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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: europee inutili, se Zingaretti non si confronta con Salvini sull'economia. Invece il Pd demonizza la Lega, che a sua volta finora si è limitata ai proclami

Il presidente del Movimento Roosevelt: bene se ora Salvini punta su Bagnai e Rinaldi per affrontare l'emergenza dell'economia. Ma la politica italiana deve uscire dalla logica dello scontro tribale, rinunciando a demonizzare gli avversari e unendo le forze per uscire dal paradigma neoliberista Ue che ha devastato la nostra società

Come previsto, le elezioni europee si sono rivelante inutili. E per l'Italia l'assetto politico di Bruxelles potrebbe ulteriormente peggiorare le cose: Ppe e Pse si alleeranno coi Verdi (neoliberisti anche loro) o peggio ancora con gli ultra-liberisti dell'Alde, neutralizzando così l'ascesa – non determinante – dei cosiddetti sovranisti. Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, è esplicito: "Non c'è speranza, per questo paese, senza un cambio di paradigma politico-economico". Unica luce: le dichiarazioni di Salvini, che dopo il trionfo annuncia che la Lega affronterà l'emergenza economica con lo stesso impegno finora dimostrato sull'immigrazione. "Magari fosse vero: troppe volte, alle parole, Salvini non ha saputo far seguire i fatti. A fare la differenza non sono gli atteggiamenti truci, ma l'impegno sull'economia. Grandi investimenti sul territorio, per produrre lavoro: è quello che dovrebbe fare l'Ue, se si preoccupasse della disoccupazione, del benessere dei popoli e della diminuzione delle disuguaglianze".

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L'unica via per salvare l'Europa passa per l'ascolto egli euroscettici

lp_967710210_c3820.jpgMi domando se +Europa (e sopratutto i ragazzi animati di buon cuore che la seguono) riusciranno a capire come mai le persone identificano questa Europa con un incubo piuttosto che con una opportunità.

Anche io, come disse Gioele Magaldi a Londra, sono europeista fin dentro le mutande.

Ma l’Europa di cui sono innamorato è una Europa democratica, liberale, socialmente giusta- l’opposto di questo aborto di dis-unione europea.

Chi supporta QUESTA Unione Europea tradisce i principi su cui l’Unione Europea doveva essere fondata. La prima anti europeista è Emma Bonino .

Marco Moiso
Vicepresidente del Movimento Roosevelt
Supervisore per il Regno Unito

Torniamo ad esercitare il dubbio

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Dubbio – significato della parola in generale, secondo il Dizionario filosofico del Signorelli:
“E’ uno stato di incertezza, di indecisione, in cui viene a trovarsi l’uomo per la difficoltà grave, o anche insormontabile, di giungere ad un’affermazione conclusiva, alla verità.”

Il dubbio è positivo: perché fonte di ogni ricerca e condizione di ogni conquista.

E’ uno stato che di fronte a problemi fondamentali, origina un sentimento di insoddisfazione, di inquietudine, me che poi, costituisce la forza che spinge al superamento del dubbio stesso.

Non per fede, ma per risultato della propria ricerca.

———

Il dubbio ci aiuta anche nella politica.

È vero che le forze che si definiscono oggi “europeiste” lo sono nella sostanza? O in realtà tradiscono i principi sui quali l’Europa doveva essere costruita, rendendola invisa al popolo?

È vero che le forze socialiste si occupano dell’interesse della collettività? O usano le giuste cause delle minoranze per nascondere la tutela de facto agli interessi dei pochi e dei pochissimi che invece il potere lo hanno, e dettano le regole del gioco?

È vero che il “sovranismo” è un pericolo? O la parola “sovranismo” è stata appiccicata addosso a coloro che in fondo rivendicano un sistema democratico basato sulla sovranità del popolo, per screditarli? Tutti coloro che si definiscono democratici non dovrebbero credere nella sovranità del popolo? Se non è il popolo ad essere sovrano, chi lo è?

Ai democratici importa davvero che la sovranità si compia a livello nazionale? o vogliono che si compia sempre, a livello municipale, cittadino, provinciale, regionale, nazionale e sovranazionale?
Dall’altra parte, coloro che oggi si fanno portavoce della lotta contro l’Europa maligna, saranno davvero disposti a creare un’Europa democratica? O hanno interesse in realtà nel ridimensionare ancora di più il ruolo dello Stato a vantaggio di poteri economici sovranazionali?

