News dalla Presidenza

Gioele Magaldi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Gioele Magaldi ebc83Gioele Magaldi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Politologo e filosofo, di formazione insieme storica e socio-antropologica: Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, è un lucido analista delle trasformazioni strutturali indotte nella società europea e occidentale dal fenomeno della globalizzazione. Una voce particolarmente scomoda, la sua, da quando – a fine 2014 – ha dato alle stampe il dirompente saggio "Massoni", pubblicato da Chiarelettere (sottotitolo: "Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges"). Retroscena: i destini dell'umanità "progettati" da 36 Ur-Lodges, superlogge massoniche sovranazionali, da cui dipendono le principali strutture "paramassoniche" (dal Wto alla Bce, dal Fmi alla Banca Mondiale) che orchestrano la geopolitica, condizionando direttamente i governi. Forte la denuncia espressa alla televisione italiana dopo l'avvento di Mario Monti a Palazzo Chigi a fine 2011: Magaldi ha svelato l'identità "supermassonica" di molti esponenti dell'establishment, dallo stesso Monti all'allora presidente Napolitano, fino a Mario Draghi.
Massone dal 1998 e già "maestro venerabile" della loggia romana Monte Sion (Grande Oriente d'Italia), Magaldi è entrato a sua volta nel circuito massonico delle Ur-Lodges venendo iniziato alla progressista Thomas Paine, per poi mettersi "in sonno" nel 2014. Si definisce "un intellettuale e politico social-liberale, progressista e radicalmente democratico, a vocazione cosmopolitica". Esperto di tradizioni esoteriche e di cultura rinascimentale, ha rivestito (e riveste) incarichi apicali in diverse organizzazioni di natura imprenditoriale, culturale, massonica e politica. Nei primi anni 2000 ha operato come imprenditore e manager nel campo dell'editoria e dell'information technology, per poi concentrarsi soprattutto sull'impegno socio-culturale: dalla guida dell'associazione "Pericle Aur" (promozione dei valori libertari e diritti delle donne, in un orizzonte laico e pluralista delle istituzioni repubblicane) alla creazione dell'associazione "L'ultima lama", nata come ponte tra l'erudizione accademica e i filoni di ricerca indipendente (antropologia, storia della filosofia e della cultura esoterica occidentale).
Nel 2010, Magaldi ha fondato il network "Grande Oriente Democratico", "cinghia di trasmissione "liquida e trasversale" per la rigenerazione internazionale della libera muratoria del terzo millennio". Il God è stato sviluppato d'intesa con svariate Ur-Lodges progressiste. "Mi è stato anche richiesto di ripristinare un alto standard di formazione spirituale esoterica – spiega Magaldi – visto l'attuale stato di decadenza delle strutture formative massoniche". Lo stesso Magaldi è oggi a capo del Reu (Rito Europeo Universale), oltre che del movimento politico d'opinione "Democrazia Radical Popolare". Un impegno crescente, che il 21 marzo 2015 a Perugia ha condotto alla fondazione del meta-partitico Movimento Roosevelt. Missione: ripristinare la democrazia sostanziale e promuovere la giustizia sociale, nel rispetto dei valori sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata all'Onu nel 1948. Magaldi è al lavoro per creare il "Master Roosevelt in Scienze della Polis", alta scuola di formazione politologica e civile, nonché l'emittente "Radio Roosevelt". Forte anche l'impegno nel cantiere di lavoro del "Partito che serve all'Italia": di segno keynesiano (Magaldi lo definisce "rivoluzionario") il nuovo soggetto politico sarà fondato a Roma il 14 luglio 2019.t.

Egidio Rangone a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Egidio Rangone cd8a8Egidio Rangone parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Alessandrino di nascita, Rangone è un docente universitario e specialista nella cooperazione per lo sviluppo dell'Est Europa, nominato da Bruxelles corrispondente del Bre (Bureau de Rapprochement des Entreprises) già nel 1995. Dottore commercialista, revisore contabile e consulente tecnico giudiziario, si è laureato a Pavia con una tesi sulla dinamica economica, per poi affinare gli studi sull'economia d'impresa all'Istituto Bancario San Paolo di Torino e all'Ipsoa di Milano. Rangone ha lavorato nelle Ferrovie dello Stato e all'Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione di Alessandria, occupandosi anche di vertenze sindacali. Consulente fiscale, societario, finanziario, contabile e del lavoro, è stato visiting professor (economia e politica dello sviluppo) all'università di Alba Iulia, nonché professore associato fino al 2001 all'università di Oradea, sempre in Romania. Membro onorario del board professorale della Libera Università Dimitrie Cantemir di Bucarest (management commerciale e turistico), ha insegnato economia anche all'università statale di Stara Zagora (Bulgaria). Presente dal 2008 al 2014 nel collegio docenti della facoltà di scienze manageriali all'Università Gabriele D'Annunzio di Pescara-Chieti (economia e statistica), nel 2013 è stato insignito con una laurea honoris causa dall'Università Lutsk (Ucraina). È inoltre vicepresidente dell'Istituto Italo-Romeno "Carlo Maria Cipolla" per lo studio dell'economia e del management, promosso dalle università di Pavia e Oradea. E' stato inoltre collaboratore di Unimpresa Romania, associazione imprenditoriale patrocinata anche da Unicredit. L'esperienza all'estero ha permesso a Egidio Rangone – autore di svariati saggi in materia economica – di contribuire allo sviluppo dell'Est Europa mediante finanziamenti internazionali. Infine, dallo scorso ottobre Rangone è direttore del Dipartimento per l'Economia, le Finanze e lo Sviluppo economico del Movimento Roosevelt.

