News da tutti i dipartimenti

Erdogan: un massone controiniziato che vuole risvegliare l’ISIS

L'ISIS è una creazione della massoneria neo-oligarchica reazionaria di cui Erdogan fa parte. I Curdi che hanno combattuto l'ISIS e Al-Baghdadi pagano questo prezzo nonostante il parere negativo di diverse persone al Pentagono. Gli sforzi dei Curdi andranno dimenticati? No. C'è chi lavora per dare loro lo Stato che meritano e che vogliono organizzare democraticamente, nella parità di genere.

https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=VnJ6xI5EEfg

L'Importanza strategica, geopolitica delle partecipate statali. Parte prima: ENI

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Inizia una serie di valutazioni e di sensibilizzazione sull'importanza per l'Italia, e di conseguenza per  tutti noi ,delle partecipazioni statali. Queste sono un tesoro inestimabile per il ruolo, la salute economica, lo sviluppo tecnologicvo  e il conseguente "ranking" del nostro paese a livello mondiale, e il loro controllo è di importanza inestimabile e inalienabile, pena la sempre minore indipendenza del nostro paese. Ci sono stati ( e in parte ci sono ancora, anche se tenuti sotto silenzio mediatico), ripetuti tentativi per l'alienazione di questo patrimonio e per la completa privatizzazione di tali importanti risorse, anche da parte di certi circoli di potere italiani, per lo più di stampo neoiliberista o neoliberista "mascherato" Rimane quindi alto  il conseguente pericolo di acquisizione del controllo da parte di altre potenze estere. . Il Movimento Roosevelt è assolutamente contro tali manovre e pervicacemente  favorevole, pur nel rispetto delle regole di una sana economia di mercato di stampo social-liberale, al mantenimento di tali asset strategici. Nella prima parte si esaminerà l'importanza di ENI, grazie a una brillante ed esaustiva analisi di Michele  Nacchieri, importante risorsa del Dipartimento Esteri e Difesa, analisi che ha pochi riscontri di così alta qualità,sia a livello nazionale che internazionale; seguiranno Leonardo, Fincantieri e per finire una panoramica di tutte le altre realtà relativamente minori, ma non meno rilevanti nel loro complesso



PARTECIPATE STATALI - 1° Parte
ENI

Il rapporto fra le aziende partecipate/controllate dallo Stato (ossia tutte quelle società nelle quali lo Stato detiene una parte delle quote azionarie) e lo Stato stesso è da sempre il fulcro attorno al quale si sviluppa, se ben indirizzata, l’economia di un intero Paese. Tale simbiosi è stato il pilastro su cui si è appoggiata gran parte della ricostruzione del Dopoguerra e che ha permesso all’Italia di conquistare un ruolo preminente nel contesto europeo in generale. Un virtuosismo interrotto dalla stagione delle privatizzazioni selvagge, frutto avvelenato delle politiche neoliberiste applicate sia all’esterno, sia all’interno dei nostri confini, che dal ’94 al 2010 ha notevolmente alleggerito il peso delle casse pubbliche su moltissime realtà industriali nostrane. Basti consultare la Relazione sulle privatizzazioni redatta dal MEF per meglio farsi un’idea dello smantellamento messo in atto, quest’ultimo capace di fruttare durante tutto il periodo circa 97 miliardi di euro a fronte della rinuncia da parte dello Stato Italiano a numerosi gioielli produttivi che nel tempo hanno visto accrescere il proprio valore di mercato. Dalla dismissione dell’INA (4.8 mld) alla vendita del 68% di quote della Banca Nazionale del Lavoro (3.4 mld), dalla cessione totale di Telecom Italia (13 mld) a quelle parziali di ENI (29 mld a partire dal ’95) ed ENEL (34 mld di euro), per non citare lo smantellamento della chimica. A tal proposito, stando alle ultime dichiarazioni rilasciate a margine dell’Eurogruppo di Helsinki del ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, un’altra tranche di privatizzazioni sta per essere attuata: le società nel mirino potrebbero essere ancora una volta ENI, Poste Italiane, ENAV (azienda che gestisce il traffico aereo su tutto lo spazio aereo italiano) oltre che StMicroelectronics (fiore all’occhiello dei dispositivi a semiconduttore). Il meccanismo prevedrà la cessione di quote attualmente in mano allo Stato alla Cassa Depositi e Prestiti (anch’essa controllata per l’83% dal MEF): trattasi dunque di un ricircolo finanziario (con parziale perdita di controllo, proporzionale a quel 17% di CDP in mano ai privati) atto a iniettare subitaneamente nelle casse dello Stato una cifra che si aggira intorno ai 6 mld di euro in vista della manovra finanziaria di fine anno. Speriamo non sia un primo passo per la perdita di controllo di un patrimonio che è di tutti gli Italiani.