Quando dubitiamo della coerenza del prossimo, come nei 4 esempi di sopra, siamo noi stessi pronti ad ammettere che le persone non sono sempre consapevoli delle contraddizioni che incarnano? O tendiamo a pensare ci sia dolo e cattive intenzioni anche dove magari non ci sono?

Queste sono alcune delle domande che mi sono posto io. Domande che semplicemente mettono in discussione la narrativa proposta ogni giorno; spesso mistificata anche da falsi dibattiti e opposte opinioni, che però rinforzano questa stessa narrativa fatta di dicotomie false e strumentali.

Tu che dubbi hai?



Marco Moiso
Vicepresidente del Movimento Roosevelt
Supervisore per il Regno Unito

Consigli della Presidenza MR a Lega, PD, M5S e altri partiti

Consigli della Presidenza MR a Lega, PD, M5S e agli altri partiti e movimenti politici italiani ed europei sull’agenda post elezioni europee 2019

 

 

Invitiamo all’ascolto di

https://www.youtube.com/watch?v=TfGyUPdBKEs

integrato da queste riflessioni:

“Il voto europeo di ieri non cambierà gli equilibri politici continentali all’insegna della post-democrazia e dell’austerity, anzi potenzialmente può peggiorarli, con la crescita di istanze neoliberiste presenti sia nell’ALDE che nel raggruppamento dei VERDI (che hanno però anche progetti di segno diverso), entrambi (insieme o in alternativa) determinanti per rappresentare una maggioranza nel Parlamento di Strasburgo e designare Presidente e membri della Commissione europea. In Italia, si consiglia a Matteo Salvini di non inebriarsi troppo per la “bolla politica” (poco oltre il 34%) della Lega e di iniziare a “fare sul serio su questioni sostanziali come massicci investimenti pubblici strategici per la modernizzazione di infrastrutture e trasporti, per la gestione del territorio e dell’ambiente, a favore dell’occupazione e per l’abbassamento drastico delle tasse”, rammentando che alle Elezioni europee 2014 il PD di Matteo Renzi ottenne il 40,8%...per poi precipitare al 19% nelle Elezioni italiane del 2018…”

REDAZIONE MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com )

( Articolo del 27 maggio 2019 )

Di che vi lamentate? Per la coerenza bisognerà aspettare

Ci saranno molti delusi dei risultati elettorali che, dall’altezza della loro superiorità morale e presunta cultura, si lamenteranno del risultato attribuendolo alla presunta ignoranza del popolino italiano... 

Che atteggiamento “aristocratico”.

La sedicente sinistra ha smesso di essere la forza dei deboli quando ha voluto smettere di capirli. È così che la sedicente sinistra è diventala la forza dei conservatori- per lo meno riguardo le questioni economiche. Non puoi giocare a fare il “progressista” e poi anteporre la finanza alle condizioni di vita del popolo che ti deve votare.

D’altronde, poche sono le soluzioni coerenti nella lotta al neoliberismo e a favore di una società giusta ed equa dove l’economia sia al servizio dei cittadini e dove a questi vengono riconosciuti i propri diritti, oltre che i propri doveri.

Sono davvero poche queste realtà... e non si può contare sugli attuali partiti.

Nei giorni scorsi ho ricevuto lamentale da parte del popolo progressista (quello vero, non i loro rappresentanti) lamentandosi per l’appoggio alla Lega, considerata come antidemocratica, reazionaria etc

Ho anche ricevuto lamentele da quella parte dell’elettorato che bene si rende conto del deficit di democrazia che viviamo, e che magari vota Lega, lamentandosi dell’appoggio a +Europa in quanto partito in mano alla tecnocrazia e antidemocratico.

Il Movimento Roosevelt non ha appoggiato nessun partito, né della sedicente destra né della sedicente sinistra. Abbiamo dato fiducia a persone; singole persone che potranno fare bene, secondo le loro competenze, alla traiettoria rooseveltiana.