Fabio Zoffi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Fabio Zoffi 6d221Fabio Zoffi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

"Quando penso al futuro dei miei figli, mi chiedo: che mondo erediteranno? Senza radicale cambiamento di traiettoria, entro 30 anni potremmo essere "governati" da macchine e robot e senza lavoro per miliardi di persone, con pochi uomini straricchi proprietari di mega-corporation". Così Fabio Zoffi, intervistato da "Forbes" alcuni mesi fa. Imprenditore di successo nel mondo delle tecnologie digitali, di origine veneziana (laureato a Ca' Foscari), Zoffi vive da un quarto di secolo a Monaco di Baviera: è tedesco d'adozione, con doppio passaporto. Sul "Giornale" ha fatto notizia svelando che la Germania non è trasparente nei conti pubblici: il debito pubblico reale di Berlino è il triplo di quello ufficialmente dichiarato. Zoffi approdò in Germania per conto di Edizione Holding, "cassaforte" della famiglia Benetton, che vide in quel ventiquattrenne il talento del manager di prima linea. Dopo essersi messo in proprio nel 2000, prima come venture capitalist e poi come imprenditore, dal 2013 Zoffi è presidente di ORS GROUP, società informatica di origine italiana che da più di vent'anni ottimizza le catene del valore grazie all'intelligenza artificiale: dalla produzione ai servizi, dall'energia al marketing e altro ancora. Tra i clienti di Ors, marchi blasonati come Luxottica, Vodafone, Pirelli, Hera, Bnl, Rothschild e persino il ministero della difesa.
A Roddi, in provincia di Cuneo – tra le colline delle Langhe – Zoffi sta lanciando un innovativo "acceleratore d'imprenditorialità", una sorta di Silicon Valley italiana, con oltre 100 informatici e matematici alle prese con il nuovo "alfabeto digitale: ABC – Artificial Intelligence + Blockchain + Cryptomonete", da mettere a disposizione a milioni, miliardi di piccoli e piccolissimi imprenditori al fine di porli in condizione di competere alla pari con i big del mercato globale. "La mia visione? Poter offrire tecnologie digitali – spiega Zoffi – affinché le piccole imprese possano essere efficienti e competitive come le Amazon, presenti e future" e conseguentemente decentralizzare le catene del valore, trasformando il capitalismo dal basso verso l'alto, rendendolo più equilibrato e "leggero": un butterfly capitalism, capitalismo farfalla come evoluzione dell'attuale turbocapitalismo-bruco che divora e distrugge risorse. Impegnato nel Movimento Roosevelt, Zoffi sta sviluppando un piano per definire i valori-guida e le modalità attuative per un nuovo "Rinascimento" umanistico, tecnologico ed economico, basato sull'utilizzo intelligente delle possibilità offerte dalle tecnologie moderne.

Andrea Pisauro a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Andrea Pisauro 4671bAndrea Pisauro parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Ricercatore in neuroscienze all'Istituto di Psicologia Sperimentale dell'Università di Oxford, Pisauro si è laureato in Fisica all'Università La Sapienza di Roma, conseguendo successivamente un master in Computational Statistics and Machine Learning presso la Gatsby Computational Neuroscience Unit di UCL e un dottorato in Neuroscienze, sempre allo University College London. Nella sua ricerca si occupa di decision-making, e in particolare dell'impatto del contesto sociale sulle scelte e la motivazione, utilizzando una combinazione di risonanza magnetica funzionale e game theory. Fortemente impegnato anche sul piano sociale e culturale, Pisauro ha coordinato il circolo "Radio Londra di Sinistra Ecologia e Libertà" per alcuni anni, durante i quali viene eletto consigliere del Comites di Londra per la lista "Moving Forward - Democrazia Bene Comune". Nel 2017 è tra i promotori del progetto del "Manifesto di Londra - per immaginare un'Italia che vorremmo" e un anno dopo viene eletto nel coordinamento del Regno Unito di "DiEM25", il movimento pan-europeo lanciato nel 2016 da una serie di intellettuali europei. Attualmente coordina la campagna "Take a Break from Brexit" che chiede di ritardare e democratizzare la Brexit ed è iscritto al Partito Laburista. Convinto europeista, lotta da sempre per un'Europa socialista.