Oltre alle sopracitate ENI, ENEL, ENAV, Poste Italiane, CdP ed StM, rivestono grande importanza nel quadro delle società pubbliche partecipate dallo Stato Italiano anche RAI, Equitalia, Snam, Italgas, Terna, Saipem, Fincantieri, Leonardo-Finmeccanica e il gruppo Ferrovie dello Stato (FS).

Escludendo il 2015 (su cui pesò drammaticamente il crollo nel prezzo del petrolio che fece chiudere Eni con un – 8,8 miliardi), le partecipate hanno sempre macinato nel complesso utili miliardari, tali da portare la “Stato spa” al livello delle più importanti multinazionali. Basti considerare gli oltre 14,5 miliardi di utile netto (assemblando tutte le società partecipate) derivanti dall’esercizio del 2018 (non tutti dividendi di competenza dell’azionista pubblico, dato che molte società sono controllate dallo Stato solo con una quota). Se è vero che bisogna tornare al 2010 per trovare un risultato migliore del 2018 (quasi 17 miliardi di utile netto), è altrettanto vero che la doppia cifra (positiva!) è quasi sempre stata una costante, con la media di questi 8 anni che supera nel complesso delle partecipate agevolmente i 10 miliardi, quasi una manovra finanziaria. Insomma, cifre importanti che rimpinguano considerevolmente le casse dello Stato proiettandolo in una posizione di assoluto prestigio nel quadro europeo ed internazionale.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Di Maio come Gelli e Mussolini, contro il Parlamento e contro la sovranità popolare. Ora, referendum abrogativo che blocchi il taglio dei parlamentari

Il presidente del Movimento Roosevelt condanna il leader dei 5 Stelle: va fermato, lavora per l'oligarchia. La parola deve tornare ai cittadini: subito le firme, da raccogliere con chiunque condivida questa battaglia democratica, da +Europa a Vox Italia di Fusaro

"Prima il fascismo, poi la P2 di Gelli e ora Di Maio: chi taglia il Parlamento toglie spazio al popolo sovrano e rafforza l'oligarchia". Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, condanna la riduzione dei parlamentari richiesta dal leader pentastellato: "Prima i 5 Stelle si libereranno di lui e meglio sarà per loro", dichiara. "Nel contratto del governo gialloverde – aggiunge – Di Maio fece inserire una pregiudiziale discriminatoria contro la presenza di massoni nell'esecutivo (peraltro non rispettata). E ora corona il sogno del massone reazionario Gelli: restringere gli spazi di democrazia. I cittadini saranno sempre meno rappresentati, e i parlamentari rieletti saranno quelli più vicini ai leader e più lontani dai territori".

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Referendum contro il piduista e antidemocratico taglio dei parlamentari

Il taglio dei parlamentari vuol dire solo una cosa: meno democrazia. Non per nulla il taglio dei parlamentari è stato prima operato dal fascismo e poi auspicato da poteri sovranazionali con il dichiarato intento di ridurre il livello di rappresentatività popolare.
È davvero una vergogna che si prendano in giro le persone in questo modo. Non bisogna tagliare sulla politica, bisogna invece scegliere una classe politica preparata e capace di fare gli interessi della collettività.

https://youtu.be/JjOylPwGcuQ

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Liberiamo l'Italia? Magaldi: 12 ottobre, inutile parata di nostalgici. Non chiedono impegni precisi al governo dopo le clamorose esternazioni di Draghi e Lagarde

