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Programma elettorale del MR
 
Proposte elettorali pervenute al Movimento Roosevelt e Presupposti politico-programmatici per accettarle
 
Bozza proposta dal Presidente MR e che dovrà essere discussa, eventualmente modificata e poi ratificata dall’Ufficio di Presidenza del Movimento Roosevelt in tempi rapidissimi

 

Come raccontato in alcuni recenti interventi pubblici dal Presidente MR Gioele Magaldi:

https://www.youtube.com/watch?v=2okOaK8jlHM

https://www.youtube.com/watch?v=jtbrbzJb_Z8

da mesi sono in corso ragionamenti e proposte generiche, da parte di alcuni importanti player del back-office legati sia ai partiti del cosiddetto centro-destra che del cosiddetto centro-sinistra, al fine di coinvolgere ufficialmente il Movimento Roosevelt ed alcuni rooseveltiani nelle prossime Elezioni parlamentari del 25 settembre 2022.
Entro il 22 agosto (tra pochissimi giorni) saranno depositate le liste elettorali di tutti i partiti (in coalizione o meno) e, cosi, all’improvviso, le “proposte generiche” sono divenute offerta politico-elettorale concreta e circostanziata. Da un soggetto politico del centro-sinistra e da due soggetti politici del centro-destra è stato offerto a Gioele Magaldi, in quanto Presidente MR, un seggio elettorale (indifferentemente alla Camera dei Deputati o al Senato) “sicuro”, in grado di garantire l’elezione del medesimo.
Un’altra candidatura meno certa nei suoi esiti è stata offerta da un altro soggetto politico del centro-destra.
Proposta appetibile per chiunque, ma non per Magaldi, il quale ha rifiutato qualsiasi ipotesi che veda la rappresentanza politico-culturale e programmatica del MR nel prossimo Parlamento italiano ridotta alla sua sola persona.
Cosi Magaldi ha rilanciato, chiedendo semmai - se si tiene al supporto del MR in termini di idee, programmi, brand metapartitico e trasversale, know-how di varia natura anche extra-rooseveltiano, ma collegato alla traiettoria del MR per mezzo del suo Presidente - la candidatura di più persone.
Un soggetto di centrosinistra e due di centrodestra hanno accettato.

Magaldi ha però anche chiarito che, perché tale operazione politico-elettorale vada a buon fine, occorre che le forze politiche che intendono candidare dei rooseveltiani accolgano nel loro programma politico di eventuale governo del Paese alcune importanti istanze di matrice MR, dando a tali proposte un adeguato risalto mediatico-illustrativo.
In queste ore, dunque, chi dei vari soggetti partitici che si sono fatti avanti (per mezzo di importanti player del back-office) accoglierà per primo e in termini più convincenti determinati presupposti metodologici e politico-programmatici di marca MR, quella sarà l’entità che avrà il privilegio di ospitare come “indipendenti”, un gruppetto di candidati rooseveltiani alla Camera e al Senato.
Va anche sottolineato, però, che oltre ad eventuali candidati rooseveltiani “espliciti” (cioè dirigenti/soci debitamente iscritti al Movimento Roosevelt e attivi ufficialmente come tali), le relazioni del Presidente Magaldi con alcuni esponenti del back-office stanno configurando anche la presenza, tra i vari candidati di alcuni partiti tanto di centro-destra che di centro-sinistra, di simpatizzanti del MR, cioè di rooseveltiani “impliciti”, persone che (ancora) non sono iscritte al Movimento Roosevelt, ma che tuttavia ne apprezzano idee, metodologie, programmi e proposte. Si tratta di persone che, in qualche modo, rientrano nel concetto largo di “comunità rooseveltiana”, secondo quanto illustrato a suo tempo qui: https://www.youtube.com/watch?v=HbOmwy6RAyE .

Quella che segue è una Bozza di presupposti politico-programmatici MR, intanto sottoposta in questi termini ai partiti interessati alle candidature rooseveltiane, ma suscettibile di modifiche e integrazioni nel corso di una riunione di Ufficio di Presidenza MR che avrà svolgimento nelle prossime ore.

Il MR è dunque disponibile ad appoggiare - anche mettendo a disposizione suoi candidati “indipendenti” per la Camera e per il Senato - quel partito/quei partiti che integreranno il proprio Programma elettorale e di governo con i seguenti punti:

PREMESSA METODOLOGICA ED IDEOLOGICA

Per influenza concettuale marxiana, il termine-concetto “Ideologia” è stato caricato di valenze negative, dapprima volendo intendere con esso degli apparati teorici mistificatori, delle sovrastrutture religiose e/o filosofico-politologiche in servizio delle classi dominanti; poi collegando tale parola a determinate esperienze politiche novecentesche di natura settaria, radicale e/o violenta. L’Ideologia è stata cosi connotata come una narrazione dogmatica, intransigente e affabulatoria, ingannevole nei suoi presupposti e nelle sue finalità, contrapponendo ad essa altri concetti e termini, per connotare il patrimonio ideale e programmatico di determinate forze politiche. Noi del metapartitico Movimento Roosevelt, invece, intendiamo rivalutare il significante Ideologia, attribuendogli socraticamente il significato di un sistema forte, radicato, organico e coerente di idee e obiettivi, da contrapporre alla precarietà, alla contraddittorietà, alla aleatorietà, alla malafede, all’ipocrisia e all’incongruenza delle pseudo-idee della politica politicante che oggi egemonizzano e inflazionano il dibattito pubblico. Siamo certi, infatti, che sia dirimente l’aggettivazione che si accompagna al termine Ideologia. Dire Ideologia totalitaria o autoritaria o reazionaria o comunista o nazi-fascista, non è la stessa cosa che dire Ideologia democratica.

Ebbene noi rooseveltiani intendiamo essere cultori e promotori di una Ideologia compiutamente democratica e social-liberale. Intendendo per “compiutamente democratico” un sistema nel quale, in tutti i suoi svolgimenti, una società politica sia connotata dalla preminenza della sovranità popolare rispetto al potere di qualsiasi oligarchia e tecnocrazia pubblica o privata. Ed intendendo per “social-liberale” un meccanismo di attuazione della convivenza tra cittadini in cui la libertà di tutti e di ciascuno sia valore sacro e inconculcabile in ogni ambito, da quello religioso, economico, associativo e sanitario a quello dei diritti civili in generale, e dove però le istanze di giustizia ed uguaglianza sociale nelle opportunità e nella libertà dai bisogni primari sia un principio altrettanto indiscutibile.

Ecco, allora, che per noi del MR, dopo l’ubriacatura di certe nefaste ideologie del XIX, XX e dei primi anni del XXI (ad esempio le ideologie comunista, fascista, nazista e neoliberista) le une inclini a realizzare la soppressione delle libertà civili, politiche ed economiche e la dittatura invasiva dello Stato, oppure, sul versante opposto, la quasi totale privatizzazione del Mondo, l’adorazione del Dio Mercato, la mortificazione delle Istituzioni pubbliche, la cancellazione del Welfare State e l’esplosione di disuguaglianze economico-sociali degne delle società feudali di Ancien Régime), propugniamo un socialismo che sia non solo adeguatamente democratico, ma anche rigorosamente liberale. Se a pochi (in base ai propri talenti) è data la possibilità di arricchire in termini fantasmagorici e se il capitalismo (inteso basicamente come legittimazione della proprietà privata dei mezzi di produzione e facoltà per ogni cittadino o gruppo di cittadini di intraprendere attività volte al legittimo profitto privato) non solo non può e non deve essere demonizzato, ma risulta anzi, storicamente, come lo strumento più avanzato di produzione di beni e servizi, per altro verso, nessun cittadino, nessun ente umano deve essere lasciato privo del diritto ad un lavoro adeguatamente retribuito, del diritto alla felicità e alla progettazione di una vita personale e/o familiare dignitosa e serena. Da queste considerazioni appare chiaro come non sia affatto convincente sentire spesso dire, da parte di alcuni governanti, “non ci sono abbastanza soldi”, “le casse dello Stato non si possono permettere questo o quel provvedimento in favore dei più deboli”.

E’ evidente che occorra un Nuovo Patto Sociale, in nome del quale, se alla finanza e all’industria privata viene lasciata la possibilità di utilizzare beni comuni planetari per arricchire indefinitamente i propri azionisti e manager, almeno una parte di tutta l’enorme ricchezza di cui gode la società globale del Terzo Millennio sia destinata ad assicurare un minimo di vita dignitosa, serena e libera dal bisogno a quei cittadini che non abbiano i talenti, le attitudini e la buona sorte di diventare milionari o miliardari. Si tratta di un compromesso onorevole rispetto a chi continua a blaterare di distruzione del capitalismo e a chi fa della gestione di immensi capitali il cardine per un costante e funesto aumento delle disuguaglianze economiche, sociali e politiche. Di qui la concretissima proposta (si veda più avanti) della costituzionalizzazione del diritto al lavoro in Italia, in Europa e altrove: un mezzo efficace ed originale per indurre i gestori delle risorse pubbliche e private a perseguire il fine della piena occupazione e, conseguentemente, della giustizia e dell’armonia sociale.