Patrizia Scanu a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Patrizia Scanu 02 5cb8cPatrizia Scanu parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Segretario generale del Movimento Roosevelt dal 14 luglio 2018, dopo aver diretto dal 2017 il Dipartimento Istruzione e Formazione civica del movimento, la Scanu è un'intellettuale dalla personalità poliedrica, caratterizzata dal forte impegno sociale. Laureata con lode in filosofia e lettere classiche a Torino, ha conseguito anche una laurea specialistica in psicologia clinica ad Aosta. Insegna scienze umane al Liceo delle Scienze Umane di Alba (Cuneo), e al tempo stesso esercita la professione di psicologa clinica, specializzata nel sostegno psicologico individuale e di coppia, nel "counselling", nella psicodiagnosi e nella mediazione familiare. E' anche "Gestalt counsellor", diplomata a Torino, nonché iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte. Ha coordinato la creazione di reti territoriali contro la violenza domestica, in collaborazione con enti locali, autorità sanitarie, mondo giudiziario e forze dell'ordine. Le sue prime battaglie civili risalgono all'adolescenza, a cominciare dall'inserimento dei disabili nelle classi. Dopo alcune esperienze nell'ambito del volontariato nel settore socio-sanitario, nel 2008 ha fondato e presieduto un comitato di genitori e insegnanti in difesa della scuola pubblica, per contrastare la riforma Gelmini con dibattiti pubblici, manifestazioni, incontri con gli amministratori piemontesi e interventi sulla stampa locale, in sinergia con analoghi movimenti in tutta Italia.
Coltiva svariati interessi culturali e una spiccata propensione alla trasversalità della conoscenza. Ricercatrice indipendente, esplora i territori di confine fra le discipline, a cavallo tra scienza e spiritualità, vita e morte (in particolare, il "fine vita"). E' autrice di libri, articoli e manuali scolastici, nonché conduttrice di seminari, corsi e conferenze sugli argomenti che studia. "Nel Movimento Roosevelt – dice – ho voluto portare la voce delle donne, lo spirito battagliero e la fiducia nel potere della conoscenza, del dialogo e dell'educazione, di cui c'è disperato bisogno in questo momento storico tanto difficile. La natura metapartitica e la vocazione pedagogica del MR – aggiunge – sono perciò perfettamente in linea con le mie aspirazioni". Di recente, ha approfondito lo studio dell'impatto negativo dell'ideologia neoliberista sul sistema scolastico italiano: argomento trattato anche sulle pagine della nuovissima rivista "Sovranità Popolare". Recente l'allarme lanciato riguardo al progetto di "regionalizzazione" della scuola, in Lombardia e Veneto. Differenziando i programmi in alcune Regioni e rompendo quindi l'unitarietà nazionale dell'insegnamento, secondo lei verrebbero meno le pari opportunità garantite dalla Costituzione in materia formativa, accelerando così il rischioso progetto di scuola-azienda inaugurato dalle riforme Moratti e Gelmini.

Nino Galloni a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Nino Galloni 02 d2924Nino Galloni parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