Il presidente del Movimento Roosevelt: insensato appellarsi genericamente alla Costituzione – già manomessa da Monti – senza pretendere almeno la cancellazione del pareggio di bilancio, specie dopo che i vertici della Bce (uscenti ed entranti) hanno evocato un cambio di rotta keynesiano, tale da demolire i cardini stessi del rigore neoliberista

"Una parata inutile e malinconica". Con queste parole Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, boccia la manifestazione "Liberiamo l'Italia" in programma a Roma il 12 ottobre, promossa tra gli altri da Guido Grossi e Mauro Scardovelli, con l'appoggio di Vox Italia (Diego Fusaro) e sigle come "Sollevazione", "Partito Umanista" e "Risorgimento Meridionale". Per Magaldi si tratta di "rossobrunismo velleitario, incapace di cogliere la sfida di oggi", ovvero: "Rivendicare il diritto alla sovranità democratica attraverso un'iniziativa politica che costringa il governo a dare risposte precise".

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In Difesa dei Curdi, della Democrazia e dei Diritti dell'uomo

Curdisiriani copertina 1200 f34dan questo intervento assemblo tre interventi sulle pagine FB del Movimento riguarda la situazione deiCurdi siriani. Abitualmente il processo va in senso opposto e questo spazio è adibito a disamine più approfondite e sofisticarte e non si citano brani interi di altri scritti. Ma la sofferenza e la situazione di pericolo di un popolo eroico merita un'eccezione e una chiara presa di posizione del Movimento.

Gli USA si ritirano dal nord della Siria. Apparentemente una buona notizia, in realtà pessima. In questo modo lasciano soli i Curdi. la popolazione che ha sostenuto con maggior forza ed eroismo la lotta contro lo stato islamico, l'unica che lo aveva bloccato e sconfitto prima degli arrivi degli aiuti russi ai lealisti siriani. In realtà così Washington abbandona i Curdi contro la probabile invasione della Turchia. Ambienti del Dipartimento di Stato e della Difesa infatti sono contro questa decisione che porta con se conseguenze molto gravi: espande la Turchia in zone siriane che potevano sperare, dietro intavolazione di trattative con il governo siriano in una larghissima autonomia, quasi indipendenza, rende inaffidabile la parola e l'impegno degli Stati Uniti verso i propri alleati. Chi da ora si potrà fidare di una politica americana coerente e stabile? (e qui ci siamo anche noi per quanto riguarda il Mediterraneo) Spinge i Curdi a cercare protezione con la Russia e di fatto lascia mano libera alla Russia stessa in quella parte di medio Oriente(ma come si porrà la Russia che sta progredendo con un'alleanza di fatto con la Turchia?) Esalta l'egocentrismo muscolare di Erdogan che chiederà, visto il successo, sempre di più ( la situazione ricorda molto l'invasione tedesca dei Sudeti e dell'Austria, anche se Erdogan ovviamente non è Hitler)

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Reti sovranazionali in fermento e il ruolo del MR

Reti sovranazionali in fermento e il ruolo del MR

 

 

Proponiamo l’ascolto di

https://www.youtube.com/watch?v=qxPrXFDqn1M

per capire cosa sta accadendo in questo autunno 2019 sul piano internazionale, sovranazionale e globale.

E rinviamo alla lettura di:

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/movimento-roosevelt-istruzioni-per-l-uso-da-ottobre2019.html

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/un-metapartito-e-per-sempre-iscrizione-al-mr.html

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/redazione/la-dichiarazione-universale-dei-diritti-umani-tra-coscienza-e-iniziazione.html

per comprendere appieno quanto importante possa essere, con l’aiuto di tutti i cittadini ancora non rooseveltiani che vogliano unirsi a noi, il ruolo del metapartitico Movimento Roosevelt.

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Lilli Gruber: quando si ritira a vita privata?