  • COSTITUZIONE EUROPEA PIENAMENTE DEMOCRATICA. Avvio del processo di redazione (di concerto con gli altri governi e parlamenti continentali) di una Costituzione europea pienamente democratica nelle forme e nella sostanza, che vada a sostituire i Trattati europei attualmente vigenti. Una Costituzione che consegni all’Europa un Parlamento titolare pieno ed esclusivo della facoltà legislativa, dando alla Commissione (sfiduciabile dal Parlamento) il solo ruolo esecutivo e ponendo la Banca Centrale Europea nelle condizioni di prestatrice automatica di ultima istanza nell’acquisto di buoni del tesoro nazionali e di finanziatrice diretta di determinati progetti pubblici e privati di chiaro interesse collettivo. Istituzione di Forze armate europee unificate e di un Super-Dipartimento Geopolitica-Esteri-Difesa (GED) che consenta all’Europa di contare alla pari con gli USA nella gestione della NATO e di passare, dal rango di potenza “erbivora e impotente” di fronte a gravi crisi internazionali che lambiscano i suoi territori, a quello di player autorevole e incisivo su scala globale.
  • REVISIONE DEL PATTO DI STABILITA. INVESTIMENTI STRATEGICI PER FAVORIRE L’INCREMENTO DEL PIL E DIMINUIRE PER QUESTA VIA DEBITO E DEFICIT PUBBLICO. Da anni si è puntato a ridurre il Debito e il Deficit contraendo in ogni modo la spesa pubblica (cosiddette “politiche di austerità”). Ciò ha condotto al peggioramento di ogni indicatore macroeconomico. E’ giunto il momento di operare in senso inverso. Tagliare certamente ogni forma di “spreco” di denaro pubblico, ma contestualmente aumentare gli investimenti strategici (“debito buono”, secondo la recente “dottrina Draghi”) in una misura molto più ampia di quanto previsto dall’attuale PNRR, cosi da configurare, sul medio termine, la consistente riduzione del Debito e del Deficit mediante l’innalzamento del PIL (Prodotto Interno Lordo). L’Italia (idem dicasi di altri paesi europei) ha bisogno urgente di grandi, medie e piccole opere, di rinnovare e manutenere con perizia costante le infrastrutture esistenti, di crearne di nuove, potenziare ovunque i trasporti, di investire importanti risorse logistiche e lavorative nella prevenzione dei periodici dissesti idrogeologici e dei reiterati disastri ambientali, urbanistici e infrastrutturali.
  • SOSTITUZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA CON IL DIRITTO COSTITUZIONALE AL LAVORO PER TUTTI E PER CIASCUNO, PROPORZIONALMENTE AD ATTITUDINI, TALENTI E MERITI. La piena occupazione è raggiungibile soltanto modificando la Costituzione italiana (inserendo il concetto anche in quella europea) e cioè sostituendo la generica locuzione di Italia “repubblica democratica fondata sul lavoro” con il diritto costituzionalmente garantito al lavoro. Istituzione di una Alta Autorità per la Piena Occupazione che, mettendo insieme persone delle istituzioni, imprenditori e sindacalisti, provveda a collocare nel settore lavorativo pubblico e privato tutti quei cittadini che, da soli, non siano riusciti ad inserirsi. Formazione lavorativa e aggiornamento permanente debitamente remunerato nei periodi di transizione da un impiego all’altro e dislocamento professionale in base ad attitudini, talenti e meriti. Le grandi, medie e piccole opere infrastrutturali, la rigenerazione del patrimonio artistico-culturale (anche in chiave di aumento del turismo) e i processi di formazione civica di cui l’Italia ed altri territori europei e mediterranei necessitano sono tali da assicurare lavoro ad innumerevoli settori professionali per i prossimi decenni. Si creerebbe dunque un circuito virtuoso di investimenti pubblici sapienti, strategici e lungimiranti (“debito buono”), tale da assicurare lavoro all’economia privata e posti di lavoro, che a loro volta produrrebbero maggior gettito fiscale e aumento del PIL, utile a ridurre il rapporto relativo col Deficit e col Debito.
  • UTILIZZO DI MONETE PARALLELE LOCALI GARANTITE DALLO STATO, CHE INTEGRINO UN NUOVO UTILIZZO DELL’EURO. Contestualmente ad un nuovo funzionamento della Banca Centrale Europea in favore di Stati e progetti strategici di privati propizi per il benessere collettivo, introdurre l’utilizzo di monete parallele territoriali- garantite da Enti pubblici- utili a dinamizzare gli scambi economici e la prosperità di determinati territori locali.
  • INNALZAMENTO IMMEDIATO DI SALARI E PENSIONI. Grazie alle misure che verranno prese (vedi più avanti) di drastica riduzione delle aliquote fiscali per le imprese, sarà possibile premiare fiscalmente appunto quelle aziende che remunerino in modo appropriato i propri dipendenti, secondo uno standard stabilito a livello statuale. Parimenti, grazie all’aumento di gettito fiscale garantito da un nuovo patto sociale tra Stato e Cittadini, sarà possibile aumentare significativamente le pensioni, con ritorni positivi per i consumi e dunque, di nuovo, anche per l’erario pubblico.
