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Magaldi: governo di salvezza nazionale guidato da Marta Cartabia, con Mario Draghi all'economia e Nino Galloni a lavoro e sviluppo, con la moneta complementare

Il presidente del Movimento Roosevelt: lettera aperta indirizzata a Mattarella e ai parlametari. Un appello: fate un passo indietro, salvate l'Italia anziché Conte


Gioele Magaldi annuncia una nuova lettera aperta, come quelle rivolte dal 2010 al "fratello" Berlusconi. Sarà pubblicata nelle prossime ore sul sito del Movimento Roosevelt. Un appello ai parlamentari, trasmesso anche a Mattarella e agli altri soggetti istituzionali coinvolti nella crisi di governo. Proposta chiara: «Un governo tecnico di salvezza nazionale, supportato da larghissime intese, guidato da una figura come quella di Marta Cartabia, già presidente della Corte Costituzionale, estimatrice dichiarata di Eleanor Roosevelt e con, accanto, uomini come Mario Draghi e Nino Galloni». Primo obiettivo: far uscire immediatamente l'Italia dall'emergenza, abolendo le misure incostituzionali varate da Conte, inutili sul piano sanitario ma devastanti per l'economia.


«Finalmente - premette Magaldi, esponente italiano del network massonico progressista sovranazionale - si sta ricostruendo un contesto di normalità democratica, con una dialettica parlamentare». Attenzione: «Nel "back office" del potere le carte si stanno rimescolando: poco importa quale sarà l'esito della crisi, nulla sarà più come prima». Magaldi ne è certo: «In questi giorni si decidono le sorti del nostro paese, per i prossimi anni: l'attuale crisi di governo rinvia a dinamiche più grandi, euro-atlantiche e globali». Probabilmente, osserva il leader "rooseveltiano", i parlamentari si danneranno l'anima per sostenere un Conte-ter: «Durerebbe fino alla primavera-estate: poi, questa infelice e funesta esperienza si concluderà». In realtà, «le soluzioni buone per il paese sono due: un salutare ritorno alle urne che restituisca la parola ai cittadini o, appunto, un governo di larghissime intese, con la garanzia di poter fare certe cose, precise, per traghettare il sistema-paese in un nuovo scenario».


Ai parlamentari, Magaldi dice: «Se il meglio che sapete offrire è un Conte-ter, accomodatevi verso la sciagura, la disintegrazione e la decomposizione ulteriore di quei partiti, movimenti e gruppi parlamentari che sono già in evidente stato di decomposizione: in loro, si avverte la puzza della paura, dell'ignavia, dell'incompetenza, della viltà, della inadeguatezza patente a rappresentare il popolo sovrano. Se invece voleste anticipare qualcosa di buono, per questo paese - aggiunge Magaldi, sempre rivolgendosi a deputati e senatori - vi dico: fate un passo indietro, per il bene di tutti». Marta Cartabia? «Potrà dire parole tombali sulle violazioni costituzionali avvenute. E merita di guidare un esecutivo di salvezza nazionale». Un messaggio esplicito, quello di Magaldi ai parlamentari: «Il governo gialloverde ha fatto pochino e i governi Conte hanno fatto molti danni. E dunque riscattatevi, negli ultimi anni di legislatura, e sostenete un governo di larghe vedute e larghe prospettive».


Quanto a Mario Draghi, per Magaldi «dovrebbe limitarsi a dare suggestioni importanti, o avere il dicastero di economia e finanze, con ampia autonomia di scelte». Riferimento fondamentale: «Il suo accento sul "debito buono", quello per gli investimenti che creano lavoro, quindi aumentano il Pil e riducono il rapporto deficit-Pil». Accanto a Draghi, Magaldi vedrebbe bene il vicepresidente "rooseveltiano" Nino Galloni, come Draghi allievo del grande economista post-keynesiano Federico Caffè: «Potrebbe dirigere un super-ministero del lavoro e dello sviluppo economico, magari anche ricorrendo a un progetto che gli è caro, quello della moneta complementare per sostenere l'occupazione». Magaldi boccia i ministri di Conte: «Gualtieri? Lo rispedissero a Bruxelles, a fare l'archivista di se stesso. Quanto a Speranza, gli consiglio di tornare nella sua terra, magari a occuparsi di agricoltura, lasciando la salute a persone più competenti».


Sottolinea Magaldi: «A qualunque governo, da chiunque guidato, chiediamo di mettere fine, immediatamente, a questa violazione patente della Costituzione, che viene perpetrata ogni giorno». Il leader "rooseveltiano" sottolinea il valore della "Lettera alla Costituzione" con la quale il cardinale Matteo Maria Zuppi indica nella Carta la bussola laica per la nostra vita, di oggi e di domani. «Occorre ridare libertà di circolazione ai cittadini: il prossimo governo deve impegnare se stesso non a proibire questo o quel comportamento, ma a garantire protocolli di cura che consentano intanto di curarsi efficacemente a casa, senza più intasare gli ospedali». E poi bisogna investire nei trasporti, «in modo che possano consentire il distanziamento interpersonale, invocato con atteggiamenti truci degni di miglior causa: è inutile chiedere ai cittadini di rinunciare alla socialità, se poi li si stipa come sardine su treni, bus e metro».


Altro punto cardinale dell'emergenza: l'economia. «Bisogna riaprire subito quei settori che, altrimenti, moriranno per sempre». Magaldi pesa le parole: «E' necessario liberare governo e Parlamento dal sospetto che qualcuno, a livello sovranazionale, voglia comprarsi a prezzi stracciati le attività italiane costrette a chiudere». E insiste: «Nessuno deve fallire, tra chi ha subito perdite a causa delle restrizioni imposte da Conte: ciascuno deve poter presentare il conto delle proprie perdite, e ricevere un indennizzo completo e immediato, per poter ripartire subito». Tra gli orrori del Conte-bis, Magaldi include anche il Recovery Plan. «Oggi fa ridere i polli. E invece deve prevedere una sanità vera, con investimenti molto maggiori di quelli preventivati nelle due vomitevoli bozze del governo Conte. Inoltre l'Italia ha trasporti ridicoli, ferrovie lente, viadotti pericolanti. Servono immensi investimenti sulla sicurezza idrogeologica, c'è una scuola disastrata da rilanciare insieme alla ricerca e all'università». Il messaggio ai parlamentari è chiaro: con il Conte-ter, si va a fondo. «Serve il coraggio di fare un passo indietro, mettendo il paese nelle mani di chi sarebbe in grado di salvarlo».

Fonte: Gioele Magaldi Racconta, su YouTube il 2 febbraio 2021

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