La cosa bella del Movimento Roosevet è che da noi si riuniscono persone con valori simili (democrazia, giustizia sociale, libertà) e che però riconducono quei valori a percorsi e partiti diversi, incoerenti al loro stesso interno, e quindi vulnerabili alle stesse critiche, da una parte e dell’altra.

Per la coerenza bisognerà aspettare il www.ilpartitocheserveallitalia.it.

Marco Moiso
Vicepresidente MR
Supervisore per il Regno Unito

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Stop alla politica "tribale" dell'appartenenza: alle europee il Movimento Roosevelt sostiene 6 candidati espressi da partiti diversissimi e spesso opposti tra loro. Magaldi: li unisce la stessa visione democratica

img Candidati Europee FB def 02 a6a6cAppello al voto per Rinaldi e Hopps (Lega), Pacente (Pd), Schipani (+Europa), Pedà (Forza Italia) e Gottarelli (Popolari per l'Italia), mentre alle regionali del Piemonte il sostegno va a Roberto Alice (M5S). "Vincono le persone, non l'appartenenza “tribale” a un partito".

"Votare le persone, più che le liste, per aiutare i partiti a evolvere in senso democratico recuperando la sovranità popolare". Obiettivo: "Sfidare il vero avversario che ostacola lo sviluppo dell'Italia, cioè la tecnocrazia neoliberista che ha imposto in modo sleale l'assurda disciplina del rigore a tutta l'Europa". Così Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, spiega la scelta – da parte del movimento "metapartitico" creato nel 2015 – di sostenere, alle europee, candidati espressi da partiti diversissimi tra loro e spesso opposti. Magaldi propone di votare nelle liste della Lega Antonio Maria Rinaldi (Italia Centrale) e Maricò Hopps (Isole), e al tempo stesso – nella medesima circoscrizione di Rinaldi – la militante "rooseveltiana" Stefania Schipani, candidata da +Europa. Se nella circoscrizione Italia Meridionale la scelta cade su Giuseppe Pedà (Forza Italia), già sindaco di Gioia Tauro con il contributo del Movimento Roosevelt, nel Nord-Est l'indicazione è per il medico Paolo Gottarelli (Popolari per l'Italia), mentre nel Nord-Ovest il sostegno va a Carmine Pacente (Pd, già sostenuto dai “rooseveltiani” al Comune di Milano in occasione dell'elezione di Giuseppe Sala). Non manca neppure il Movimento 5 Stelle: è candidato con i pentastellati – alle elezioni regionali del Piemonte, sempre il 26 maggio – il torinese Roberto Alice, dirigente del Movimento Roosevelt.

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Alle europee sosteniamo Rinaldi e Hopps (Lega), Pacente (Pd), Gottarelli (Popolari per l'Italia) Schipani (+Europa), Pacente (Pd) e Pedà (Forza Italia), mentre Roberto Alice (M5S) è il candidato rooseveltiano alle elezioni regionali in Piemonte

img Candidati Europee FB def 02 98d4cCari amici,
invitiamo coloro che credono nella traiettoria del Movimento Roosevelt a dare la preferenza, a scelta, a 6 diversi candidati alle elezioni europee del 26 maggio, schierati con partiti diversi – dal Pd alla Lega, da +Europa a Forza Italia.

Due sono i candidati leghisti per le europee: Antonio Maria Rinaldi (circoscrizione Italia Centrale) e Maricò Hopps, (circoscrizione Italia Insulare). Se sarà eletto a Strasburgo, Rinaldi – economista keynesiano vicino al Movimento Roosevelt – si batterà per trasformare la BCE in una vera banca centrale, capace di finanziare gli Stati in modo adeguato. L'obiettivo (scardinare il paradigma neoliberista del rigore, responsabile dell'attuale crisi) è pienamente condiviso da Maricò Hopps, candidata sempre dalla Lega nella circoscrizione Italia Insulare.