  • SEI ALIQUOTE FISCALI PROGRESSIVE DRASTICAMENTE RIDOTTE RISPETTO AL PRESENTE. DELAZIONE VIRTUOSA PER STANARE GLI EVASORI (da punire con il pagamento maggiorato, mai con il carcere). STRALCIO TOMBALE DI TUTTE LE PENDENZE FISCALI PRECEDENTI IL 2022. Azzerando ogni polemica sulla cosiddetta “flat tax”, ottenere gli stessi risultati per altra via, mantenendo sia nella forma che nella sostanza il principio della progressività delle imposte, identiche per privati ed imprese. Aliquota fiscale al 5% per tutti i redditi complessivi sino a 24.000 euro annuali. Aliquota al 10% sui redditi sino a 50.000. Aliquota al 15% sui redditi sino a 100.000. Aliquota al 20% per i redditi sino a 200.000. Aliquota al 25 % per i redditi sino ad 1 milione di euro. Aliquota al 30% per tutti i redditi superiori ad 1 milione di euro. Una tassazione cosi equa e ribassata renderà conveniente pagare le tasse, piuttosto che eluderle/evaderle rischiando di incorrere in penali che saranno elevatissime. Introdurre- come negli USA- il principio che qualunque cittadino può denunciare al Fisco una sospetta attività di evasione (producendo però elementi concreti di supporto alla denuncia) e, nel caso di riscontrata evasione, quel cittadino otterrà il 20% delle somme evase recuperate dall’erario. In caso di denuncia falsa e temeraria, invece, il denunciante verrà a sua volta multato. In nessun caso, né per i denuncianti/delatori, né per gli evasori, potrà essere prevista come pena il carcere.
  • ABOLIZIONE DI OGNI LIMITE ALL’USO DEI CONTANTI
  • IMMIGRAZIONE, NEW DEAL PER IL MEDITERRANEO E PER L’AFRICA. Non è giusto accogliere immigrati trasportati illegalmente da organizzazioni malavitose o opache sul territorio italiano ed europeo a scapito di quei migranti che chiedano in termini legali di potersi insediare da noi per motivi politici, umanitari o di lavoro. Stabilire ogni anno un “numero chiuso” (in base alle effettive capacità di integrazione sociale e lavorativa) di potenziali immigrati accoglibili in Italia e negli altri paesi europei e favorire l’arrivo anche di quelle persone che, seppur pienamente titolate a migrare ed essere accolte, non abbiano i denari da dare agli scafisti e/o ai contemporanei mercanti di donne ed uomini. Stabilire un blocco navale italiano/europeo atto a propiziare l’arrivo dei migranti legali ed a respingere ogni approdo illegale. Modificare le leggi italiane/europee vigenti in modo tale da consentire l’esecuzione effettiva e immediata (e non aleatoria) delle espulsioni di migranti illegali (spesso i provvedimenti di espulsione sono stati comminati, ma mai eseguiti). Non è parimenti giusto liquidare il problema immigrazione con la generica e disimpegnata locuzione “aiutiamoli a casa loro”. Per aiutare i migranti nel loro paese occorre un Piano straordinario, un New Deal per il Mediterraneo e l’Africa che faccia anzitutto dell’Italia e della Sicilia (isola italiana posizionata strategicamente per questo ruolo) le punte di diamante di un ambizioso progetto condiviso su base europea che offra consistenti risorse e vantaggiosi accordi di cooperazione economica a quei paesi mediterranei ed africani che, contestualmente, effettuino tangibili riforme in senso democratico e social-liberale dei propri ordinamenti istituzionali e della effettiva prassi civile e socio-economica.
  • VALORIZZAZIONE DELLE RADICI SPIRITUALI E DELLA MATRICE LAICA DELL’EUROPA CONTEMPORANEA. Occorre senz’altro valorizzare, più di quanto non si faccia attualmente, le radici culturali pagane (non solo greco-romane, ma anche celtiche, germaniche, ecc.), giudaiche e cristiane dell’Europa, nel contestuale riconoscimento della matrice laica, metareligiosa e massonica degli ordinamenti politici e civili degli Stati europei contemporanei scaturiti dai processi rivoluzionari e riformistici del XVIII, XIX e XX secolo.
  • AVVIARE E CONCLUDERE UN PROCESSO DI INCLUSIONE DI ISRAELE, PALESTINA E TURCHIA IN UNA NUOVA COMPAGINE EUROPEA (FEDERALE, CONFEDERALE O METAFEDERALE) FONDATA SU UNA COSTITUZIONE POLITICA COMPIUTAMENTE DEMOCRATICA. Il dibattito sulla redazione di una Costituzione politica democratica per l’Europa deve lasciare spazio al confronto tra coloro che auspicano un modello federale piuttosto che confederale o metafederale (la specifica proposta del Presidente del Movimento Roosevelt, di imminente pubblicazione) per l’Europa. Tuttavia, fermo restando il riconoscimento che a costruire l’Europa hanno contribuito culture e società pagane (greci, romani, celti, germani, ecc.) e poi la fondamentale esperienza cristiana, sempre accompagnata da una importante diaspora ebraica, l’Europa