Gioele Magaldi appoggia la petizione lanciata dal Movimento Roosevelt: "Lilli Gruber sembra fare ostruzionismo e politica, piuttosto che giornalismo. Essendo vicina a persone molto importanti negli ambienti massonici, è stata reclutata in apparati para-massonici come "maggiordomo" dell'establishment. Nella conduzione della sua trasmissione Otto e Mezzo è spesso faziosa e le sue opinioni sembrano puntualmente "difendere" i poteri cui lei è molto vicino. Nota è la domanda con cui provò a trarre dall’imbarazzo Mario Monti quando i media cominciarono a parlare della sua appartenenza alla loggia sovranazionale, conservatrice, di nome Babel Tower. "Lei è massone?" chiese la Gruber, consentendo a Mario Monti, massone veterano, di negare spudoratamente. Dal punto di vista "profano", nelle ultime settimane si è macchiata di body shaming verso un ex Ministro della Repubblica ed ha insultato una Deputata della Repubblica italiana. La 7 per garantire un buon servizio dovrebbe rimpiazzarla con una persona equanime o se non altro interessata a fare informazione imparziale. Non sarebbe male avere finalmente qualcuno non asservito alle lobbies neoliberiste. Invitiamo gli Italiani a firmare la petizione che abbiamo lanciato per mandare un semplice messaggio: le persone hanno capito che ci sono sedicenti progressisti reclutati per manipolare l'opinione pubblica."

Video Youtube al link: https://youtu.be/f_bLD57uLDw

Petizione al link: https://www.change.org/p/people-lilli-gruber-via-da-otto-e-mezzo?recruiter=878491857&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=share_petition

LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI TRA COSCIENZA E INIZIAZIONE

Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo di Zvetan Lilov, socio del Movimento Roosevelt.

Riflettevo sul fatto che in questi ultimi decenni la consapevolezza degli esseri umani in merito ai propri diritti e al proprio benessere sembra svaporare: consideriamo (forse progressivamente sempre di più) inevitabili i problemi economici, sociali e fisici (sanitari, medici) che ci affliggono.

Riteniamo che le guerre siano parte inestirpabile del nostro mondo, le crisi economiche endemiche e ricorrenti anche senza dei veri perché, l’inquinamento e il cambio del clima inarrestabili in quanto eventi “più grandi di noi”.

Recentemente sono andato a rileggermi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata dalle Nazioni Unite a Parigi il 10 dicembre 1948. Sapevo bene, per averla studiata sui banchi di scuola, dell’esistenza di questo documento, però non lo avevo mai letto interamente fino a oggi, che la scuola per ragioni anagrafiche non la frequento più.

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Un Metapartito è per sempre. Iscrizione al MR

Un Metapartito è per sempre. Iscriviti al MR

 

Un Metapartito è per sempre. I Partiti nascono e muoiono come foglie, invece un Metapartito si rafforza col tempo come una Quercia o una Sequoia e consolida sempre di più la propria limpida e democratica vocazione ad influenzare alla luce del sole opinione pubblica, associazioni, partiti e Istituzioni. Iscriviti al Movimento Roosevelt (MR)

 

Cos’è un Metapartito?

Lo spieghiamo con chiarezza qui, in una pagina della Home Page del nostro sito ufficiale: https://www.movimentoroosevelt.com/chi-siamo/proposta-politica/cos-e-un-metapartito.html .

E cos’è nello specifico, il primo Metapartito apparso sulla scena globale, cioè il Movimento Roosevelt?

Lo spieghiamo sinteticamente qui, in un’altra pagina della Home Page del nostro sito ufficiale: https://www.movimentoroosevelt.com/chi-siamo/introduzione-al-movimento-roosevelt.html .