E' invece candidata con +Europa (nella circoscrizione Italia Centrale) la socia rooseveltiana Stefania Schipani, convinta che tecnocrazia di Bruxelles vada profondamente riformata, in senso democratico e federalista, per poter dare più forza all'Europa e quindi all'Italia. Nel ruolo dell'Europa crede profondamente Carmine Pacente, candidato per il Pd nella circoscrizione Italia Nord-Occidentale, già sostenuto dal Movimento Roosevelt al Comune di Milano. Altro candidato con un chiaro background rooseveltiano è Giuseppe Pedà, già eletto sindaco di Gioia Tauro con il determinante contributo del Movimento Roosevelt, ora candidato alle europee con Forza Italia nella circoscrizione Italia Meridionale. Il Movimento Roosevelt segnala e sostiene anche la candidatura del medico Paolo Gottarelli (Popolari per l'Italia, circoscrizione Italia Nord-Orientale), impegnato a promuovere il recupero della sovranità democratica anche mediante l'emissione di moneta parallela.

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Candidati rooseveltiani alle Elezioni europee e per la Regione Piemonte

Candidati rooseveltiani alle Elezioni europee (Stefania Schipani, Antonio Maria Rinaldi, Paolo Gottarelli, Maricò Hopps, Giuseppe Pedà, Carmine Pacente) e per la Regione Piemonte (Roberto Alice)

 

 

Invitiamo sia i soci rooseveltiani che cittadine e cittadini simpatizzanti e attenti alla traiettoria metapartica, politico-pedagogica e culturale del MR a tenere nel debito conto le indicazioni sul voto europeo e piemontese contenute in questo video (che ha anche altri interessanti contenuti a proposito delle dimissioni della Segretaria Generale MR Patrizia Scanu):

https://www.youtube.com/watch?v=Xwt2SZVtTzg

Sulla coerenza del metodo trasversale rooseveltiano, si veda anche

https://www.youtube.com/watch?v=d0qwIiVh6RM

Riassumendo:

vengono proposte come persone cui dare il voto di preferenza in queste Elezioni europee i seguenti candidati: 1) STEFANIA SCHIPANI per la Circoscrizione elettorale CENTRO, cioè Lazio, Umbria, Toscana e Marche (candidata in + Europa con idee politico-economiche alternative al Neoliberismo e ispirate al Socialismo liberale). La SCHIPANI è una candidata adattissima da votare nel Centro Italia per quei rooseveltiani che abbiano simpatie di “centrosinistra” 2) ANTONIO MARIA RINALDI per la Circoscrizione elettorale CENTRO – Lazio, Umbria, Toscana e Marche- RINALDI è un economista postkeynesiano inserito nelle liste della Lega ed è un amico del MR, con cui, sia in sede italiana che europea, intende portare avanti diversi progetti politico-culturali ed economici “trasversali” 3) PAOLO GOTTARELLI, per la Circoscrizione NORD-EST (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia, Emilia-Romagna) GOTTARELLI è un candidato nelle liste dei Popolari per l’Italia indicato all’attenzione del MR dal Vicepresidente del Movimento Nino Galloni 4) MARICO’ HOPPS è candidata nella Circoscrizione ISOLE (Sicilia e Sardegna) nelle liste della Lega ed è stata segnalata alla Presidenza MR dal Dirigente rooseveltiano Liborio Signorelli 5) GIUSEPPE PEDA’ è candidato nella Circoscrizione SUD (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) nelle liste di Forza Italia, è stato socio fondatore del Movimento Roosevelt e primo Sindaco rooseveltiano (di Gioia Tauro). In favore di PEDA’ si è molto spesa Lucia Toto, Capo di Gabinetto della Presidenza MR che, con diversi rooseveltiani meridionali, ha partecipato attivamente alla sua campagna elettorale 6) CARMINE PACENTE è candidato nelle liste del PD (Partito Democratico)-Siamo europei nella Circoscrizione NORD-OVEST (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia). PACENTE è stato già sostenuto dal Movimento Roosevelt, che nel 2016 ha contribuito significativamente alla sua elezione come Consigliere comunale di Milano e alla sua designazione come Presidente della Commissione “Affari internazionali, post Expo e politiche europee”. In favore della candidatura di PACENTE si è speso particolarmente Michele Petrocelli, Consigliere di Presidenza MR.

La Presidenza MR invita inoltre i cittadini di Torino e provincia a dare il voto di preferenza a ROBERTO ALICE, candidato Consigliere regionale del Piemonte nelle Liste del Movimento 5 Stelle (M5S) e autorevole membro del Consiglio di Presidenza del Movimento Roosevelt.

