News dalla categoria Comunicazioni

Dip. Geopolitica e Difesa (GED) MR - GED In Pillole: Caucaso: la (non) fine di una guerra; Mediterraneo allargato e stiracchiato (da tutti); La nuova politica estera USA

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DPCM e Costituzione: un Vademecum a supporto dei cittadini

DPCM e Costituzione: un Vademecum a supporto dei cittadini

Un Vademecum volto a fornire una lettura costituzionalmente orientata delle norme  che dalla Costituzione non possono prescindere.
Grazie a questo lavoro dello staff del Sostegno Legale MR, ogni cittadino potrà far valere i propri diritti e le proprie libertà costituzionalmente sancite, di fronte a qualunque abuso di Potere o a "cattive" interpretazioni delle limitazioni, ed avere uno strumento per la buona convivenza civile.

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Trump e il risultato elettorale di Novembre: basteranno i suoi assi nella manica? - Di Nino Galloni, dalla Rivista "Economie Parallele"

TRUMP E IL RISULTATO ELETTORALE DI NOVEMBRE: BASTERANNO I SUOI ASSI NELLA MANICA? - di Nino Galloni

 
La rivista esce con un numero quadruplo  all’alba della attuale “chiusura” dovuta ai tamponi positivi, benchè i negativi abbiano sempre rappresentato dal 90 al 95% del totale: il numero precedente di Economie Parallele era quello di febbraio; adesso il problema consisteva nell’aspettare l’esito delle elezioni americane, oppure no. Dopo attenta riflessione abbiamo pensato di anticiparle, nonostante tutto, perché niente ci assicurava che la definizione dei conteggi dei voti fosse rapida e definitiva.

Eccoci, quindi, a di cercare di delineare gli scenari alternativi.

Primo scenario. Vince Trump.

In questi mesi e settimane i sondaggi sono tutti molto sfavorevoli a Trump, ma i sondaggisti “fanno politica” a favore dello sfidante Biden perché – nell’intellighentia Nordamericana, a tutti i livelli – prevalgono i benpensanti del political correct e dintorni: larve dei grandi Presidenti democratici, di cui, tra poco, si dirà (e sarà uno degli assi nella manica del Repubblicano).

Traduzione: la schiacciante maggioranza degli intellettuali americani è contro Trump.

Ma la popolazione vede in Trump quattro cose: 1) chi promise – e mantenne – agli operai ed ai sindacati che si sarebbe puntato, contro le logiche della globalizzazione, a ridurre le importazioni, ovvero far aumentare salari e occupazione; 2) chi si è fatto beffe del Coronavirus e del principale sostenitore dell’emergenza, il virologo Antony Fauci; 3) il depositario di valori tradizionali americani; 4) l’oppositore alla cinesizzazione del Pianeta.

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Gioele Magaldi: a prescindere dai possibili brogli, a perdere sarà il "partito cinese". E, intanto, si pensa già al futuro...

Magaldi: onore a Trump, l'America resterà nel solco della buona politica che ha tracciato. E il "partito cinese", quello del Covid, non potrà contare su Biden

 

Il presidente del Movimento Roosevelt: non e' escluso che il presidente uscente possa restare alla Casa Bianca, se le cause legali gli daranno ragione sugli eventuali brogli. In caso contrario, Biden sarà controllato da un direttorio bipartisan. E Trump - fortissimo, nei consensi - potrebbe giocarsela nel 2024 ripresentandosi con un partner impensabile: Robert Kennedy Jr.

 

«Chi aveva puntato su Donald Trump per fermare il "partito cinese", diretto da massoni neoaristocratici ostili alla democrazia e pronti a usare il Covid contro di noi, non ha affatto perso: prima ancora del voto, infatti, Joe Biden ha accettato di condividere la sua eventuale presidenza con un "comitato", informale ma determinante, deciso a proseguire la linea tracciata proprio da Trump, sia rispetto alla Cina che in materia di politica economica». Lo afferma ufficialmente Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e autore del bestseller "Massoni" (Chiarelettere, 2014), che svela il ruolo fondamentale delle superlogge dietro le quinte dei governi. Magaldi è anche il frontman italiano del circuito massonico progressista sovranazionale che negli Usa ha sostenuto Trump, contro le pulsioni oligarchiche dell'establishment "dem", progressista solo in apparenza. All'indomani del voto, la situazione è ancora condizionata dall'incognita giudiziaria. Potrebbe restare alla Casa Bianca, Trump, se avessero successo i suoi ricorsi sui presunti brogli a favore di Biden? «Tutto è possibile, non escludo nessun colpo di scena», dice Magaldi. «Certo - aggiunge - si tratta di capire se i brogli sono tali e tanti da giustificare un ribaltamento, perché in alcuni Stati lo scarto a favore di Biden si è rivelato più significativo di quello che sembrava».