"L'inganno e la sfida". L'inganno è quello dell'ideologia neoliberista; la sfida consiste nel passare "dalla società post-industriale a quella post-capitalistica". L'ultima fatica editoriale, pubblicata da Arianna editrice nel 2018, inquadra bene il profilo dell'autore: l'economista Nino Galloni (Antonino, all'anagrafe) è un autorevolissimo esponente del pensiero post-keynesiano, impegnato a smentire – cifre alla mano – i postulati della "teologia" del capitalismo finanziario globalizzato, impugnato come un'arma dall'élite mondiale per esercitare il proprio dominio, confiscando la democrazia e imponendo le politiche di austerity. Il vicepresidente del Movimento Roosevelt è figlio di Giovanni Galloni, dirigente della Dc e già "numero due" del Csm. Nino Galloni si è laureato a Roma nel 1975, è stato ricercatore a Berkeley sotto la guida di Richard Webster e ha poi collaborato strettamente con il professor Federico Caffè, eminente economista post-keynesiano, insieme al quale ha condotto studi sulla rivoluzione tecnologica e sulle politiche monetarie. Galloni ha insegnato nelle università di Roma, Milano, Modena e Napoli. E' stato direttore generale al ministero del lavoro dal 1990 al 2002, occupandosi di mercato del lavoro, occupazione giovanile e cassa integrazione. Ha ricoperto incarichi anche all'Inpdap, all'Inps e all'Inail, rappresentando il governo italiano in sede Ocse.
Collaboratore del newsmagazine web "Scenari Economici" fondato da Antonio Maria Rinaldi, attualmente Galloni è presidente del Centro Studi Monetari, associazione per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emettibili senza creare debito pubblico. I suoi numerosi saggi – oltre una ventina – affrontano in particolare tematiche riguardanti il mercato, la finanza e la sovranità monetaria, soprattutto in relazione alle politiche nazionali italiane ed europee. Celebre l'intervista concessa nel 2013 a Claudio Messora per "ByoBlu", nella quale svela "come ci hanno deindustrializzato". Ovvero: in cambio dell'adesione all'Eurozona, richiesta dalla Francia, la Germania impose che venisse colpito il suo maggiore concorrente a livello industriale: l'Italia. Lo stesso cancelliere Kohl arrivò a pretendere che Galloni, allora consigliere strategico di Andreotti nel periodo in cui si andava definendo il Trattato di Maastricht, venisse allontanato dagli uffici governativi. Quando Mario Draghi (altro allievo del professor Caffè, il cui insegnamento ha però rinnegato) si allontanò dalla scuola post-keynesiana, Galloni rimase sulle posizioni del comune maestro Federico Caffè, e oggi è impegnato a mettere a punto strumenti innovativi come la "moneta parallela", per risollevare l'economia italiana: aggirando il Trattato di Lisbona (che non la vieta), la valuta sovrana "non a debito", non convertibile e valida solo per il territorio nazionale, secondo Galloni potrebbe produrre, da subito, almeno 500.000 posti di lavoro ogni 0,75% di pil.

Christian Pepe a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Christian Pepe bba4bChristian Pepe parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Classe 1977, Pepe è quello con i capelli bianchi dall'età di 25 anni ma soprattutto è un federalista europeo convinto. Dall'età di vent'anni gira il mondo per lavoro, entrando così in contatto con uomini, donne e soprattutto culture diverse, imparando ad amare il mondo e il genere umano. Nutre un'estrema fiducia nell'operato umano anche se a volte non lo si comprende del tutto. Attivista nella campagna elettorale di +Europa e uno dei sei fondatori del gruppo +Europa Londra. Il suo metodo politico è basato sulla partecipazione, sulla iniziativa, sul senso di responsabilità sociale e sulla ricerca del consenso. Un consenso che vede il rispetto della libertà e della dignità della persona e di questo pianeta. Il suo motto è "agire per cambiare", il suo strumento la non violenza, la sua arma il sorriso e un "ma prima parliamone…". Per questo suo modo di essere da più parti viene definito un abile "tessitore di reti, di lavoro e relazioni umane".

Marco Moiso a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Marco Moiso f8ad3Marco Moiso parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Classe 1983, Moiso è un esperto di comunicazione pubblicitaria. Dopo aver conseguito una laurea in Marketing, ed un master in Psicologia a Londra, si è ulteriormente specializzato nella professione di stratega pubblicitario a San Francisco, California. Oggi si occupa di posizionamento strategico, campagne pubblicitarie integrate e shopper, di scala globale, continentale e nazionale. La passione politica lo ha accompagnato fin da ragazzo. Nel giugno 2016 è stato designato come Coordinatore generale del Direttorio del Movimento Roosevelt, carica che ha ricoperto fino al Luglio 2018, quando ha presentato le proprie dimissioni per favorire l’elezione del Segretario generale del movimento. Nell’ottobre 2018, Gioele Magaldi lo ha nominato vicepresidente del Movimento Roosevelt, al fianco di Nino Galloni, Pierluigi Winkler e Daniele Cavaleiro.

MR Umbria: Assemblea Regionale e Seminario del 23 Marzo 2019 a Perugia

Movimento Roosevelt Umbria: in vista dell’Assemblea regionale e del Seminario dai risvolti civici e politico-culturali previsti nel pomeriggio-sera di Sabato 23 marzo 2019 a Perugia, la Presidenza MR invita i soci rooseveltiani umbri Daniele Cavaleiro, Gianluca Felicini, Fabrizio Crasti, Vincenzo Cerquiglini, Colombo Zanetti, Simone Casagrande Moretti, Marzia Ribecco, Enrico Burbi, Costantino Tabirnac ed altri a mobilitarsi per convogliare familiari, amici, colleghi, conoscenti e concittadini in genere sia verso il Seminario delle ore 16-18 che verso l’Assemblea Umbria MR delle 18:15-20:20

 