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La Presidenza MR consiglia di votare Diego Fusaro come Sindaco di Gioia Tauro

La Presidenza MR consiglia di votare Diego Fusaro come Sindaco di Gioia Tauro pur con molte riserve sulla sua Weltanschauung comunitarista

 

 

Invitiamo alla visione di:

https://www.youtube.com/watch?v=Hi0PryGufPI&feature=youtu.be&fbclid=IwAR1geOer83hzEeVO3b8OaLSaUXM1JnORhs9TLnsoaAxEY4kA9iBwrG2thPU

e a meditare ed agire di conseguenza.

PRESIDENZA MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com )

( Articolo del 26 maggio 2019 )

Sosteniamo il rooseveltiano Roberto Alice, candidato alle elezioni regionali in Piemonte con il M5S

Alice 02 444b9Cari amici,
invitiamo coloro che credono nella traiettoria del Movimento Roosevelt a dare la preferenza a Roberto Alice, candidato con il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni regionali piemontesi del 26 maggio (circoscrizione Torino e provincia).

Dirigente del Movimento Roosevelt (membro del Consiglio di Presidenza), Roberto è una colonna portante del nostro movimento anche in Piemonte, dove lo scorso 15 marzo ha promosso con grande impegno l'affollata conferenza sull'economia con Nino Galloni, a Torino.

Collaboratore di "Scenari Economici" e appassionato studioso di economia e finanza, Roberto è un progettista hardware nel settore dell'elettronica per le telecomunicazioni. Vive la militanza nel Movimento 5 Stelle come impegno civico, da semplice cittadino che si mette a disposizione della comunità.

Per questo è candidato alla Regione Piemonte, un ente nel quale intende apportare la sua visione "rooseveltiana" in termini di buona amministrazione e assoluta trasparenza, per una politica più democratica, più vicina ai cittadini e più rispettosa dell'ambiente.

Roberto Alice crede nel recupero della sovranità democratica, a partire da istituzioni come la Regione – a metà strada fra i Comuni, lo Stato e l'Unione Europea – dove i cittadini devono poter contare, nelle decisioni.

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Sosteniamo l'economista keynesiano Antonio Maria Rinaldi, candidato con la Lega alle elezioni europee (Italia centrale)

Rinaldi 02 3ec28Cari amici,
invitiamo coloro che credono nella traiettoria del Movimento Roosevelt (e che hanno delle simpatie per la Lega) a dare la preferenza ad Antonio Maria Rinaldi, alle prossime elezioni europee del 26 maggio. Rinaldi è candidato con la Lega nella circoscrizione Italia Centrale (Lazio, Marche, Umbria e Toscana).

Antonio Maria Rinaldi è una persona con cui abbiamo costanti rapporti, e che spesso ha parlato dei cambiamenti di carattere monetario ed economico che devono avvenire in Europa. Questa Disunione Europea sembra occuparsi più degli interessi dei grandi gruppi finanziari che di quelli dei popoli europei, e c'è davvero molto da cambiare.

Il modello economico-finanziario imposto da questa Europa – dice Rinaldi – pretende stabilità dei prezzi per esercitare «un controllo quasi fobico sull'inflazione», e impone il massimo rigore nei conti pubblici fino a raggiungere il pareggio di bilancio.

Rinaldi è un economista keynesiano, e quindi si oppone alla politica degli apparati di Bruxelles e della stessa BCE.

Come candidato al Parlamento Europeo, oggi Rinaldi chiede che la BCE adotti uno statuto che finalmente la trasformi in una vera banca centrale, e la renda "prestatrice di ultima istanza": gli Stati – dice – devono poter essere finanziati alla bisogna, anche intervenendo sul mercato primario (cosa che oggi la Bce non può fare, per regolamento). In altre parole: è ora che la Bce si comporti come la Fed, la Banca del Giappone e la Banca d'Inghilterra.

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Sosteniamo la rooseveltiana Stefania Schipani, candidata alle elezioni europee con +Europa

Schipani 02 b04c3Cari amici,
invitiamo coloro che credono nella traiettoria del Movimento Roosevelt (e hanno simpatia per +Europa) a dare la preferenza a Stefania Schipani, alle prossime elezioni europee del 26 maggio. Socia rooseveltiana, Stefania è candidata nella formazione politica di Emma Bonino nella circoscrizione Italia Centrale (Lazio, Marche, Umbria e Toscana).

