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...(“Affaritaliani”, “Scenarieconomici”, “Informazione Libera”, “Italiaora”, “Libreidee”, “Anonymous”, “Byoblu”, “Lettera43”, “Formiche.net”, “Informare per Resistere”, “Cose che nessuno ti dirà di no censura.com”, Landini, Mosler, Sgarbi, Becchi, Messora, Paragone, Bagnai, Borghi, Rinaldi, Savona, Chiesa, Mori; insomma, tutte quelle persone e forze che, per lo meno a parole, dicono di “essere contro”…) e i veri democratici di sedicente sinistra, centro e destra, potrebbero a brevissimo essere decisivi per le sorti dell’Italia, dell’Europa e del Mondo intero? Secondo me si… provo a spiegarvi il perché!



«Se cade l’Euro cade l’Europa. Nessuno prenda per garantiti altri cinquant’anni di pace in Europa»; «L’Europa è una creazione che non ha precedenti, è una costruzione al servizio della pace. Non abbiamo il diritto di far cadere l’Europa e non possiamo lasciar distruggere l’Euro, che è il cuore dell’Europa. Se salta l’Euro, prima o poi sarà la pace a essere messa in discussione.»

Quelle di cui sopra sono le famose parole pronunciate rispettivamente da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, quando nell’ormai lontanissimo e caldissimo autunno 2011 Silvio Berlusconi titubò sull’applicazione della “famosa lettera segreta della B.C.E. all’Italia” (oltre che a lasciare la guida del Governo) accuratamente scritta dall’allora neo eletto/nominato alla B.C.E. Mario Draghi e dal suo collega Jean-Claude Trichet, l’allora uscente Governatore della Banca Centrale Europea (Trichet rimase alla guida della B.C.E. per ben otto anni: dal 2003 al 2011), lettera che diversi commentatori politici avevano sintetizzato come «l’avviso di sfratto anticipato al Governo Berlusconi/la morte politica di Silvio Berlusconi»… e così fu!



Come scrissi in un pezzo mai pubblicato (“Breve puntualizzazione per gli ‘altissimi’ e stimatissimi rappresentanti di GOD”), a proposito di quelle che personalmente ancora oggi definisco esternazioni più che inquietanti (mi riferisco alle parole di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy inserite all’inizio del pezzo): «Non voglio e non posso emettere una “sentenza definitiva” su quello che è il reale messaggio di tali esternazioni non di poco conto. L’unica cosa che mi sento di dire e che tali esternazioni non mi sono sembrate benevoli, tutt’altro.»

Il pezzo “Breve puntualizzazione per gli ‘altissimi’ e stimatissimi rappresentanti di GOD” non fu mai pubblicato semplicemente perché ero in attesa della Parte Seconda di “Massoneria progressista, GOD, il Movimento Roosevelt, una nuova Guerra mondiale (?) e l’autunno 2015: worldwide. Parte I”. Successivamente, precisamente sabato 16 gennaio 2016, sempre dal sito di Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com), dopo la pubblicazione di “Masonic Wars. Il Risveglio della Forza. Prima parte”, sapremo il perché:

«Lasciamo al Movimento Roosevelt (su cui, comunque, diversi tra Noi vegliano… nel rispetto della assoluta autonomia rooseveltiana… su cui Magaldi e altri non transigono minimamente).»

Spiego in breve…

Il 6 novembre 2015, venne pubblicato sul sito del Movimento Roosevelt un mio articolo dal titolo sicuramente “forte” e particolare: “È davvero possibile che in Europa ci possa essere una nuova guerra ed è vero che l'Italia nel 2011 avrebbe potuto provocarla con estensione a livello mondiale?”

Il 7 novembre 2015, sempre sul sito di Grande Oriente Democratico, fu pubblicato “Massoneria progressista, GOD, il Movimento Roosevelt, una nuova Guerra mondiale (?) e l’autunno 2015: worldwide. Parte I”, una sorta di risposta “tranquillizzante” al mio articolo, dove sostanzialmente e per fortuna si affermava che «l’ipotesi della plausibilità di una imminente/futuribile nuova guerra di tipo convenzionale in Europa e su scala mondiale è del tutto priva di reale consistenza» e dove inoltre si affermava che «non è mai esistita e non sussiste minimamente, ad oggi, la possibilità e la plausibilità di una nuova guerra convenzionale in Europa, da cui far scaturire nientemeno che una Terza Guerra mondiale convenzionale nel mondo iper-globalizzato.