del Terzo Millennio, dopo aver vissuto secoli di conflitto con la Civiltà islamica, può è deve integrare in se stessa tutte quelle entità statuali attigue ai propri confini (sempre mobili, come ci illustra la Storia) che, a prescindere dalla religiosità praticata dalla maggior parte della propria popolazione, accettino le regole dello Stato di diritto, della democrazia liberale, dalla Laicità delle Istituzioni. In questa prospettiva, proporre alla Turchia e ad Israele e Palestina di aderire ad una compagine europea rinnovata- a determinate e limpide condizioni- può significare un contributo decisivo alla risoluzione di conflitti decennali per alcuni e, per altri, l’approdo definitivo a valori democratici.
  • PROMUOVERE IN OGNI SEDE INTERNAZIONALE LA PROPOSTA ROOSEVELTIANA “COSTRINGIAMOLI ALLA PACE” PER LA RISOLUZIONE IMMEDIATA DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO. Tutti dicono di volere la pace per l’Ucraina, ma nessuno ha mai avanzato un documento che indichi concretamente come, con quali mezzi e fini, la pace potrebbe essere proposta/imposta tanto a russi che ucraini. Il Movimento Roosevelt ha invece elaborato un tale documento (di imminente pubblicazione) e alcuni tratti salienti di esso sono stati già resi noti alla pubblica opinione (vedi     https://www.grandeoriente-democratico.com/Una-proposta-di-Pace-sotto-squadra-e-compasso---2022-05-05.html e   https://www.democraziaradicalpopolare.it/Un-lungimirante-compromesso-di-pace-per-l-Ucraina---2022-05-05.html e   https://www.youtube.com/watch?v=JX1khHQfnz0&t=1s )
  • ISTITUZIONE DI UN SEMI-PRESIDENZIALISMO ALL’ITALIANA CON CONTESTUALE LEGGE ELETTORALE TOTALMENTE PROPORZIONALE PER CAMERA E SENATO, RE-INTRODUZIONE DELLE PREFERENZE ED ELIMINAZIONE DELLA RACCOLTA FIRME PER PARTECIPARE ALLE ELEZIONI. Elezione diretta del Presidente della Repubblica italiana, con ampliamento dei suoi poteri e prerogative non ad imitazione del semi-presidenzialismo francese o del presidenzialismo americano, ma con una modalità che sia originale ed italiana (anche su questo il Movimento Roosevelt si riserva presto di pubblicare una proposta dettagliata). Onde equilibrare l’aumentato potere del Presidente della Repubblica e garantire la piena rappresentanza democratica di tutte le forze e idee politiche entro il Parlamento e non fuori di esso, istituire un sistema elettorale totalmente proporzionale, con sbarramento minimo all’1 % e diritto di tribuna (1 senatore e 1 deputato) ai partiti che raccolgano almeno lo 0,5% dei consensi. Per evitare lo scandaloso e iniquo sistema che esonera dalla raccolta firme per partecipare alle Elezioni sigle politiche nate artificiosamente all’interno del Parlamento ( che magari godono di scarsissimo consenso nel Paese) ma vi costringe partiti nati da una genuina partecipazione popolare e della società civile, eliminare del tutto e per tutti la necessità della raccolta firme. Ciascuno sarà abilitato a presentarsi nelle liste elettorali e poi i cittadini decideranno chi votare o meno. La re-introduzione delle preferenze, congiuntamente ad un aumento del finanziamento pubblico virtuoso ai partiti (vedi più avanti) costituisce un basilare ripristino della sovranità del cittadino nello scegliersi i suoi rappresentanti, senza delegare tale facoltà all’arbitrio di pochi oligarchi a capo dei partiti.
  • AUMENTO SIGNIFICATIVO DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI E DISTINZIONE DI FUNZIONI TRA CAMERA E SENATO. Dopo la scandalosa approvazione della legge costituzionale del 19 ottobre 2020 che, riducendo il numero dei rappresentanti del Popolo sovrano, aumenta il carattere oligarchico ed elitario di coloro che esercitano il potere legislativo, promulgazione di una nuova legge costituzionale che non si limiti a ripristinare il precedente numero di deputati e senatori (da 630 ridotti a 400 gli uni e da 315 a 200 gli altri), ma istituisca in 1000 il numero dei deputati e in 600 quello dei senatori. Contestualmente, attribuzione di prerogative e funzioni differenti alle due Camere, secondo una proposta che sarà elaborata collegialmente dalla nuova maggioranza parlamentare scaturita dalle elezioni del 2022 (anche su questo punto è imminente la pubblicazione di una dettagliata proposta del MR).
