Gli amici del califfo
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- Categoria: Movimento Roosevelt
- Pubblicato: Martedì, 17 Febbraio 2015 18:58
- Postato da Francesco Toscano
L’Isis, ovvero Iside, divinità egizia oscura e tenebrosa, non è, a differenza di quanto va dicendo Carlo Freccero, una “creazione di Barack Obama” (clicca per ascoltare). L’Isis, giova ripeterlo ancora una volta, è frutto dell’ingegno malefico di una specifica superloggia, la Hathor Pentalpha, creata da Bush padre in comunione di intenti con personaggi influenti del calibro di Tony Blair e Nicolas Sarkozy. La natura evidentemente apolide di un simile consesso latomistico rende false, fantasiose e semplicistiche le letture di chi, come Freccero, addebita in automatico alla ‘Merica e alla immancabile Cia ogni nefandezza consumatasi sull’orbe terracqueo. Aggiungi commento





La drammaticità recitata con la quale il sistema informativo mainstream sta raccontando la questione greca non aiuta la comprensione dei fatti. Andiamo al nocciolo della questione. In Grecia si è consumato negli ultimi anni un macabro rituale che non c’entra nulla con la crisi economica. Alcuni Venerabili Maestri, a capo delle più importanti Ur-Lodges ora dominanti in Europa, hanno semplicemente pianificato, condotto e realizzato un piano di sterminio su larga scala che non prevede l’utilizzo di armi convenzionali.
Il circuito mainstream veicola a getto continuo una serie impressionante di informazioni spesso in evidente contrasto fra di loro. La nuova, sottile, dittatura che opprime l’Europa ha sviluppato un metodo più ingegnoso per facilitare il compito dei manovratori senza abolire formalmente la libertà di stampa e di espressione. In estrema sintesi, il sistema dominante moltiplica all’infinito le notizie mischiando continuamente pezzi di verità e pezzi di menzogna. Il risultato finale di cotanta ingegneria psico-sociale è rappresentato da una sostanziale incapacità di diffuso discernimento. Per cui, così come paradossalmente è tornata la miseria nonostante l’aumento esponenziale della capacità produttiva, allo stesso modo dilaga l’ignoranza a dispetto dell’epidermica esplosione delle più svariate fonti divulgative.
L’elezione di Tsipras, nell’attesa di distinguere con precisione i fatti dalla propaganda, ha già prodotto qualche salutare effetto collaterale. Non tutti sanno infatti che, al netto delle moine e delle agiografie interessate vergate da giornalisti compiacenti, il vero dominus dell’austerità in salsa europea è il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi. Come ogni Papa che si rispetti, anche il capo della Bce gode presuntivamente del dono dell’infallibilità; per cui quando le cose si aggravano è colpa dell’intransigenza tedesca, quando invece migliorano è merito dell’eroismo del nostro brillantissimo Supermario.
L’Europa è a un bivio, incastrata all’interno di una cornice istituzionale che non può più reggere a lungo. Il processo di dolosa spoliazione del benessere dei popoli che abitano il Vecchio Continente, specie di quelli mediterranei, è in fase avanzata. Grecia, Portogallo e Spagna sono al collasso, mentre Italia e Francia boccheggiano. I perversi architetti che reggono le fila di tale disumana operazione, ovvero Draghi, Merkel e Schauble su tutti, conoscono perfettamente le conseguenze politiche che una prolungata crisi economica giocoforza produce.