Non era e non è questa l’intenzione dei cenacoli massonici reazionari, conservatori e neoaristocratici che hanno costruito e ora (ancora per poco…) gestiscono l’attuale Unione Europea (disunita, imbelle e matrigna rispetto agli interessi del Popolo Sovrano continentale), l’eurozona tecnocratica e i processi di globalizzazione di merci e capitali che non recano con sé anche la diffusione planetaria di diritti politici, civili, economici e sindacali, di giustizia sociale e diritto individuale e collettivo al benessere e alla felicità, sia materiale che morale e spirituale.

Costoro, semmai, questi “fratelli” contro-iniziati e infami, hanno già fatto scoppiare una Terza Guerra mondiale del tutto atipica e non convenzionale…

Una Terza Guerra mondiale non calda né fredda (con riferimento alle guerre tradizionali “calde” e alla “Cold War” intercorsa nel Secondo Novecento tra blocchi geopolitici legati a Usa e Urss)…, semmai “tiepida”, ma non per questo meno carica di dolore, ingiustizie e rovinosi attentati alla sovranità popolare e ai diritti universali di tutti e di ciascuno.»

Riguardo ad altri passaggi, un giorno dirò altro (tutte cose che ho già parzialmente fatto intuire al Presidente Gioele Magaldi e che ha fatto si che io dedicassi una determinata tipologia di scritti - scritti che potevo tranquillamente risparmiarmi dopo aver letto Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges di Gioele Magaldi - anche in alcuni dei miei libri).

Torniamo al titolo di questo pezzo: “È possibile che Gian Roberto Casaleggio, Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle, Gioele Magaldi, Nino Galloni, il Movimento Roosevelt, la MMT, le migliori forze della società civile (“Affaritaliani”, “Scenarieconomici”, “Informazione Libera”, “Italiaora”, “Libreidee”, “Anonymous”, “Byoblu”, “Lettera43”, “Formiche.net”, “Informare per Resistere”, “Cose che nessuno ti dirà di no censura.com”, Landini, Mosler, Sgarbi, Becchi, Messora, Paragone, Bagnai, Borghi, Rinaldi, Savona, Chiesa, Mori; insomma, tutte quelle persone e forze che, per lo meno a parole, dicono di “essere contro”…) e i veri democratici di sedicente sinistra, centro e destra, potrebbero a brevissimo essere decisivi per le sorti dell’Italia, dell’Europa e del Mondo intero? Secondo me si… provo a spiegarvi il perché!”

Più di qualcuno si sarà chiesto: «Okay, cosa c’entra questo racconto sull’eventuale nuova guerra di tipo convenzionale in Europa e su scala mondiale, abbinata a Berlusconi? Cosa c’entrano le citazioni non di poco conto di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy? Cosa c’entra la lettera di Mario Draghi e del suo collega Jean-Claude Trichet che effettivamente ed oggettivamente segnarono le sorti politiche italiane ed europee (quindi mondiali, aggiungerei)? Infine, cosa c’entra Gian Roberto Casaleggio, Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle, Gioele Magaldi, Nino Galloni, il Movimento Roosevelt, la MMT, le migliori forze della società civile (“Affaritaliani”, “Scenarieconomici”, “Informazione Libera”, “Italiaora”, “Libreidee”, “Anonymous”, “Byoblu”, “Lettera43”, “Formiche.net”, “Informare per Resistere”, “Cose che nessuno ti dirà di no censura.com”, Landini, Mosler, Sgarbi, Becchi, Messora, Paragone, Bagnai, Borghi, Rinaldi, Savona, Chiesa, Mori; insomma, tutte quelle persone e forze che, per lo meno a parole, dicono di “essere contro”…) e i veri democratici di sedicente sinistra, centro e destra, potrebbero a brevissimo essere decisivi per le sorti dell’Italia, dell’Europa e del Mondo intero?»

Prima di continuare vorrei dire che nelle poco più di dieci righe di risposta che avevo preparato per gli “altissimi” e stimatissimi rappresentanti di GOD, non poteva non esserci scritto quanto segue:

«Sicuramente e volutamente ho “esagerato” affermando che “quelle fin qui elencate sono le motivazioni che mi spingono ad affermare che se scoppiasse una eventuale e possibile guerra di tipo convenzionale in Europa (considerando gli immensi interessi economici mondiali in ballo che ruotano soprattutto attorno all’Euro), diverrebbe quasi in automatico una guerra a livello mondiale: la Terza Guerra Mondiale.”