  • ISTITUZIONE DI REFERENDUM PROPOSITIVI E ABROGATIVI SENZA QUORUM, MA CON L’OBBLIGO DI RACCOGLIERE ALMENO UN MILIONE DI FIRME PER ATTIVARNE LO SVOLGIMENTO. Una autentica e non fallace e demagogica integrazione della democrazia rappresentativa con forme di democrazia diretta passa per l’introduzione anche di referendum propositivi e con l’eliminazione del quorum perché siano approvati gli esiti tanto delle consultazioni referendarie propositive che abrogative. Finora, un quorum alto ha indotto partiti, associazioni e media contrari all’abrogazione di certe leggi a favorire l’astensionismo, praticando scarsa informazione e suggerendo implicitamente o esplicitamente al cittadino di disinteressarsi dei quesiti referendari. Paradossalmente, l’abolizione del quorum indurrebbe tanto i sostenitori del “si” che del “no” ad impegnarsi in un’opera di capillare informazione e mobilitazione sui temi sottoposti a referendum, cosi da innalzare significativamente il complesso dei partecipanti alle consultazioni.
  • ELIMINAZIONE DEL PRINCIPIO DEL PAREGGIO/EQUILIBRIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE (articolo 81). Tale norma, scandalosamente introdotta durante la nefasta influenza delle dottrine dell’Austerity implica, come ebbe bene a dire il premier tory britannico David Cameron, di “abolire Keynes per legge”, cioè il divieto costituzionalmente sancito di applicare dottrine macroeconomiche di matrice post-keynesiana, legittime- in base alle contingenze storiche- quanto ogni altro paradigma economico-sociale.
  • ISTITUZIONE DELLA FORMAZIONE CIVICA COME MATERIA DI INSEGNAMENTO SCOLASTICO PREPONDERANTE E POST-SCOLASTICO PERMANENTE. I cittadini italiani (ed europei) sono spesso impreparati su tutta una serie di questioni che riguardano la convivenza civile e il funzionamento e il benessere della Polis. Introdurre nel ciclo scolastico (dalle elementari alle Università) un obbligatorio insegnamento di Formazione Civica che occupi più ore di qualsivoglia altra disciplina (nulla a che vedere con l’educazione civica trascurata per decenni da insegnanti e studenti di ogni ordine e grado) e che illustri ai giovani nei dettagli il Testo Costituzionale della Repubblica italiana, integrando tale illustrazione con insegnamenti di storia, diritto, economia, sociologia, geopolitica e politologia utili a formare una adeguata coscienza civica in tutti e ciascuno. Anche per coloro (ragazzi o adulti di qualsiasi età) che siano usciti dal ciclo scolastico, prevedere la frequenza obbligatoria annuale (lungo tutta la vita) di corsi di Formazione civica. La mancata frequenza comporterà ipso facto l’esclusione temporanea dalla facoltà di eleggere o essere eletti e l’interdizione parimenti transitoria dai pubblici uffici.
  • POTENZIAMENTO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI, SUBORDINATO AL RISPETTO DI NORME DI DEMOCRAZIA INTERNA E DI FORMAZIONE POLITICA PERMANENTE. Se il finanziamento ai partiti non è pubblico (in termini adeguati), vuol dire che è privato. E se singoli o gruppi privati finanziano un candidato alla gestione della Res Publica, c’è la robusta probabilità che il candidato, una volta eletto o designato a qualche incarico, si senta spinto a ricambiare il sostegno economico ricevuto con indebiti favori nei confronti di quei privati. Inoltre, la drastica riduzione del finanziamento pubblico ai partiti ha comportato l’impossibilità, per ogni gruppo politico, di sostenere collettivamente le candidature dei propri membri meno facoltosi e magari più meritevoli, lasciando la possibilità esclusiva di essere eletti a soggetti benestanti (ma non necessariamente più preparati e degni), in grado di spendere per ogni campagna elettorale decine o centinaia di migliaia di euro. Proponiamo pertanto di stabilire un massiccio finanziamento pubblico ai partiti (proporzionato in base ai consensi ottenuti), sino a quelli che otterranno con nuovo sistema proporzionale lo 0,5% e il conseguente diritto di tribuna in Parlamento (vedi sopra), ma anche di condizionarlo a precisi parametri di democrazia, libertà e pluralismo interni. I finanziamenti andranno a quei partiti che abbiano nello Statuto e nei meccanismi concreti di funzionamento interno un periodico svolgimento di congressi nazionali, regionali, provinciali e comunali; una scuola di formazione politica permanente; delle sezioni aperte sui vari territori in cui gli iscritti possano confrontarsi con i cittadini comuni; modalità ampiamente democratiche nello svolgimento della vita associativa. Nulla sarà destinato a partiti “padronali” in cui il possesso dei simboli/loghi e/o di altri strumenti politici siano proprietà privata di pochi; dove non siano ammesse le “correnti” e il dissenso interno; dove i non ubbidienti e allineati con le posizioni contingentemente maggioritarie siano sanzionati e/o espulsi; dove la selezione dei dirigenti non avvenga mediante periodiche elezioni interne.
  • RE-INTRODUZIONE DELLA LEVA MILITARE (8 MESI) E DI UN ADDESTRAMENTO DI 2 SETTIMANE OGNI ANNO PER CIASCUN CITTADINO. TUTTO DEBITAMENTE RETRIBUITO E VOLTO A FORMARE UNA GUARDIA NAZIONALE DEMOCRATICA. POTENZIAMENTO GENERALE DELLE FORZE ARMATE E DI POLIZIA ITALIANE.