Laureata, due dottorati di ricerca (finanza e contabilità pubblica, economia dell'ambiente e sviluppo sostenibile), Stefania è calabrese d'origine ma vive a Roma da molto tempo. E' impegnata nella creazione di reti associative per accedere ai fondi europei a nostra disposizione, che spesso in Italia restano purtroppo inutilizzati.

La sua candidatura alle europee nasce dal desiderio di contribuire a rinnovare la nostra classe dirigente, con l'apporto di persone competenti, provenienti dal mondo delle professioni. La sua campagna elettorale è stata all'insegna dell'impegno sociale, affrontando temi come il disagio abitativo e la mancanza di futuro per i giovani, a partire dai neolaureati costretti a emigrare all'estero.

"C'è voglia di cambiare, esprimendo la propria libertà di pensiero", dice Stefania, secondo cui c'è bisogno di "più Europa". "Da sola, l'Italia sarebbe poca cosa, a livello geopolitico – e la stessa Germania scomparirebbe, da sola, di fronte a un colosso come la Cina. Insieme, invece, l'Europa può giocare sul mercato globale puntando sulla qualità di cui è portatrice".

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Sosteniamo Rinaldi (Lega) e Schipani (+Europa) alle europee, insieme a Roberto Alice (M5S) alle elezioni regionali in Piemonte

img Candidati Europee FB 03 f1d26Ciao,
poiché credi nella traiettoria del Movimento Roosevelt, ti invitiamo a dare la preferenza, a scelta, a due diversi candidati alle Elezioni europee di domenica prossima 26 maggio, Antonio Maria Rinaldi e la rooseveltiana Stefania Schipani, nonché al dirigente rooseveltiano Roberto Alice, candidato alle Elezioni regionali in Piemonte (nella circoscrizione Torino e provincia).

Economista keynesiano vicino al Movimento Roosevelt, Antonio Maria Rinaldi è candidato con la Lega nella circoscrizione elettorale Italia Centrale (Lazio, Marche, Umbria e Toscana). Se sarà eletto a Strasburgo si batterà per trasformare la BCE in una vera banca centrale, capace di finanziare gli Stati in modo adeguato, scardinando in tal modo il paradigma neoliberista del rigore, responsabile dell'attuale crisi.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: tifo per Draghi a Palazzo Chigi, sarebbe costretto a gettare la maschera. Ma in realtà punta al Quirinale, e sa bene che il governo sarebbe una trappola

Il presidente del Movimento Roosevelt conferma: forti pressioni, da parte dell'élite massonica neoliberista, per un esecutivo tecnico guidato dal presidente della Bce. "Ma Draghi non è sprovveduto come Monti: è consapevole che un incarico così impopolare potrebbe rovinarlo, specie ora che ambisce alla presidenza del Fondo Monetario"

"Mario Draghi a Palazzo Chigi? Magari! Sarei il primo a brindare". Non scherza, Gioele Magaldi: "Se il presidente della Bce finisse per guidare il prossimo governo italiano – spiega – svelerebbe finalmente la sua vera natura: Draghi, che passa per amico dell'Italia, è invece il vero ispiratore delle politiche di rigore che hanno devastato l'Europa, a partire dal nostro paese". Lo afferma il presidente del Movimento Roosevelt, commentando – in web-streaming su YouTube il 20 maggio – i "rumors" che vorrebbero Draghi al posto di Giuseppe Conte, nei prossimi mesi, alla guida di un governo Monti-bis. Esponente della massoneria progressista internazionale nonché autore nel 2014 del bestseller "Massoni" (che presenta Super-Mario come un potentissimo massone post-democratico e reazionario), Magaldi oggi conferma le voci sull'uomo dell'Eurotower: "E' vero, Draghi sta subendo forti pressioni da parte della supermassoneria neoaristocratica, alla quale appartiene: cercano di convincerlo ad approdare a Palazzo Chigi, con la speranza poi di raggiungere il Quirinale al termine del mandato di Mattarella".

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La penetrazione cinese in Africa Terza parte

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Prosegue con questo ottimo intervento di Alessandro Loreto e Ruben Giavitto la disamina della penetrazione Cinese in Africa tra neocolonialismi nuovi e vecchi, presunti o reali.