Come detto, l’ho fatto volutamente. Questo perché il livello di attenzione, considerando la gentaglia che ci governa attraverso l’Unione Europea e l’Euro, non dovrebbe MAI abbassarsi e anche perché, come si dice dalle mie parti: “Mi sono buttato avanti per non cadere” (un modo particolare per dire che esternare anticipatamente è come “prevenire, anziché curare”… non si sa mai!).»

Giovedì 14 gennaio pubblicai il pezzo “Quo Vado?, l’analisi macroeconomica della MMT sul film di Checco Zalone, Nino Galloni, il M5S e la realissima possibilità della costruzione della Terza Repubblica partendo dal Comune di Roma”.

All’interno di questo pezzo ho inserito un passaggio dell’intervista che Nino Galloni (economista, docente universitario, manager pubblico, alto dirigente di Stato, nonché socio fondatore, consigliere di presidenza e candidato Sindaco al Comune di Roma per il Movimento Roosevelt e per una istituenda Coalizione Roosevelt per un New Deal di Roma Capitale, che vorrebbe includere Movimento 5 Stelle, Movimento Roosevelt, le migliori forze della società civile e i veri democratici di sedicente sinistra, centro e destra) ha rilasciato a Claudio Messora, per Byoblu.

Alla domanda: «È necessario un ritorno alla sovranità monetaria, oppure si può fare restando in uno scenario europeo?» di Claudio Messora, l’economista Nino Galloni, ha affermato: «No, nello scenario europeo, noi abbiamo parlato di “Piano A”, che era un incontro fra i vari Paesi, che si mettevano d’accordo per superare i Trattati, e affrontare il tema dell’Euro, anche abbandonandolo. Ma a questo “Piano A” io non ci credo perché, in pratica, quelle stesse intese, che sono all’origine dell’Euro, sono per deindustrializzare l’Italia, dannare i Paesi latini, eccetera…; quindi non si vede perché, quelli che ne hanno avuto dei vantaggi, o meno svantaggi, cioè i Paesi del Nord Europa, dovrebbero convenire con noi e aiutarci. “Piano B”, di cui spesso parlano “Scenari Economici”, Antonio Rinaldi e altri, invece, sarebbe la fuoriuscita di un singolo Paese dal sistema. Questo è possibile, a mio avviso, solo se poi questo singolo Paese si appoggia su un’altra potenza internazionale che gli garantisca protezione dalla speculazione finanziaria. Invece io propongo un “Piano C”, e ne parlo appunto nel mio testo “L’economia imperfetta”, in cui noi affianchiamo all’Euro, delle monete complementari, delle monete locali, delle monete fiduciarie, anche di tipo pubblico, sia di tipo privato, sia di tipo pubblico. E piano piano la gente, senza spaventarsi… dell’Euro che c’è, dell’Euro che non c’è, dei risparmi che vanno qua, dei mutui che vanno là, dei crediti che salgono, dei crediti che scendono, cominciano ad utilizzare quest’altra moneta, che essendo moneta cattiva, gira più velocemente, finché poi ad un certo punto usciamo dall’Euro e neanche ce ne accorgiamo.»

Sempre nel pezzo “Quo Vado?, l’analisi macroeconomica della MMT sul film di Checco Zalone, Nino Galloni, il M5S e la realissima possibilità della costruzione della Terza Repubblica partendo dal Comune di Roma”, inserii un passaggio del pezzo pubblicato il 28 Novembre 2015 sul sito del Movimento Roosevelt (www.movimentoroosevelt.com), il seguente: «C’è un grande caos (politico, sociale ed economico) a Roma. In questo caos, piccoli uomini e piccole donne si affaccendano per “trovare” il candidato giusto che possa succedere ai due ultimi (pessimi) Sindaci che la Capitale ha avuto: Gianni Alemanno e Ignazio Marino. Ma possono trovare il candidato o la candidata giusta gli stessi “notabili” di sinistra, centro e destra che, in occasione delle due ultime tornate elettorali (2008 e 2013), hanno alla fine distillato quelli che, probabilmente, sono stati i due peggiori Sindaci della Città Eterna dal 1870 ad oggi? Può trovare “da solo” il giusto candidato e la giusta squadra di governo capitolino un Movimento 5 Stelle che, per bocca del suo co-fondatore e co-leader (insieme a Gianroberto Casaleggio) Beppe Grillo, emana un diktat discriminatorio verso i massoni in quanto tali e, quindi, offre l’immagine di una comunità pentastellata aliena dai landmarks imprescindibili della democrazia liberale e laica? Oggi sono discriminati i massoni. Domani perché non anche gli ebrei, gli islamici, i buddhisti, i cattolici, i seguaci in quanto tali di qualsivoglia altra organizzazione o associazione di natura spirituale, sapienziale, religiosa, filosofica, culturale? Basterà che, presso la massima dirigenza grillina, alligni un qualche pre-giudizio verso qualche categoria di persone e, come d’incanto, questo pregiudizio (magari frutto di ignoranza e mal-comprensione in buona fede, come siamo certi sia il caso di Beppe Grillo e di altri, all’interno del M5S) si tramuterà in odiosa e illiberale discriminazione politica e civile?»

