News da tutti i dipartimenti

L'Italia entra nel programma Tempest

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Oggi l'Italia ha deciso di entrare nel programma Tempest associandosi alla Gran Bretagna, alla Svezia e al Giappone. Cos'è il Tempest? E' un aereo di sesta generazione (F35 di quinta Typhoon di 4,5) L'aereo che sostituirà a partire dalla seconda metà degli anni 30 l'Eurofighter Typhoon. E' un'aereo di difesa aerea. Non sostituirà quindi l'F35 che è un'aereo da attacco e penetrazione delle difese, anche perché quest'ultimo è destinato ad andare oltre gli anni '40. Perché pensare a sostituire un aereo relativamente nuovo e ancora tra i migliori che non è nemmeno ancora stato completamente consegnato alle areonautiche interessate (UK Italia, Germania Spagna)? Perché per progettare realizzare e iniziare a distribuire un nuovo aereo di tali prestazioni servano quasi vent'anni, tanto lungo e laborioso è un progetto così all'avanguardia. In questo momento quindi in Europa ci sono due progetti concorrenti: Il Tempest anglo-italo-nippo-svedese e l'FCAS Franco-tedesco-spagnolo. Come già scritto sulla pagina del Dipartimento Geopolitica e difesa e in questo gruppo per l'Italia è la scelta più logica. Perchè?

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Brexit: You have been conned

In questo video, in inglese, spiego perché entrambi gli esiti del referendum britannico sulla Brexit non rappresentino una soluzione per combattere il neoliberismo e ristabilire la democrazia sostanziale.

https://www.youtube.com/watch?v=66Uo_q_nkek&t=4s

Marco Moiso 
Vicepresidente del Movimento Roosevelt

Crisi di governo: dove sono i democratici?

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Ho sentito in questi giorni grande soddisfazione per il discorso di Conte alla Camera. Incredibile. 

A sentire Conte il Governo del Cambiamento sembrava destinato a seguire la strada del Governo del PD. 

Il discorso di Conte era ben articolato, forbito e pieno di spunti validi nei quali ci si riconosce facilmente; per esempio nella critica costruttiva a questa dis-Unione Europea, della quale c’è grande bisogno ma che tradisce i valori sui quali era costruita, divenendo invisa e dannosa per il popolo. 

Peccato che, come nel caso del PD, questa analisi non si tramuti in una irriducibile lotta politica ma rimanga parola morta a uso e consumo della nuova aristocrazia finanziaria. Questa analisi e questa visione non si traducono in una VERA lotta per la democratizzazione dell’Europa, o in una lotta contro il primato della finanza sulla politica, ma si traducono nel voto per la Von Der Leyen, in chiacchiere con la Merkel sulle elezioni, e nell’urgenza di fare le riforme suggerite da questa dis-Unione Europea. E infatti, a seguito del discorso di Conte il M5S, mostrando la più disarmante mancanza di visione politica, apre una porta nei confronti del PD. 

Possibile che fosse questa la traiettoria del Governo del Cambiamento?

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Blog regionali del Movimento Roosevelt: istruzioni per l’uso

Tra qualche giorno, finita la ‘ricreazione estiva”, il metapartitico Movimento Roosevelt intende rilanciare a 360 gradi la propria azione.

Sono già pronti i Blog regionali MR, che i vari responsabili territoriali potranno utilizzare per veicolare - in collegamento tra loro e con il Sito, il Blog generale e i Gruppi facebook - specifiche iniziative e proposte strettamente legate ai bisogni dei territori rurali e montuosi, dei municipi, delle città, delle province e delle regioni.

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Progetto di Ricerca e Sviluppo del Dipartimento Ambiente

MRLogo200x200Il “Dipartimento per l'Ambiente, la Rigenerazione Urbana e la Tutela del territorio e del mare”, cercherà di approfondire nel tempo gli argomenti inerenti le tematiche ambientali riportate nel programma generale del Movimento Roosevelt (link).

Per fare ciò, il Dipartimento intende adottare il seguente metodo, per sviluppare un percorso che parta dall’origine del problema ed arrivi alle possibili soluzioni.