Riservandosi altri specifici comunicati relativi all’interessante giornata politico-culturale targata MR di Sabato 23 marzo 2019 a Perugia, la Presidenza del metapartitico Movimento Roosevelt, con riferimento a quanto esplicato in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/mr-umbria-assemblea-regionale-sabato-23-marzo-a-perugia-ore-18-15-20-20-presso-la-sala-vaccara-di-palazzo-dei-priori-contro-la-crisi-della-democrazia-per-il-rilancio-di-infrastrutture-e-trasporti-nel-centro-italia-e-per-una-prospettiva-di-rinnovato.html

e a partire da quei soci umbri rooseveltiani che a suo tempo erano stati designati nel Direttorio regionale, cosi come formalizzato anche in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/comunicazioni/movimento-roosevelt-basilicata-lucania-sicilia-e-umbria-nomine-e-obiettivi-da-conseguire-a-breve.html

invita appunto i soci Daniele Cavaleiro (tra i Vicepresidenti MR), Gianluca Felicini (Direttore Dipartimento MR delle Politiche del Lavoro e del Welfare), Fabrizio Crasti (autorevole e competente membro del Dipartimento diretto da Gianluca Felicini), Vincenzo Cerquiglini, Colombo Zanetti, Simone Casagrande Moretti, Marzia Ribecco, Enrico Burbi, Costantino Tabirnac (tutti a suo tempo incardinati membri del Direttorio regionale Umbria MR) ed ogni altro socio rooseveltiano umbro (o aspirante tale) a mobilitarsi in prima persona per convogliare richieste di ammissione (in primis le proprie) al Seminario dai risvolti politico-culturali e civili per l’Umbria, su cui si veda

http://www.grandeoriente-democratico.com/Seminario-su-San-Francesco-d-Assisi-Cavaliere-Templare-e-Iniziato-cattolico-sabato-23-marzo-2019-a-Perugia.html

http://www.grandeoriente-democratico.com/San-Francesco-d-Assisi-Patrono-d-Italia-un-Concilio-Vaticano-III-per-Papa-Francesco-e-la-Cattolicita.html

e su cui si scriva, per essere ammessi, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

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Giovanni Smaldone a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Giovanni Smaldone 02 8bbffGiovanni Smaldone parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Smaldone gestisce l'aspetto finanziario di grandi progetti urbanistici, a livello internazionale, per la rigenerazione dei quartieri e dei territori nel segno della sostenibilità, grazie all'alleanza strategica tra pubblico e privato. Le sue funzioni sono quelle del "project development and construction management", nonché del "project financing": know-how su fattibilità dei progetti, valutazione immobiliare, gestione e motivazione dei team di lavoro, pianificazione e monitoraggio delle fasi progettuali. È cresciuto a Londra, tra la West Hampstead Housing Association e la Ove Arup Ltd, dipartimento di Strategic City Advice, dove si applicano allo sviluppo urbano e territoriale gli "skill" specialistici elaborati nel campo tecnico, nel design e negli aspetti commerciali, fino agli spazi urbani e ai prodotti immobiliari. In Italia ha lavorato a Roma nel campo dell'advisoring strategico, sia per conto di enti pubblici sia per soggetti privati, presso Europrogetti & Finanza, una società per azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale. Ha operato, inoltre, come manager anche presso Condotte Immobiliare SpA e Gruppo Ferfina, uno dei maggiori general contractor italiani. Nel 2007 a Milano è stato alla guida dei progetti di Lend Lease, uno dei maggiori player internazionali nel settore dello sviluppo urbano, seguendo direttamente svariate operazioni di rigenerazione urbana: Milano Santa Giulia, Sesto San Giovanni e Adige City (Verona). Nel 2010 ha fondato Antirion Sgr, società di gestione del risparmio specializzata nella creazione e gestione di fondi d'investimento immobiliare. Dal 2013 è partner nonché "chairman" italiano di Nai Global, società internazionale specializzata nel "real estate advisory". Obiettivo: creare veicoli d'investimento nati da partenariati pubblico-privati per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico e rigenerare gli spazi, mettendo a sistema i fondi gestiti da Cdpi Sgr, Invimit Sgr e i "fondi strutturali" Ue. Dal 2016, Smaldone è inoltre "senior advisor" di Avalon SpA, società specializzata nei servizi immobiliari per investitori istituzionali e non.

Pino Cabras a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Pino Cabras 01 441efPino Cabras parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Giornalista e politico italiano, Cabras nasce nel gennaio del 1968 a Lanusei in provincia di Nuoro. Attualmente deputato della XVIII legislatura per il Movimento 5 Stelle, fa parte della Commissione Affari Esteri e della Commissione Finanze della Camera dei deputati. Laureato in scienze politiche, svolge la professione di analista finanziario. È condirettore del sito Megachip.info e redattore della web tv Pandora TV. Cabras è autore di numerosi articoli e libri in cui esprime posizioni critiche nei confronti della politica estera di molti paesi legati agli Stati Uniti d'America. In tali scritti viene inoltre delineato un nesso causale fra la situazione politica internazionale contemporanea e l'esistenza di una strategia della tensione applicata a livelli globali (mettendo, ad esempio, in correlazione le vicende belliche degli anni 2000 con i fatti avvenuti l'11 settembre 2001 negli USA) finalizzata all'espansione della sfera di potere politico-economico delle classi dirigenti degli Stati Uniti d'America.