Nino Galloni, come già detto: è un economista, docente universitario, manager pubblico e alto dirigente di Stato. Nino Galloni è socio fondatore e consigliere di presidenza del Movimento Roosevelt. Nino Galloni, com’è scritto nel proseguo del comunicato diramato il 28 Novembre 2015, sul sito del Movimento Roosevelt (www.movimentoroosevelt.com) e, riprendendo il passaggio che parla della Massoneria e dei distinguo ad oggi presenti nei confronti dei liberi muratori da parte del Movimento 5 Stelle, non è massone; Nino Galloni è una persona eccellente sotto diversi profili, ma non è massone; Nino Galloni si intende anche di esoterismo, in particolare di dottrine kabbalistiche, ma non è un massone; Nino Galloni è un raffinato economista e intellettuale, che ha anche servito lo Stato italiano in posizioni prestigiose, pur rimanendo saldo e a schiena dritta rispetto a chi voleva conculcarne la libertà di pensiero e azione; Nino Galloni, non per caso, è tra i soci fondatori del metà-partitico Movimento Roosevelt, cioè tra coloro che il 21 marzo 2015 si riunivano a Perugia per costituire un soggetto politico (metà-partitico) che cambierà la storia italiana, europea e globale; Nino Galloni è anche uno dei più alti dirigenti del Movimento Roosevelt, con lo status di Consigliere di Presidenza; Nino Galloni è un uomo di rara onestà, un uomo tutto di un pezzo e di grande lungimiranza politica ed economico-sociale; insomma, Nino Galloni potrebbe veramente essere la persona giusta al momento giusto.

Come affermato nel finale del pezzo “Quo Vado?, l’analisi macroeconomica della MMT sul film di Checco Zalone, Nino Galloni, il M5S e la realissima possibilità della costruzione della Terza Repubblica partendo dal Comune di Roma”:

«Nino Galloni è davvero la “realissima possibilità” che abbiamo a disposizione per costruire la Terza Repubblica; una Terza Repubblica che metta assieme in poco tempo la moneta ed il “buonismo protettivo” della Prima Repubblica ed allo stesso tempo la “severità” della Seconda Repubblica; una Terza Repubblica che parta proprio attraverso l’applicazione di quel “Piano C” che Nino Galloni spiega a Messora ed è contenuto nel suo libro “L’economia imperfetta”; quel “Piano C”, che ad oggi, sembra essere l’unico realmente applicabile per uscire con “sicurezza” da questa catastrofe europea, senza spaventare nessuno, in modo che, come affermava Nino Galloni, “ad un certo punto usciamo dall’Euro e neanche ce ne accorgiamo”, partendo proprio dal Comune di Roma.»

Gian Roberto Casaleggio e Beppe Grillo sono i fondatori del Movimento 5 Stelle. Gioele Magaldi e Nino Galloni sono tra i fondatori e più alti in grado del Movimento Roosevelt. La MMT è quel Movimento economico/politico che ha impiegato ed impiega energie impressionanti per la divulgazione di tutte le malefatte in Italia, specie quelle economiche e monetarie. Tutti gli altri, chi più, chi meno, li conoscete già. Se tutti convergessero su “Nino Galloni candidato Sindaco al Comune di Roma per il Movimento Roosevelt e per una istituenda Coalizione Roosevelt per un New Deal di Roma Capitale, che vorrebbe includere Movimento 5 Stelle, Movimento Roosevelt, le migliori forze della società civile e i veri democratici di sedicente sinistra, centro e destra” (come da volere del comunicato apparso in data 28 Novembre 2015, sul sito del Movimento Roosevelt), considerando gli ultimi anni di performance terribili del centrodestra e del centrosinistra al Comune di Roma, Nino Galloni potrebbe diventare Sindaco di Roma, subito: alla prima chiama e senza troppi sforzi.