L'analisi del voto, aggiunge Magaldi, non ci restituisce certo «quello che i sondaggi farlocchi avevano proposto», cioè un distacco incolmabile tra Biden e Trump. «Al contrario, tutto si è giocato sul filo del rasoio: altro che "plebiscito contro Trump"». Riguardo alle contestazioni sulla regolarità del voto, «perfettamente lecite, da parte di Trump», per Magaldi «è ridicolo il racconto mediatico di molti, che hanno detto che non ci sarebbero le prove, degli eventuali brogli». Ai grandi media, Magaldi rivolge una domanda: «Ma scusate, se ci sono stati brogli lo decidete voi giornalisti, malamente informati o già pregiudizialmente ostili a Trump? Lo decideranno evidentemente dei giudici, a fronte di elementi probatori che saranno proposti dai legali di Trump. E il loro coordinatore, Rudolf Giuliani (che non è certo l'ultimo dei cretini) saprà certamente il fatto suo». Aggiunge Magaldi: «Trump ha incrementato moltissimo il suo consenso. E senza i voti postali, avrebbe vinto. Quindi è naturale lasciargli la possibilità di contestare che, in mezzo a quei voti, vi sia una parte significativa di schede truccate». Se dovesse sbilanciarsi in un pronostico, Magaldi propende comunque per Biden: «Credo che alla fine verrà confermato presidente degli Stati Uniti. Ma, vista la situazione, io consiglio a Trump di giocare fino in fondo la carta della verifica dei possibili brogli».

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Dip. Geopolitica e Difesa (GED) MR - Caminetti rooseveltiani: Africa, Jihad e Terrorismo. Le teste dell'Idra

Dip. Geopolitica e Difesa (GED) MR - Caminetti rooseveltiani: Africa, Jihad e Terrorismo. Le teste dell'Idra - GeD N.23 Con Roberto Hechich, Emilio Ciardiello, Alessandor Loreto e Ruben GiavittoJihad 9ca9b

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Pilules de sagesses rooseveltiennes N.5: Economie et Europe

Pilules de sagesses rooseveltiennes : Economie et Europe
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La Taxe sur les Transactions Financières : le combat de Pierre Larrouturou et Nouvelle Donne actuellement au Parlement Européen


Pierre Larrouturou - Député européen, rapporteur de la commission budget, président honoraire et fondateur de Nouvelle Donne

Paul Agius – Ex-banquier, Référent Comite Locale Gironde Nouvelle Donne

Maria Zei – Adhérente Novelle Donne (Gironde et Vienne) et Superviseur Mouvement Roosevelt France

Le parlement européen a préparé un projet de Taxe sur les Transactions Financières depuis plusieurs années. Cette année le parlement l’a voté mais son application dépende de la décision des chefs d’état. Plusieurs dirigeants pourraient s’opposer à son application et pourtant cet instrument pourrait constituer un premier budget autonome pour l’Europe d’environ 50 Milliards par an.
Ça serait précieux pour initier des mesures décisives pour le climat mais aussi pour affronter de situations telles que celle actuelle de crise à cause de la pandémie du Covid-19.
Les chefs d’état européens doivent se réunir à nouveau bientôt pour prendre une décision à ce propos. Les décisions prises vont affecter le budget européen pendant 7 ans, c’est donc crucial de faire en sort que ce projet passe.
Pierre Larrouturou est actuellement en grevé de la faim pour mobiliser l’attention des citoyens européen sur cette question capitale.
Nous allons discuter donc d’Europe et de budget et ainsi des propositions que Nouvelle Donne et le Mouvement Roosevelt font dans ce domaine. Toujours pour informer les citoyens sur ces questions très importantes pour la vie de nous tous et ainsi ouvrir un débat citoyen au niveau européen.

Visio conférence du 5 novembre 2020 19h30h sur MRTV:https://youtu.be/Jf-84fd47CQ



Pillole di saggezza rooseveltiane: Economia ed Europa


La Tassa sulle Transazioni Finanziarie: la lotta di Pierre Larrouturou e Nouvelle Donne attualmente al Parlamento Europeo

Pierre Larrouturou - Deputato europeo, relatore della commissione per il bilancio, presidente onorario e fondatore di Nouvelle Donne

Paul Agius - Ex banchiere, Referente Comite Locale Gironde Nouvelle Donne

Maria Zei - Aderente Novelle Donne (Gironde e Vienne) e Supervisore Movimento Roosevelt Francia

 

Il Parlamento europeo ha preparato da diversi anni un progetto di tassa sulle transazioni finanziarie. Quest'anno il Parlamento l'ha votato, ma la sua applicazione dipende dalla decisione dei capi di Stato. Diversi leader potrebbero opporsi alla sua applicazione, eppure questo strumento potrebbe costituire un primo bilancio autonomo per l'Europa di circa 50 miliardi all'anno.

Sarebbe utile per avviare misure decisive per il clima ma anche per affrontare situazioni come quella attuale di crisi a causa della pandemia del Covid-19.

Presto i capi di Stato europei dovranno riunirsi nuovamente per prendere una decisione in merito. Le decisioni che verranno prese riguarderanno il bilancio europeo per i prossimi sette anni, ed è quindi fondamentale che questo progetto venga approvato.

Pierre Larrouturou fa attualmente lo sciopero dalla fame per mobilitare l'attenzione dei cittadini europei su questa questione capitale.

Discuteremo quindi di Europa e di bilancio e delle proposte che Nouvelle Donne e il Movimento Roosevelt fanno in questo campo. Sempre per informare i cittadini su queste questioni molto importanti per la vita di tutti noi e così aprire un dibattito cittadino a livello europeo.

 

 Appuntamento alle ore 19.30 sul Canale WEB MRTV:https://youtu.be/Jf-84fd47CQ