Antonio Maria Rinaldi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Antonio Maria Rinaldi a6b61Antonio Maria Rinaldi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Dopo la laurea in economia conseguita presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma alla fine del '70, Rinaldi ha svolto molti incarichi operativi in banche italiane per poi passare dalla metà degli anni '80 come funzionario al Servizio Borsa della Consob Sede di Milano alla SOFID, capogruppo finanziaria dell'ENI, fino a ricoprirne la carica di Direttore Generale contribuendo alla quotazione in Borsa di gran parte delle società del cane a sei zampe. Attualmente esercita la libera professione ed è docente di Politica Economica presso la Link Campus University di Roma. Dal 2011 al 2018 è stato docente di Finanza aziendale presso la Facoltà di Economia dell'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara. Autore di vari libri, nel 2011 pubblica "Il Fallimento dell'Euro?", nel 2013 "Europa Kaputt, (s)venduti all'euro" e nel 2018 è coautore, insieme a Scenari Economici, de "La Sovranità appartiene al Popolo o allo per spread?". Per le sue posizioni euroscettiche è considerato fra i riferimenti ideologici del Sovranismo italiano.

Guido Grossi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Guido Grossi 35d30Guido Grossi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Nato a Orvieto nel 1954, dopo vario peregrinare in diverse cittadine italiane Grossi approda finalmente a Roma dove completa i suoi studi laureandosi con il massimo dei voti in Giurisprudenza con una tesi sulla partecipazione popolare. Lavora dal 1981 al 2007 in BNL arrivando a ricoprire l'incarico di dirigente responsabile di una delle sue strutture di direzione centrale. Sono proprio gli anni in cui il sistema bancario effettua il passaggio da un sistema pubblico, che finanziava famiglie e aziende, a un orribile sistema privato ed internazionale intento solo a fare soldi con i soldi. Stufo di questo mondo, denunciandone gli abusi e rinunciando a lauti guadagni, si ritira per due anni a vita privata impiegando questo tempo a studiare le leggi e i trattati internazionali. Terminato questo periodo sabbatico si rimette in gioco nel mondo dell'associazionismo nel tentativo di fare cose concrete per favorire il cambiamento: collabora con la Croce Rossa Italiana, con Legambiente e Libera; diventa coordinatore dell'assemblea cittadina di Cittadinanzattiva. Nel 2013 tenta la scalata alla carica più alta della città di Spoleto: si candida a Sindaco della cittadina umbra tra le fila del Movimento 5 Stelle. È titolare del blog "Tallone d'Achille" sul quale porta avanti le sue denunce e le sue battaglie.

Posti limitati per l’evento del 30 Marzo a Londra

L’evento londinese “Un New Deal rooseveltiano per l’Italia e l’Europa”, che vedrà la presenza di Ilaria Bifarini, Danilo Broggi, Pino Cabras, Nino Galloni, Guido Grossi, Egidio Rangone, Antonio Maria Rinaldi, Gioele Magaldi, Marco Moiso, Andrea Pisauro, Patrizia Scanu, Giovanni smaldone e Fabio Zoffi si avvicina.

Alle domande sulle modalità di iscrizione e partecipazione, vogliamo rispondere sottolineando la necessità di prenotarsi con anticipo al link https://www.eventbrite.co.uk/e/un-new-deal-rooseveltiano-per-litalia-e-leuropa-tickets-54447620298 .

Sono disponibili per l’evento solo 90 posti, inclusi gli accrediti per la stampa. I giornalisti interessati all’evento devono scrivere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , con anticipo, per avere un accredito.

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Danilo Broggi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Danilo Broggi aa1ccDanilo Broggi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Nato a Milano nel 1960, Broggi è un imprenditore e start-upper, manager pubblico e privato, già Presidente nazionale di CONFAPI – Confederazione italiana della piccola e media industria, Amministratore delegato di CONSIP e di Atac, la municipalizzata del Comune di Roma. È tuttora consigliere di amministrazione di aziende private in diversi settori (banche e finanza, assicurazioni, industria e servizi ecc.), nonché Presidente del Centro per la Cultura di Impresa, componente dell'Advisory Board del Dipartimento Finanza della Bocconi School of Management, la scuola di direzione aziendale e cultura manageriale dell'Università Luigi Bocconi di Milano.