Se Gian Roberto Casaleggio, Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle, Gioele Magaldi, Nino Galloni, il Movimento Roosevelt, la MMT, le migliori forze della società civile (“Affaritaliani”, “Scenarieconomici”, “Informazione Libera”, “Italiaora”, “Libreidee”, “Anonymous”, “Byoblu”, “Lettera43”, “Formiche.net”, “Informare per Resistere”, “Cose che nessuno ti dirà di no censura.com”, Landini, Mosler, Sgarbi, Becchi, Messora, Paragone, Bagnai, Borghi, Rinaldi, Savona, Chiesa, Mori; insomma, tutte quelle persone e forze che, per lo meno a parole, dicono di “essere contro”…) e i veri democratici di sedicente sinistra, centro e destra, successivamente, dopo aver vinto a mani basse le elezioni, decidessero di applicare nell’immediato il “Piano C” di Nino Galloni al Comune di Roma: Roma potrebbe essere investita da una rapidissima, travolgente ed inarrestabile “rivoluzione sovranista e democratica” come forse mai si è visto nel Mondo degli ultimi almeno settant’anni.

A quel punto la “rivoluzione sovranista e democratica”, da Roma, una delle città più importanti del Mondo, travolgerebbe inarrestabilmente l’Italia, l’Europa ed Mondo intero.

Vincenzo Bellisario

(Articolo del 18 gennaio 2016)