  • RIGENERAZIONE EDIFICI SCOLASTICI, DOTAZIONE/RIGENERAZIONE CAPILLARE DI IMPIANTI SPORTIVI PRESSO SCUOLE E UNIVERSITA’ E INNALZAMENTO RETRIBUTIVO PER GLI INSEGNANTI DI OGNI ORDINE E GRADO
  • AUMENTO SIGNIFICATIVO DEI FONDI PER LA RICERCA SCIENTIFICA, TECNOLOGICA ED UMANISTICA
  • DISTRUZIONE DI TUTTI I QUARTIERI FATISCENTI DELLE CITTA’ E DEI BORGHI, COSTRUZIONE DI NUOVE DIMORE IN ARMONIA CON L’AMBIENTE E IL PATRIMONIO ARTISTICO, RINNOVO PLURIENNALE DEL SUPERBONUS EDILIZIO DEL 110%, ESTESO ANCHE ALLE FACCIATE DI EDIFICI DI PARTICOLARE INTERESSE STORICO ED URBANISTICO
  • TRASFORMAZIONE DI DIMORE STORICHE (CASTELLI, CONVENTI, PALAZZI, ECC.) FATISCENTI E DEGRADATE IN HOTEL DI LUSSO A PREZZI RIBASSATI, SULLO STILE DEI PARADORES SPAGNOLI.
  • RIFORMA STRUTTURALE DELLA GIUSTIZIA CON SEPARAZIONE DELLA MAGISTRATURA INQUIRENTE DA QUELLA GIUDICANTE. PROCURATORI DELLA REPUBBLICA E GIUDICI ELETTI DAL POPOLO.
  • FACILITARE L’ADOZIONE DI BAMBINI DA PARTE DI COPPIE (ETERO O OMOSESSUALI) E DI SINGOLI, RIVEDERE I POTERI DEI TRIBUNALI DEI MINORI E DEGLI ASSISTENTI SOCIALI, ABBANDONANDO L’ATTUALE SISTEMA CHE RENDE OSTICA L’ADOZIONE E PRIVILEGIA L’AFFIDAMENTO A CASE-FAMIGLIA.
  • RICONOSCIMENTO GRATUITO DEI TITOLI UNIVERSITARI AI FINI PENSIONISTICI
  • STIPENDIO E PENSIONE SOCIALE PER QUEL GENITORE (DONNA O UOMO) CHE DECIDA DI OCCUPARSI A TEMPO PIENO DELLA FAMIGLIA E DELLA CRESCITA DEI FIGLI
  • PARITA’ SALARIALE ASSOLUTA TRA UOMINI E DONNE CHE SVOLGANO LA MEDESIMA FUNZIONE LAVORATIVA.
  • SCUOLA MATERNA STATALE GRATUITA PER TUTTI COLORO CHE ABBIANO UN REDDITO INFERIORE AI 75.000 EURO LORDI ANNUI.
  • SETTIMANA LAVORATIVA CORTA DI 4 GIORNI PER FAVORIRE UNA MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA FAMILIARE, LA PIENA OCCUPAZIONE E UN SIGNIFICATIVO AUMENTO DEI CONSUMI LEGATI AL TEMPO LIBERO, ALLO SPORT, ALLA RICREAZIONE, ALLA FRUIZIONE DI ARTE, CULTURA E TURISMO INTERNO.
  • CITTADINANZA ITALIANA A QUEGLI STRANIERI E A QUEI FIGLI DI STRANIERI CHE ABBIANO CONSEGUITO IL DIPLOMA DI SCUOLA SUPERIORE IN ITALIA E SUPERINO ANCHE UN ESAME DI MATURITA’ CIVICA ( che includa una perfetta conoscenza della Costituzione italiana, della storia e della cultura del nostro Paese, dei tratti salienti della Civiltà europea: vedi sopra l’istituzione della Formazione civica)
  • INCENTIVI MASSICCI, CERTI E PLURIENNALI A CHI INVESTA IN FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA. CONTESTUALI INVESTIMENTI PUBBLICI NELL’ENERGIA NUCLEARE DI NUOVA GENERAZIONE
  • POTENZIAMENTO DELLA MEDICINA DI BASE, INVESTIMENTI E BORSE DI STUDIO PER FACILITARE LA SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA DI EMERGENZA-URGENZA, AUMENTO DEI PRONTO SOCCORSI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, LEGGE COSTITUZIONALE CHE VIETI ESPLICITAMENTE L’IMPOSIZIONE STATUALE DIRETTA O INDIRETTA DI TRATTAMENTI SANITARI, COMPRESA LA VACCINAZIONE, PER CITTADINI IN GRADO DI INTENDERE E VOLERE.
  • DEFINITIVA IMPLEMENTAZIONE DI INFRASTRUTTURE DIGITALI E DELLA BANDA ULTRALARGA SU TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO
  • REALIZZAZIONE DEL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA E DI RETI FERROVIARIE DI ALTA VELOCITA’ E/O DI VELOCITA’ ORDINARIA SU TUTTE LE DIRETTRICI TERRITORIALI CHE NE SIANO ATTUALMENTE SPROVVISTE
  • RIPRISTINO DELLE PROVINCE, DEI CONSIGLI PROVINCIALI E DELLE PRESIDENZE DELLE PROVINCE ELETTI DIRETTAMENTE DAL POPOLO, ATTRIBUZIONE ALLE PROVINCE DI NUOVI E MAGGIORI POTERI E PREROGATIVE
  • SBUROCRATIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DI TUTTI I PROCESSI RIGUARDANTI L’AVVIO DI ATTIVITA PRIVATE, SECONDO IL PRINCIPIO CHE PER INTRAPRENDERE UNA QUALUNQUE INIZIATIVA BASTI UN’AUTOCERTIFICAZIONE E IL CONTROLLO DI LEGALITA’ AVVENGA EX POST E NON EX ANTE.
  • PROCESSO DI COMPENSAZIONE CREDITI E DEBITI RISPETTO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SANZIONI PECUNIARIE E INTERESSI DI MORA PER QUELLE STRUTTURE PUBBLICHE CHE NON SALDINO IN TEMPI RAPIDI I PROPRI DEBITI VERSO I CITTADINI.
  • LEGALIZZAZIONE DI TUTTE LE SOSTANZE STUPEFACENTI (oggi, con il proibizionismo ipocrita in atto le droghe sono “liberamente” e massicciamente circolanti e tali da arricchire smisuratamente le organizzazioni malavitose), VINCOLANDONE LA FRUIZIONE AL MONITORAGGIO MEDICO E AD UNA CORRETTA E CAPILLARE INFORMAZIONE SUI RISCHI PER LA SALUTE
  • SIGNIFICATIVI INCENTIVI PER L’AGRICOLTURA E L’ARTIGIANATO DI QUALITA’
  • POLITICHE AMBIENTALI VOLTE ALL’ISTITUZIONE DI NUOVE RISERVE NATURALI, ALLA RIGENERAZIONE DI BOSCHI, ALLA REALIZZAZIONE DI NUOVI PARCHI E GIARDINI NELLE CITTA’, ALLA TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI IN ENERGIA RINNOVABILE, ALLA SALVAGUARDIA DELLE BIODIVERSITA’, ALLA VIGILANZA SULLA PULIZIA E BUONA QUALITA’ DELLE ACQUE DEI MARI, DEI LAGHI E DEI FIUMI, ALLA PIENA EFFICIENZA DELLE RETI IDRICHE.