Le fasi su cui cercheremo di sviluppare il ragionamento saranno le seguenti:

  1. Ricerca delle cause che hanno originato o ancora generano il problema (inquinamento specifico);
  2. Ricerca delle conseguenze che il problema ambientale ha originato, cercando di collegare i danni ambientali, ai danni prodotti alla biodiversità e alla popolazione umana;
  3. Ricerca delle possibili soluzioni disponibili, per rimediare al danno causato ed a garantire un miglioramento per il futuro.
  4. Sviluppo di consapevolezza tra i cittadini appartenenti a tutti i livelli (ceti) socio-economici per diffondere i 3 principi sopra enunciati.

Le tematiche che il dipartimento tratterà prima di altre, saranno quelle più visibili agli occhi del cittadino comune. Cercheremo di proporre soluzioni alternative al modello industriale-agricolo e sociale attualmente adottato, per intraprendere un nuovo percorso o modificare quello attualmente in corso, per cercare di invertire l’attuale tendenza all’autodistruzione.

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Il bilancio della Difesa con il... bilancino

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DIPARTIMENTO GEOPOLITICA & DIFESA

Il bilancio della Difesa con il…bilancino.

(tra “pacifisti” e “guerrafondai”)

 

         La Nato vorrebbe che l’Italia destinasse alle spese per la difesa circa il 2% del PIL entro il 2024. Tale obiettivo è giustificabile, realizzabile, auspicabile o no?

         La maggior parte degli italiani non è a conoscenza della reale consistenza dei bilanci della Difesa e dell’impatto sui conti dello Stato, poiché, anche qualora fossero veramente interessati, le cifre, e specialmente le percentuali sul PIL che di volta in volta leggono, sono molto differenti e si basano su criteri diversi in base spesso a quello che si vuol dimostrare a seconda delle idee in merito. I pacifisti frequentemente lo gonfiano cambiando parametri di riferimento e chi ha interesse a evidenziarne l’inadeguatezza fa l’operazione opposta. In realtà, sulle cifre, possono avere ragione tutti e due a seconda di come si vuole impostare l’analisi.

         Prima di tutto bisogna puntualizzare che alle spese per la difesa concorrono vari centri di spesa che non sono inquadrati nel Ministero, come MISE o MIUR o i fondi per le missioni all’estero(MEF).  A sua volta la Difesa si fa carico di varie spese che non hanno una funzione in tal senso, come a esempio il rifornimento idrico delle isole minori, sacrari militari o la totalità delle spese dell’Arma dei Carabinieri.

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L’ANPI tradisce il suo mandato?

L’ANPI tradisce il suo mandato?

Cara Presidente Nespolo,

sono Marco Moiso, vicepresidente del Movimento Roosevelt, e membro dell’ANPI.

Era da molto che intendevo scriverle questa lettera, e lo faccio all’indomani di fatti a mio vedere molto gravi, che si sono svolti a Londra.

Ritengo che l’ANPI stia tradendo il suo statuto. Infatti, le chiedo di chiarificare, pubblicamente, come lei intende gestire le attività dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia alla luce dei ragionamenti che a breve le esporrò.

In questo momento storico, l’ANPI ha la possibilità di interpretare e definire il proprio lavoro e la propria attività principalmente in due modi:

  • Svolgere un ruolo di memoria storica, valorizzando e perpetuando la memoria della Resistenza.
  • Continuare a lottare per la democrazia e contro ogni fascismo.

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L’incredibile illusione: Sani in un mondo malato (3) – Intervista alla dott.ssa VALLE

Relazione tra Ambiente e Salute – Intervista alla dott.ssa Oliva VALLE (*)

di Davide Montefiori (**)

Come promesso negli articoli pubblicati precedentemente (I, II), nel corso di questa intervista cercheremo di comprendere in quale modo l’ambiente nel quale viviamo (Aria-Acqua-Terra), influenzi in modo determinante lo stato di salute o di malattia della popolazione “affetta” da un determinato tipo di progresso.