D’altronde, visitando i tanti contenuti (articoli, interviste, video) che compaiono sul nostro sito e blog (https://www.movimentoroosevelt.com/ e https://blog.movimentoroosevelt.com/ ) o sui nostri Gruppi facebook (vedi, ad esempio: https://www.facebook.com/groups/MovimentoRoosevelt.ITALIA.GruppoUfficiale/ ) è possibile approfondire principi e obiettivi del MR.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il crocifisso nelle scuole è ciarpame clerico-fascista, non vera tradizione cristiana ma eredità del regime di Mussolini

Il presidente del Movimento Roosevelt, che plaude a monsignor Zuppi per gli agnolotti senza maiale a Bologna, difende il ministro Fioramonti: in Francia e Germania nessun croficisso nei luoghi pubblici, la civiltà occidentale ha istituito la libertà di religione ponendo una netta distinzione tra la sfera pubblica e l'ambito privato della fede

"Chi vuole il crocifisso nelle scuole non difende il cristianesimo, ma solo i patti clerico-fascisti stipulati negli anni Venti da Mussolini per stabilire un'egemonia culturale clerico-fascista sulle nuove generazioni, agendo sulla scuola e sull'educazione". Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, schierandosi col ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti che ha messo in dubbio l'opportunità di esporre i crocifissi nelle scuole. "In Francia, in Belgio e in Germania (con l'eccezione della Baviera) non c'è nessun crocifisso nelle scuole e nei tribunali", ricorda Magaldi. "Una conferma della vera natura della cività occidentale, cui si deve la conquista storica della libertà di religione: ciascuno è libero di professare la propria fede, senza però che quest'ambito (privato) condizioni la sfera pubblica, che deve restare laica, superando l'oscuro retaggio delle antiche teocrazie".

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Dipartimenti MR: movimenti e bussole

Dipartimenti MR: movimenti del Movimento, Bussole per cittadini che vogliano impegnarsi su proposte politiche specifiche

 

In continuità e ad approfondimento di quanto già illustrato in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/dipartimenti-mr-nuova-organizzazione.html

vogliamo sottolineare e spiegare in termini ancora più chiari e circostanziati come dovranno funzionare d’ora in poi i Dipartimenti MR e quale sarà la funzione di Segretari e altri dirigenti o membri di tali consessi.

I nuovi Segretari dei Dipartimenti dovranno pubblicare su sito, blog e canali facebook e you tube MR degli appelli affinché soci rooseveltiani o cittadini non ancora rooseveltiani (questi ultimi prendendo con l’occasione la tessera MR, e per farlo: https://blog.movimentoroosevelt.com/iscriviti-o-rinnova.html ) interessati ad un qualsiasi tema dipartimentale (Economia, Finanze, Sviluppo tecnologico, Politiche sociali, Ambiente, Energia, Alimentazione, Esteri, Difesa, Giustizia, Interni, Salute, Istruzione, Università, Ricerca e Formazione civica, Cultura e Spettacolo, ecc..) si facciano avanti per chiedere di essere inseriti nel Dipartimento prediletto.

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Galli Della Loggia VS Zuppi: Un cialtrone contro un Principe della Chiesa

Gioele Magaldi invita il Corriere della Sera a licenziare il sedicente intellettuale Galli Della Loggia. Galli Della Loggia si permette infatti di criticare Matteo Zuppi dichiarando però il falso e criticando persino l'universalità dei diritti umani. Persone ignoranti e disinformate come questa non dovrebbero scrivere sulla prima pagina di un giornale della caratura del Corriere della Sera.


https://youtu.be/R3pN6TmOyGY 

Il 12 ottobre liberiamo l'Italia dai sovranisti rossobruni e dai fanatici anti-euro a prescindere

Gioele Magaldi è chiaro:"basta con coloro che nascondo dietro il principio della sovranità popolare nostalgie nazional-socialiste. Il 12 Ottobre bisognerebbe manifestare per iniziative concrete che portino verso la democratizzazione dell'Europa, non per velleitari e nostalgici desideri di nazionalismo".

https://youtu.be/QVRN8uF_Afo 

La Presidenza MR contro diminuizione della democrazia e rossobrunismo

La Presidenza MR stigmatizza su Affari Italiani tanto la misura antidemocratica e neopiduistica del taglio dei parlamentari quanto il gatekeeping rossobruno

 

 

Proponiamo la lettura di:

http://www.affaritaliani.it/cronache/magaldi-di-maio-come-licio-gelli-la-p2-sul-taglio-dei-parlamentari-628978.html?refresh_ce

PS: si leggana anche:

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/dipartimenti-mr-nuova-organizzazione.html

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/movimento-roosevelt-istruzioni-per-l-uso-da-ottobre2019.html

PRESIDENZA MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com e, per contatto diretto, scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

( Articolo del 3 ottobre 2019 )

Scardovelli confuso su Costituzione, diritti, democrazia e Vox Italia


Gioele Magaldi commenta gli apprezzamenti di Scardovelli a Vox Italia: "Non si può appoggiare un movimento politico nazionalsocialista, rossobruno e fascio-comunista in nome della democrazia e della Costituzione anti-fascista". Che Scardovelli chiarisca...

https://www.youtube.com/watch?v=MLxysQ7aQ1k&t=380s

Su Vox Italia si veda anche

https://www.youtube.com/watch?v=vz3OAaH2dGk&t=929s

In difesa di Matteo Zuppi e Lorenzo Fioramonti: Crocifissi e tortellini

Il presidente del Movimento Roosevelt, che plaude a monsignor Zuppi per gli agnolotti senza maiale a Bologna, difende il ministro Fioramonti: in Francia e Germania nessun croficisso nei luoghi pubblici, la civiltà occidentale ha istituito la libertà di religione ponendo una netta distinzione tra la sfera pubblica e l'ambito privato della fede 

«Chi vuole il crocifisso nelle scuole non difende il cristianesimo, ma solo i patti clerico-fascisti stipulati negli anni Venti da Mussolini per stabilire un'egemonia culturale clerico-fascista sulle nuove generazioni, agendo sulla scuola e sull'educazione». Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, schierandosi col ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti che ha messo in dubbio l'opportunità di esporre i crocifissi nelle scuole. «In Francia, in Belgio e in Germania (con l'eccezione della Baviera) non c'è nessun crocifisso nelle scuole e nei tribunali», ricorda Magaldi. «Una conferma della vera natura della cività occidentale, cui si deve la conquista storica della libertà di religione: ciascuno è libero di professare la propria fede, senza però che quest'ambito (privato) condizioni la sfera pubblica, che deve restare laica, superando l'oscuro retaggio delle antiche teocrazie».

In realtà, ricorda Magaldi, così era anche in Italia prima del fascismo: «Quella del crocifisso nei luoghi pubblici non è una tradizione secolare, ma un'innovazione introdotta da una legge fascista del 1924». Normativa anomala, «poi entrata anche nella Costituzione del 1948, vergognosamente, grazie all'ipocrisia e alla malafede del leader comunista Togliatti». Aggiunge Magaldi: «Gli analfabeti di ritorno della nostra classe politica, che fanno allarmismo sul presunto neofascismo di oggi, sappiano che lo Stato laico e liberale, pre-fascista, non prevedeva i crocifissi nelle scuole: chi dice di difendere la nostra identità culturale non conosce la nostra storia né la nostra tradizione». Tra gli ipocriti, Magaldi include anche il premier Conte: «Si dice pronto, da cattolico, a garantire “libertà di coscienza” ai medici messi di fronte al problema dell'eutanasia, eppure è lo stesso Conte che rinfacciava a Salvini l'esibizione del crocifisso nei comizi». 

I crocifissi nelle scuole e negli altri edifici pubblici «non appartengono alla tradizione cattolica», ribadisce Magaldi: «Sono stati imposti con leggi del 1924-28 come parte di quel connubio clerico-fascista che rappresenta uno dei momenti più bassi dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia». Massone progressista, Magaldi è anche profondamente cattolico. «La libertà di religione – dice – è stata conculcata per secoli dalle stesse religioni. Non ce l'ha portata lo Spirito Santo: l'hanno garantita, semmai, le avanguardie laiche e massoniche che hanno costruito il mondo contemporaneo, che tutela culture diverse». Ecco perché oggi, per la festa di San Petronio, «ha fatto benissimo la curia di Bologna a predisporre, nel menù della popolare sagra gastronomica, anche agnolotti con ripieno a base di pollo, per chi avesse problemi con la carne di maiale».