L’assunzione di questi punti programmatici (tutti o in parte, al netto di integrazioni/modifiche delle prossime ore e di quanto deciderà durante una riunione del 16 agosto l’Ufficio di Presidenza del metapartitico Movimento Roosevelt) costituiscono il presupposto per la disponibilità di alcuni rooseveltiani a candidarsi in liste elettorali di partiti che ne abbiano fatto richiesta. Il mancato accoglimento dei punti programmatici che verranno ritenuti imprescindibili dall’Ufficio di Presidenza MR renderà impossibile la partecipazione di candidati MR come “indipendenti” nelle liste elettorali che verranno presentate tra 21 e 22 agosto.

Tuttavia, anche nel caso in cui le trattative in corso con alcuni partiti non andassero a buon fine in questo primo giro di interlocuzioni politico-elettorali, il MR si dichiara disponibile a partecipare- con i suoi dirigenti- ad una eventuale “Cabina di Regia per la Rigenerazione del Sistema Italia e la democratizzazione dell’Europa” che possa lavorare di concerto con la Presidenza del Consiglio e con i singoli ministeri all’implementazione di politiche radicalmente innovative sul piano costituzionale e socio-economico, in armonia con le Istituzioni continentali e occidentali, e senza che il governo in carica sia destabilizzato impropriamente da azioni opache di potentati italiani e stranieri di varia matrice.

Ciò, naturalmente, a patto che i punti programmatici targati MR di cui sopra, anche se non fossero recepiti in tempo per un accordo politico-elettorale prima del 20 agosto, vengano comunque successivamente assunti come bussola di riferimento per chi formerà e guiderà il nuovo Governo legittimato dalle Elezioni del 25 settembre 2022.

REDAZIONE SITO/BLOG MR

( 15 agosto 2022 )

Commenti   

+1 # RE: Proposte elettorali per il MR e Presupposti politico-programmatici per accettarleMassimo rocchini 2022-08-16 14:14
Grazie del vostro lavoro. Vedendo scritte queste cose, rinasce un filo di speranza per ok, per i nostri figli e per l’umanità tutta.
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