Commenti   

0 # da qualche parte inizierà un nuovo tempo per l'italiamarcello frigieri 2016-01-19 11:44
La necessità di superare le diffidenze per unirsi in un movimento di salvezza per l'italia è forte e a me sembra imprescindibile a cominciare dall'elezione del sindaco di Roma. Come attivista del M5S e iscritto al MR non posso che auspicarlo. C'è una forte difficoltà che prescinde la eventuale volontà dei M5S di schierarsi con Nino Galloni. E' quella della regola del movimento cinque stelle di far decidere per candidature e ballottaggi tutti gli iscritti utilizzando una piattafroma WEB. L'idea di Nino Galloni di una moneta alternativa è attraente se ne parla infatti già da diversi anni ma non ha avuto esiti e quindi potrebbe non essere quella soluzione forte incisiva anche dolorosa che ormai non può più attendere. Vedo più attrattivo il piano proposta da Alberto Bagnai per l'uscita dall'Euro ed il recupero della sovranità.
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0 # RE: (Parte Prima) È possibile che Gian Roberto Casaleggio, Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle, Gioele Magaldi, Nino Galloni, il Movimento Roosevelt, la MMT, le migliori forze della società civile...Gioele Magaldi 2016-01-19 12:40
Caro Marcello Frigieri, le regole di un Partito o Movimento politico devono essere al servizio della collettività e del suo benessere, e non viceversa. Avremmo potuto tranquillamente far inserire Nino Galloni tra i candidati "interni" del M5S da far votare con la piattaforma web. E, visto che Galloni conta molti simpatizzanti proprio presso la base dei pentastellati, saremmo anche riusciti a farlo vincere, alle primarie telematiche. Ma il senso dell'operazione che abbiamo in mente è un altro. Molto più ambizioso. Noi proponiamo Nino Galloni Sindaco per un New Deal di Roma Capitale non come candidato di bandiera del solo M5S. No. Noi proponiamo Nino Galloni candidato Sindaco di Roma di una Coalizione che raggruppi tutti i sinceri democratico-progressisti e tutte le forze politiche e sociali sane della Capitale. Di questa Coalizione, ci piacerebbe che il M5S fosse il perno sostanziale e principale. Di più, con questa operazione ci piacerebbe aiutare il M5S a liberarsi del suo settarismo e "auto-isolamento" sterile, mettendolo in comunicazione con gruppi e associazioni di cittadini che non lo voterebbero mai, sintanto che questo settarismo autoreferenziale dovesse sussistere come elemento costitutivo della prospettiva pentastellata, ma che sarebbero ben disposti a rivedere la propria diffidenza, in caso di apertura e disponibilità democratica del M5S a interagire con "altri da sè" in vista di progetti comuni per il bene del Paese. In definitiva, il M5S scelga pure, attraverso la sua piattaforma web, un candidato di bandiera. Ma poi, la sua classe dirigente (magari sottoponendo questa ipotesi a successiva consultazione telematica di base) comprenda che, se si vuole davvero vincere e convincere a Roma, se la si vuole governare con coraggio, competenza e lungimiranza, occorre un personaggio di spessore come Nino Galloni. E occorre aprirsi all'alleanza con altre forze vive e democratiche della Capitale. Nino Galloni candidato di una Coalizione Roosevelt che abbia il M5S come principale player, in alleanza con altre liste civiche di alto profilo, può trionfare a mani basse e può anche fare del governo della capitale il trampolino di lancio per una seria candidatura dei pentastellati e dei loro alleati al governo dell'Italia. E gli attuali consiglieri comunali uscenti del M5S, insieme ad altri dirigenti locali pentastellati, potranno, come assessori, mettere davvero mano ad una rigenerazione civica e amministrativa di Roma e del suo territorio martoriato. Viceversa, altre candidature meramente interne al microcosmo M5S condanneranno i pentastellati ad altri anni di infruttuosa opposizione in Consiglio comunale. Perchè, da solo e senza una candidatura autorevole e trasversalmente convincente come quella di Nino Galloni, il M5S non vincerà le comunali di Roma. E se anche le dovesse vincere (molto difficile), non saprebbe come governare una situazione molto complessa e infida come quella capitolina. Al M5S serve il sostegno del MR, a Roma come altrove, se davvero vuole candidarsi a governare l'Italia e a divenire incisivo in Europa. E il MR, che è un meta-partito e quindi vuole svolgere un ruolo diverso e complementare rispetto al M5S, farebbe senz'altro piacere contribuire alla piena maturazione politico-ideologica della traiettoria pentastellata. Chi deve meditare, mediti...Gioele Magaldi, Presidente del Movimento Roosevelt
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0 # RE: (Parte Prima) È possibile che Gian Roberto Casaleggio, Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle, Gioele Magaldi, Nino Galloni, il Movimento Roosevelt, la MMT, le migliori forze della società civile...Gioele Magaldi 2016-01-19 13:03
Sulle valutazioni e sulle proposte contenute nei due articoli di ieri (questo che sto commentando è la Parte prima, ma c'è anche una Parte seconda), 18 gennaio 2016, pubblicati da Vincenzo Bellisario in questa sede e rilanciati dalle pagine facebucchiane MR, verrà oggi stesso diramato un commento ufficiale da parte del'Ufficio di Presidenza del Movimento Roosevelt . Intanto, ringrazio il socio fondatore MR Vincenzo Bellisario per il suo benemerito sforzo analitico e progettuale. Come ha notato in un suo commento il rooseveltiano Stefano Pica, si tratta magari di uno sforzo alquanto torrenziale e molto ricco di contaminazioni emotive...ma viva la faccia! Magari tutti mettessero in politica la passione strabordante che ci metti tu, caro Vincenzo... Il che non toglie che, a mio parere, per essere davvero efficaci nelle battaglie politiche che ci attendono, bisogna stare molto attenti a non puntare ad ogni costo su una sorta di "Armata Brancaleone" di tutti coloro che sono "contro", rispetto ad attuali assetti di potere effettivamente maleodoranti. C'è modo e modo di essere "contro" e "pro" qualcosa... E il Movimento Roosevelt, accogliendo l'invito lodevole di Vincenzo Bellisario, potrà senz'altro accompagnarsi ad alcuni dei soggetti da lui chiamati in causa per una comune "guerra democratica" contro i nemici attuali della sovranità popolare e del benessere collettivo, ma non con tutti. Parimenti, distinguerei tra il ruolo che devono avere partiti, movimenti politici e associazioni civico-culturali e quello che attiene a organi mediatici, telematici e non. Questi ultimi, più che essere chiamati alle armi in una pur necessaria "criociata" politica in difesa della democrazia, della libertà e della giustizia sociale, dovrebbero semmai costituire un baluardo nella tutela della pluralità comunicativa e del diritto della pubblica opinione ad essere informata senza veli, censure e manipolazioni. Gioele Magaldi
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