Non che sia scomparsa la mortadella, dagli agnolotti di San Petronio: la notizia (falsa) è stata veicolata da estremisti. Per Magaldi, si è trattato di «un fraintendimento velenoso e stupido, visto che il ripieno di maiale resterà largamente maggioritario». Gli agnolotti al pollo, semmai, potranno avvicinare alla festa cattolica anche altre culture. Magaldi punta il dito contro «l'ateismo devoto e il tradizionalismo integralista reazionario» di chi contesta l'arcivescovo bolognese Matteo Maria Zuppi, presto cardinale, «esemplare interprete del rinnovamento e delle aperture inclusive intraprese dalla Chiesa di Papa Francesco».

 

Le dichiarazioni di Magaldi sono contenute nella video-chat su YouTube con Marco Moiso, vicepresidente del Movimento Roosevelt, registrata il 2 ottobre 2019.

 

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=9f1HXCz2puA&feature=youtu.be&fbclid=IwAR22CtRkIxQ38gVWce30ZaB09gLjPW4JVsozh3YbGyYXti9p0E_KBsGRyrc

 

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il neo-piduista Di Maio attua il piano di Licio Gelli, con il taglio dei parlamentari si comprime la rappresentanza democratica

Il presidente del Movimento Roosevelt: anche se il M5S non se ne rende conto, dimezzare deputati e senatori riduce la democrazia (come voleva la P2, in ossequio alla massoneria internazionale reazionaria)

"Ho sempre difeso il Movimento 5 Stelle dall'accusa di "gatekeeping": tuttora non credo che i pentastellati siano nati con l'intento di incanalare il malessere sociale solo per deviarlo verso forme di protesta innocue", afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt. "Oggi, però, con l'ossessione di voler ridurre i parlamentari (peraltro ottenendo un risparmio finanziario risibile), Luigi Di Maio si comporta come un neo-piduista, esaudendo i desideri di Licio Gelli riassunti nel "Piano di Rinascita Democratica" della Loggia P2".

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Dipartimenti MR: nuova organizzazione

Dipartimenti MR: nuova organizzazione, nuove nomine e istruzioni per l’uso

 

 In conseguenza di quanto anticipato in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/movimento-roosevelt-istruzioni-per-l-uso-da-ottobre2019.html

cominciamo a delineare la nuova organizzazione interna e le nuove prospettive di lavoro ‘esterno’ del metapartitico Movimento Roosevelt.

Tale nuova organizzazione, qui di seguito descritta, per quel che concerne i Dipartimenti, andrà a rimpiazzare quella attualmente indicata on-line, sul sito ufficiale MR (www.movimentoroosevelt.com ), nella Sezione SQUADRA (https://www.movimentoroosevelt.com/squadra.html ).

I nuovi Dipartimenti MR con i rispettivi Segretari responsabili, sono i seguenti:

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Draghi e Lagarde cambiano idea su tutto, mettendo fine al rigore? Non mi fido, ma potrebbe essere un segnale rivolto ai massoni progressisti

Il presidente del Movimento Roosevelt: Bce e Fmi sposano Mmt ed eurobond? Non c'è da fidarsi, se i signori dell'austerity smentiscono di colpo la loro stessa storia. A meno che non sia un messaggio per la massoneria progressista, che attende il crollo del loro sistema.

Mario Draghi evoca la Modern Money Theory fondata sull'emissione di moneta a costo zero per rilanciare l'economia, mentre la sua erede al vertice della Bce – Christine Lagarde, presidente uscente del Fmi – parla addirittura degli eurobond, che metterebbero fine all'incubo dello spread. "Non mi fido: sia Draghi che la Lagarde sono due massoni reazionari e neoaristocratici, protagonisti di questa infinita stagione di rigore economico imposto "teologicamente" dal credo neoliberista", afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt. "Lo stesso Juncker, all'inizio del suo mandato alla Commissione Ue, aveva citato addirittura Marx riconoscendo le sofferenze sociali degli europei colpiti dall'austerity: a volte, una frase ad effetto (che poi resta senza seguito) serve a dare l'impressione che il potere capisca il popolo. Ma è un inganno, se poi la situazione non cambia".

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