 

                                       Cina e Africa; terza parte

In questo terzo documento riguardante la penetrazione della Repubblica Popolare di Cina a livello economico-politico-industriale e finanziario nel continente africano e le varie strategie messe in essere dal gigante asiatico, affronteremo e cercheremo di spiegare le modalità del procedere verso una lenta ma graduale espansione rispetto alle strategie dei paesi europei, che al contrario della Cina, hanno sì un rapporto storico culturale e tradizionalmente sociale con l’Africa, ma anche un pesante retaggio militare fatto di guerre, occupazioni, domini e sfruttamento delle popolazioni con conseguente ulteriore sfruttamento energetico, industriale, agricolo e delle altre risorse nel loro insieme.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Il Movimento Roosevelt in Piemonte con Roberto Alice, candidato alle elezioni regionali nel Movimento 5 Stelle

Moiso: "Invitamo a votarlo, per uno sviluppo più equilibrato del Piemonte".
Alice: "Sostenibilità e democrazia sociale, politiche dalla parte dei cittadini".

Trasporti sostenibili per i pendolari, rifiuti come risorsa ecologica, sanità efficiente al riparo dalla speculazione edilizia. Sono i temi proposti da Roberto Alice, esponente piemontese del Movimento Roosevelt, candidato alle elezioni regionali del 26 maggio, in Piemonte, nelle file del Movimento 5 Stelle. "Invitiamo tutti i nostri simpatizzanti a sostenere Roberto, fautore di una visione democraticamente rooseveltiana della società", sottolinea Marco Moiso, vicepresidente del Movimento Roosevelt, autore di un video-appello su YouTube alla vigilia delle consultazioni. "Con la sua sensibilità rooseveltiana, Roberto Alice potrà arricchire la Regione Piemonte sul piano della buona amministrazione e della cultura politica".

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Assemblea Generale MR del 18-19 maggio 2019: comunicato finale sull'ordine dei lavori

Chi vuole combattere per la democrazia sostanziale e la giustizia sociale ed essere degno di eroi come Carlo Rosselli, Olof Palme e Thomas Sankara? Chi ha ben compreso le parole ispirate di Zvetan Lilov, brillante Direttore dell'Ufficio formazione civica e divulgazione del Movimento Roosevelt?

Chi ha ben compreso il senso dell'intervento sottostante
versione scritta di ciò che Lilov ha pronunciato nel corso dell'Evento MR del 3 maggio 2019 a Milano (su cui vedi Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli, Thomas Sankara e contro la crisi globale della democrazia) è invitato anzitutto a far iscrivere familiari, amici, colleghi e conoscenti al metapartitico MR (iscriviti o rinnova) e a partecipare ai lavori dell'Assemblea Generale MR di domani, sabato 18 maggio 2019, dalle ore 9:00 in poi (sino a sera) presso l'Istituto Sant'Orsola di Via Livorno 50/a, zona Piazza Bologna, Roma.

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 Tra Occidente e Cina, tra neocolonialismi altrimenti declinati. AFRICA NORD OCCIDENTALE

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Un brillante e acuto intervento di Emilio Ciardiello che prosegue le serie di analisi sulla situazione africana, sul neocolonialismo di stampo occidentale e sulla nuova penetrazione cinese (e non solo) Tale intervento, come quelli che lo hanno preceduto e che seguiranno, come specificato in finale dallo stesso autore, non va inteso solo come una seppur pregevole analisi delle problematiche però fine solo a se stessa, ma come uno dei tasselli utili a elaborare delle proposte organiche, ponderate e declinate con cognizione di causa, di politica estera e di relazioni internazionali dell'Italia, proposte e strategie che latitano nel panorama politico italiano, se non come mero appiattimento a politiche sovranazionali, o come reazione a situazioni contingenti in cui è impossibile non prendere posizione e senza alcuna velleità di una  reale politica autonoma tra partner alla pari o comunque senza strategie a lungo termine. Tele politica di relazioni internazionali, pur rispettosa delle alleanze e appartenenze di campo, deve essere a lungo termine e non soggetta a mere scadenze e tornaconti elettorali a breve termine,  e deve  assolutamente andare incontro ai nostri legittimi interessi nazionali,senza ovviamente prevaricare quelli legittimi altrui, come anche descritto nel primo post pubblicato nello spazio del Dipartimento.