Ilaria Bifarini a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

img Ilaria Bifarini 212c5Ilaria Bifarini parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Classe 1980, la Bifarini si laurea nel 2004 con il massimo dei voti in Economia della Pubblica amministrazione e delle Organizzazioni internazionali all'Università Luigi Bocconi di Milano, per poi arricchire la sua formazione con un master in studi diplomatici presso la Scuola Italiana per le Organizzazioni Internazionali di Roma e un Corso di Liberalismo presso l'Istituto Luigi Einaudi di Roma. Dottore commercialista e revisore contabile, dopo una decennale esperienza professionale prevalentemente nel settore pubblico e della formazione, inizia via via sempre più a discostarsi dall'impostazione prettamente neoliberista che le era stata imposta durante i suoi studi. Tutto ciò trova luce nel suo primo libro, pubblicato nel 2017, dal titolo "Neoliberismo e manipolazione di massa – Storia di una bocconiana redenta" in cui smaschera l'inganno neoliberista. A distanza di un anno dalla sua prima pubblicazione dà alle stampe il suo secondo libro "I coloni dell'austerity. Africa, neoliberismo e migrazioni di massa" in cui analizza le cause dell'attuale fenomeno migratorio attraverso una chiave di lettura inedita e sconosciuta al mainstream. Attualmente collabora con vari blog e testate giornalistiche, tra cui Scenarieconomici; interviene a convegni e trasmissioni televisive.

MR Umbria: Assemblea regionale sabato 23 marzo a Perugia (ore 18.15-20.20, presso la Sala Vaccara di Palazzo dei Priori). Contro la crisi della democrazia, per il rilancio di infrastrutture e trasporti nel Centro Italia e per una prospettiva di rinnovato

La nomina di Coordinatori regionali pro-tempore in quasi tutte le regioni italiane (e al netto di quei territori extra-italiani dove la comunità rooseveltiana è solida e produttiva da anni, come nel caso del Regno Unito e di Londra, con la supervisione di Marco Moiso, la vice-supervisione di Emilio De Virgilio e il contributo di molti altri validissimi soci MR ivi residenti, o dove ancora va bene organizzata e strutturata in modo operativo, come nel caso di diversi paesi esteri) va nella direzione di un complessivo potenziamento del Movimento Roosevelt.
Su tali Coordinatori (designati in attesa di avere, nell'arco di un anno, dei Segretari regionali eletti direttamente dalla base locale), si veda, per ora:
Ma il potenziamento dell'azione rooseveltiana si sta concretizzando, in questi mesi, in una serie di iniziative prestigiosissime di ampio respiro nazionale e internazionale e nell'acquisizione di strumenti di comunicazione e diffusione dell'ideologia, dei valori, dei principi e della cultura MR che avranno un impatto di enorme potenza, sia a livello globale che locale.

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MR Lombardia: Assemblea Regionale 1 Marzo 2019 a Milano. Ricordando i 33 anni della morte di Olof Palme.

Assemblea regionale Lombardia MR di venerdì 1 marzo 2019, nel 33esimo anniversario dell’assassinio di Olof Palme (1 marzo 1986) e nell’imminenza dell’epocale evento di Milano (venerdì 3 maggio 2019) in cui Palme, Carlo Rosselli e Thomas Sankara saranno rievocati per combattere la crisi della democrazia
 

 

L’Assemblea regionale Lombardia MR di venerdì 1 marzo 2019 a Milano avrà svolgimento, significativamente, nel 33esimo anniversario dell’omicidio del grande statista svedese, europeo ed europeista socialdemocratico Olof Palme (ucciso il 1 marzo 1986).

Saranno presenti alla riunione anche Gioele Magaldi (Presidente MR), Patrizia Scanu (Segretaria Generale MR), Gianfranco Pecoraro (Carpeoro), Paolo Mosca, Giovanni Smaldone, Michele Petrocelli, Roberto Luongo (tutti Consiglieri di Presidenza MR) e altri soci rooseveltiani residenti in sezioni italiane ed estere. Riunione aperta anche a rooseveltiani non lombardi e a cittadini non ancora rooseveltiani, ma desiderosi di avvicinarsi al Movimento Roosevelt


Rendiamo quindi noto pubblicamente che Venerdì 1 marzo 2019, a partire dalle ore 19 (sino alle 21 circa) avrà luogo un importante incontro regionale del Movimento Roosevelt Lombardia, cui sono invitati, però, anche dirigenti nazionali e dirigenti locali o semplici soci MR di altri territori. Sono inoltre benvenuti cittadini e cittadine non ancora rooseveltiani, ma interessati alla traiettoria civica, metapartitica e trasversalmente politico-culturale del MR.

