente del Movimento Roosevelt condanna il cedimento del leader 5 Stelle verso la Cancelliera: sconfessa l'esperienza gialloverde e dimostra che è stata soltanto un bluff.

"Viltà inaudita e imperdonabile, consegnare il M5S a questo esito: l'incredibile "genuflessione" alla Merkel fa di Luigi Di Maio un cialtroncello; da ex monello, ora è diventato allievo modello. Spero venga defenestrato dal movimento, che ha bisogno di una nuova classe dirigente". Durissimo, Gioele Magaldi, sul vicepremier e leader pentastellato, reo di aver elogiato in modo smaccato Angela Merkel in vista delle europee, anche per distinguersi da Salvini, alleato della francese Marine Le Pen e dell'ungherese Viktor Orban. "Almeno a parole, la Lega mantiene ancora un atteggiamento meno arrendevole verso Bruxelles", ammette il presidente del Movimento Roosevelt. "Però – aggiunge – ha anch'essa ceduto rovinosamente sul deficit, rinunciando alla linea di Paolo Savona". In più, la Lega insiste nel "baloccarsi con i sovranismi farlocchi come quello di Orban, che strizza l'occhio ai Popolari Europei". Quanto alla Le Pen, è "condannata a consegnare la Francia a qualsiasi avversario, da Hollande a Macron".

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Comunicato Stampa Movimento Roosevelt - Cabras a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa". Il deep state esiste

Cabras (M5S): dalla Lega ci divide quasi tutto, ma ci unisce la lotta contro il "Deep State" che cerca di sabotare il governo Conte.
Magaldi (MR): ci sarebbe anche un "Deep State" progressista se i gialloverdi fossero meno ipocriti verso i massoni
Vivace scambio a Londra al forum sul "New Deal europeo" disegnato dal Movimento Roosevelt: il deputato pentastellato accusa lo "Stato profondo" (da Bruxelles al Qurinale) di frenare la battaglia dell'esecutivo per porre fine al paradigma dell'austerity. Magaldi: mi offro di aiutare il governo mobilitando il "Deep State" progressista, se i gialloverdi abbandonano la loro ipocrisia anti-massonica

Lega e Movimento 5 Stelle divisi su tutto, ma uniti nella lotta contro lo "Stato profondo". E' il Deep State che, da Bruxelles al Quirinale, sta frenando il governo gialloverde nello sforzo di uscire dal paradigma dell'austerity, rovinoso per l'economia italiana. Lo afferma Pino Cabras, deputato pentastellato presente il 30 marzo a Londra al convegno "Un New Deal Rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", promosso dal Movimento Roosevelt con economisti come Nino Galloni, Ilaria Bifarini, Guido Grossi e Danilo Broggi. Da Cabras, un'accusa pesante: "Al ministero delle finanze sono pronti da mesi i decreti attuativi (un miliardo e mezzo di euro) per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche, con la complicità dei governi precedenti". Eppure, quelle carte non vengono firmate: a remare contro, dice Cabras, è il potere-ombra. Denunciare i funzionari che fanno da tappo? "L'abbiamo già fatto, ma i media mainstream li difendono, accusando noi di essere degli "sfasciacarrozze"".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Nino Laudani con i 5 Stelle alle europee, pieno appoggio dal Movimento Roosevelt

Appello per sostenere la candidatura di Laudani, socio fondatore del MR, registrandosi il 29 marzo sulla piattaforma Rousseu: un'altra voce "rooseveltiana" tra i pentastellati

Il Movimento Roosevelt appoggia l'avventura elettorale del medico nutrizionista Nino Laudani, oggi impegnato a Roma sul piano sociale dopo una lunga carriera negli Usa: socio fondatore del MR, di cui è direttore del Dipartimento Salute, Antonino Laudani è fra i candidati che sarà possibile votare, venerdì 29 marzo (dalle ore 10.00 alle ore 22.00) registrandosi alla piattaforma Rousseau, in modo che sia candidato alle prossime elezioni europee. Il profilo di Laudani si trova alla pagina 3 delle 17 pagine dedicate ai candidati.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: voterei senz'altro Diego Fusaro sindaco di Gioia Tauro, ma quello che propone per il Sud è un Risorgimento Reazionario

Endorsement condizionato, del presidente del Movimento Roosevelt, al filosofo torinese candidato in Calabria: il suo estremismo "rossobruno" e illiberale lo rende innocuo, perfetto per l'establishment che infatti lo invita spesso in televisione a fare da sparring partner

"Voterei Diego Fusaro come sindaco di Gioia Tauro". Un endorsement prudente e interlocutorio, quello che Gioele Magaldi concede al "Laboratorio politico per un Risorgimento Meridionale", che ora candida il giovane filosofo torinese alla guida della cittadina "addormentata" all'ombra del grande porto tirrenico, mai veramente decollato. A promettere un "Risorgimento Meridionale" è l'avvocato Francesco Maria Toscano, segretario generale del Movimento Roosevelt nel 2015, quando il gruppo – sorto proprio su iniziativa di Magaldi – approdò nell'importante centro portuale calabrese propiziando l'elezione del sindaco Giuseppe Pedà, anch'esso socio fondatore del Movimento Roosevelt. "All'epoca – ricorda Magaldi – mi impegnai a fondo per la vittoria di Pedà, insieme all'economista Nino Galloni, tuttora nostro vicepresidente". Lo stesso Galloni viene ora indicato, insieme a Giulietto Chiesa e al meridionalista Pino Aprile, tra le "teste pesanti" che alimenterebbero il nuovo "laboratorio" di Toscano e Fusaro. L'idea: mobilitare risorse politiche e intellettuali per il riscatto del Sud, fanalino di coda di un'Italia a sua volta retrocessa al rango di "Meridione d'Europa", sottoposta allo strapotere franco-tedesco.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Carpeoro: la mia massoneria non accoglieva magistrati, poliziotti e politici. Gianroberto Casaleggio? Era affiliato alla super-massoneria inglese

L'avvocato, dirigente del Movimento Roosevelt, interviene sull'ultimo scandalo politico siciliano: la massoneria eviti di associare chi riveste cariche pubbliche, specie giudiziarie. E conferma la militanza massonica dell'ideologo dei 5 Stelle, scomparso nel 2016.

Anziché escludere i massoni dalla politica, non sarebbe meglio se fosse la massoneria stessa a chiudere le porte a chi ha incarichi pubblici? Si eviterebbero tanti equivoci, incluse le tempeste giudiziarie come quella che sta travolgendo il mondo politico siciliano. Lo afferma l'avvocato Gianfranco Pecoraro, alias Carpeoro, saggista e dirigente del Movimento Roosevelt. "In alcune regioni italiane – dice – la contiguità tra mafia e massoneria è particolarmente evidente". Nel 2005 Carpeoro arrivò a sciogliere l'intera obbedienza di cui era "sovrano gran maestro" (Rito Scozzese italiano) dopo aver chiuso le logge siciliane e calabresi. "Della mia massoneria – dichiara in web-streaming su YouTube con Fabio Frabetti di "Border Nights", il 25 marzo – non potevano essere ammessi nemmeno magistrati ed esponenti della forze dell'ordine", proprio per evitare che li si potesse accusare, magari, di favorire "confratelli" nei guai con la giustizia. "L'aiuto massonico deve avere carattere privato", sottolinea Carpeoro: "Se un "fratello" finisce in carcere si deve essere pronti a sostenere finanziariamente la sua famiglia, ma certo non gli si può evitare la galera".

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