 Tra Occidente e Cina, tra neocolonialismi altrimenti declinati. AFRICA NORD OCCIDENTALE

L’Africa nord-occidentale denomina quella zona del continente africano che dalle coste atlantiche si addentra seguendo la fascia tropicale sub-sahariana sino all’attuale Sudan, confinante a nord con i paesi della fascia mediterranea (Marocco-Algeria-Libia-Egitto) e a sud con i paesi dell’africa centrale. I paesi che oggi compongono la regione sono Benin, Burkina Faso, Isola di Capo Verde, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Sierra Leone, Togo, Senegal, Ciad.

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Assemblea Generale MR del 18-19 maggio 2019: Terza tappa della Rivoluzione rooseveltiana.

Comunicato del 13 maggio 2019. Rivoluzione rooseveltiana. La Terza tappa. Assemblea Generale del 18 maggio 2019 a Roma

 

 Informiamo tutti i soci MR che, a perfezionamento di quanto indicato in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/assemblea-generale-del-movimento-roosevelt-sabato-18-maggio-e-domenica-19-maggio-2019-a-roma.html

l’attuale Presidenza ha deciso di offrire più tempo alla comunità rooseveltiana sia per far emergere eventuali candidature alla carica di Presidente del Movimento (soggetta a rinnovo), sia per condividere un collettivo momento di riflessione in merito a quali riforme operare sullo Statuto vigente, cosi da renderlo più adeguato alle grandi sfide che attendono il MR nei prossimi mesi.

E dunque invitiamo tutti i soci MR a partecipare alla

RIVOLUZIONE ROOSEVELTIANA. LA TERZA TAPPA. ASSEMBLEA GENERALE DI SABATO 18 E DOMENICA 19 MAGGIO 2019 A ROMA.

Dopo la prima tappa (30 marzo 2019 a Londra) della Rivoluzione politico-culturale rooseveltiana in corso (su cui vedihttps://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/grande-evento-europeo-organizzato-il-30-marzo-a-londra-dal-movimento-roosevelt.html ) e la seconda tappa (3 maggio 2019 a Milano: se ne guardino le registrazioni video in http://www.radioradicale.it/scheda/572732/nel-segno-di-olof-palme-carlo-rosselli-thomas-sankara-e-contro-la-crisi-globale-della ), la TERZA TAPPA si svolgerà a Roma tra pochi giorni.

Appuntamento alle ore 9 di sabato 18 maggio 2019 presso l’Istituto Sant’Orsola di Via Livorno 50/a, zona Piazza Bologna, Roma.

Nel corso di questa Assemblea Generale, ogni socio MR avrà ampi spazi e tempi per esprimere le proprie valutazioni critiche costruttive e le proprie proposte sul presente e sul futuro del Movimento Roosevelt, chiedendo riscontri precisi in tal senso alla Segreteria Generale e alla Presidenza.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Gioele Magaldi oscurato da Facebook: "Chiariscano subito, altrimenti li denuncio"

Il social network di Zuckerberg blocca il profilo del presidente del Movimento Roosevelt, che avverte: li porto in tribunale, se non spiegano l'accaduto e non ripristinano immediatamente le pagine "spente".

Gioele Magaldi oscurato da Facebook: "Non posso più accedere alla mia pagina, da cui peraltro sono spariti tutti i contenuti. Nel caso ci fosse del dolo, a Facebook farò una causa coi fiocchi", avverte il presidente del Movimento Roosevelt, in web-streaming su YouTube il 13 maggio con Fabio Frabetti di "Border Nigths". E aggiunge: "Mi auguro che sia solo un problema tecnico momentaneo, perché i miei contenuti non sono certo considerabili "inappropriati", da Facebook: sono un personaggio pubblico piuttosto noto. Ma anche nel caso si trattasse solo di un inconveniente, resta comunque il danno: lo conferma una sentenza del tribunale di Pordenone, che – come ricorda l'Associazione Forense Emilio Conte – il 10 dicembre 2018 ha condannato Facebook a ripristinare il profilo di un utente arbitrariamente chiuso, infliggendo anche il pagamento di una penalità per ogni giorno di ritardo".

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