L’appuntamento è fissato alle ore 19 di Venerdì 1 marzo 2019 a Milano, presso lo Studio di Daniele Poli, sito in Via Giovanni Meli n.18, zona Via Padova.

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"Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli, Thomas Sankara e contro la crisi globale della democrazia": istituito il Comitato Organizzativo

“Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli, Thomas Sankara e contro la crisi globale della democrazia” : istituito il Comitato organizzativo di questo archetipico evento rooseveltiano che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano e si svolgerà venerdì 3 maggio 2019, dalle 14 alle 18 circa, presso la Sala conferenze del Museo del Risorgimento, ospitato nella splendida cornice settecentesca di Palazzo Moriggia, Via Borgonuovo 23 (zona Brera)

 

 

Siamo lieti di rendere noto alla comunità rooseveltiana, alla pubblica opinione nazionale e internazionale e alla cittadinanza milanese e lombarda nello specifico, che il Comune di Milano ha concesso il suo patrocinio al Convegno, organizzato dal metapartitico Movimento Roosevelt (www.movimentoroosevelt.com ), dal titolo “Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli e Thomas Sankara e contro la crisi globale della democrazia”.

E non solo il Comune di Milano ha concesso il suo patrocinio all’iniziativa, ma ha anche messo a disposizione per la realizzazione dell’evento la prestigiosa Sala conferenze del Museo del Risorgimento, collocato nella splendida cornice del settecentesco Palazzo Moriggia, in Via Borgonuovo 23, zona Brera.

In quel contesto, venerdì 3 maggio 2019 avrà svolgimento il Convegno, dalle ore 14 alle ore 18 circa, preceduto (diversi giorni prima) da una Conferenza Stampa che il MR concorderà con rappresentanti del Comune in data appropriata per presentare ufficialmente ai media l’iniziativa.

A latere del Convegno, il giorno dell’evento (venerdì 3 maggio 2019, ore 14-18 circa) il MR offrirà anche un buffet per i relatori, i rappresentanti istituzionali e i giornalisti accreditati presenti.

Al fine di realizzare nel modo migliore questo importante evento, la Presidenza MR ha deciso di istituire uno specifico “Comitato organizzatore” del Convegno milanese di venerdì 3 maggio 2019.

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Grande evento europeo organizzato il 30 marzo a Londra dal Movimento Roosevelt

Grande evento europeo organizzato il 30 marzo a Londra dal Movimento Roosevelt

con Ilaria Bifarini, Danilo Broggi, Pino Cabras, Nino Galloni, Guido Grossi, Gioele Magaldi, Marco Moiso, Egidio Rangone, Antonio Maria Rinaldi, Patrizia Scanu, e Giovanni Smaldone. Si attendono altre sorprendenti e autorevoli presenze... 

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“Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa”: da Londra, il Movimento Roosevelt si prepara a lanciare un messaggio a tutti i popoli europei. Missione: difendere le istituzioni democratiche dalle ricette economiche del neoliberismo, spiegando ai cittadini che è necessario tornare a usare l’economia per fare gli interessi della collettività. Ne parleranno il 30 marzo nella metropoli inglese (capitale globale per eccellenza) politici e politologi, ma soprattutto esperti di economia, finanza e management: tra questi Ilaria Bifarini, Danilo BroggiGuido Grossi Antonio Maria Rinaldi. Accanto a loro, interverranno Nino Galloni, Vicepresidente del Movimento Roosevelt, ed Egidio Rangone, Direttore del Dipartimento Economia del MR, insieme all'onorevole Pino Cabras (deputato M5S) e ai massimi dirigenti del Movimento Roosevelt (il presidente Gioele Magaldi, il Vicepresidente Marco Moiso, la Segretaria Generale Patrizia Scanu e Giovanni Smaldone, del Consiglio di Presidenza del Movimento).

«Negli ultimi trent’anni – affermano gli organizzatori – la politica ha abdicato al proprio ruolo di guida e rappresentanza degli interessi del popolo e si è piegata a mera esecutrice dei dogmi e delle ricette del cosiddetto neoliberismo. Oggi – aggiungono i promotori dell'evento – bisogna spiegare ai cittadini che esistono altri modelli economici, oltre a quelli neoliberisti, e che l’economia può essere usata per fare gli interessi della collettività». Gli esempi storici non mancano: «Così come il presidente Franklin Delano Roosevelt lanciò il New Deal in America per uscire dalla crisi del ‘29, oggi bisogna trovare una classe politica determinata a combattere gli interessi della "teologia dogmatica neoliberista" e del mercatismo assoluto, per affermare semmai una economia di mercato libera (affrancata da monopoli, oligopoli e neomercantilismo) e socialmente equa e per rilanciare politiche espansive in tutta europa, volte a restituire benessere e sovranità al popolo europeo».

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