La dott.ssa Oliva Valle, è il medico che ci guiderà in questo percorso. Con lei scopriremo in che cosa consista l’Epigenetica, nuova branca della medicina, ormai nota in tutto il mondo scientifico, che dimostra lo stretto rapporto esistente tra Ambiente e Salute.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: dalla Russia una polpetta avvelenata per l'Eni, unica istituzione a fare un po' di politica estera per l'Italia

Il presidente del Movimento Roosevelt: che interesse avrebbe Putin a finanziare Salvini, se davvero volesse cambiare quest'Europa post-democratica? Al Cremlino conviene che l'Ue rimanga così com'è, tecnocratica e neoliberista, non certo amata dai popoli europei

"Ditemi per quale ragione la post-democratica Russia di Putin dovrebbe regalare 65 milioni di dollari a Salvini, che in teoria minaccerebbe, solo a parole finora, di attaccare quest'Europa altrettanto post-democratica: al Cremlino, al contrario, conviene che l'Ue resti com'è oggi, malvista dai popoli europei". Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, smonta le accuse piovute su Salvini dopo la registrazione – finita alla Procura di Milano – di un colloquio a Mosca con esponenti russi e il leghista Gianluca Savoini, presidente dell'associazione Lombardia-Russia. Il sospetto, veicolato dai media, evoca il progetto di una transazione milionaria, attraverso forniture di petrolio all'Eni (transazione in realtà mai avvenuta) per aiutare la Lega in vista della campagna per le europee. "Chi ha registrato quel colloquio riservato? E chi l'ha fatto pervenire ai magistrati? Tutte domande in attesa di risposta". L'errore di Salvini? "Sminuire l'importanza di Savoini, quasi facendo finta di non conoscerlo".

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Programma del Movimento Roosevelt

Il Movimento Roosevelt è più attivo che mai.

Insieme all’Ufficio di Presidenza e ai Dipartimenti, nelle ultime settimane abbiamo lavorato alacremente per elaborare il programma del Movimento Roosevelt.

Siamo quindi felici di pubblicare la struttura finale del programma.

Link al Programma del MR (clicca per scaricare/visualizzare)

Nei prossimi giorni, settimane e mesi, questo programma verrà ulteriormente elaborato, riassunto e vivificato, insieme ai soci, ai Dipartimenti e ai Direttori di Dipartimento. Saremo quindi felici di ricevere, come sempre, i suggerimenti e le istanze dei soci del Movimento Roosevelt.

Saluti Rooseveltiani a tutti/e,

Marco Moiso
Vicepresidente del Movimento Roosevelt

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: ma quale Quarta Via, le idee di Alexander Dugin sono antiche come il modello oligarchico del potere di Putin

Il presidente del Movimento Roosevelt avverte i fan italiani dell'ideologo russo vicino al Cremlino: certo ambiguo sovranismo, nutrito dai libri di Evola e Heidegger, è il prodotto di un raffinato gioco della massoneria neoaristocratica che detesta la democrazia e teme l'avvento di un capitalismo progressista, dopo aver introdotto il globalismo neoliberale

Vladimir Putin dichiara al "Financial Times" che il liberalismo sarebbe morto, mentre il suo amico filosofo Alexander Dugin viaggia per l'Europa predicando una Quarta Via per il nuovo millennio, in grado di superare fascismo, comunismo e democrazia liberale? Attenti agli equivoci, dice il presidente del Movimento Roosevelt: secondo Gioele Magaldi, quelle di Dugin – intervenuto a Gioia Tauro a supporto di Diego Fusaro, candidato sindaco – non sarebbero che "suggestive rielaborazioni di idee vecchissime, amate dalle dittature del Novecento". Le fonti del pensiero di Dugin sono Julius Evola, René Guénon, Carl Schmitt, Martin Heidegger, Edmund Husserl: "Un retaggio politico ed esoterico che è antidemocratico, illiberale, antimoderno e tradizionalista".

"Chi oggi simpatizza per Dugin e Putin deve riconoscere che sta facendo un gioco elitario e neoaristocratico", afferma Magaldi in un video su YouTube girato il 1° luglio a Rosslyn, in Scozia, dove la famiglia Sinclair contribuì a fondere templarismo e massoneria. "Le stesse fonti di Dugin – aggiunge Magaldi – non facevano mistero delle loro inclinazioni: Guénon, Evola, Schmitt e lo stesso Heidegger avevano un'idea del "cratos", il potere della forza, che dev'essere prerogativa di alcuni illuminati, i soli in grado di dare luce alla disprezzabile massa della plebe". Se la democrazia è in crisi, sarebbe questa la risposta? "Cioè: fallisce il liberalismo e quindi torniamo a un pensiero schiettamente e ferocemente aristocratico? Legittimo. Ma consigliamo ai seguaci di Dugin si scriverselo in fronte: "Sono un antidemocratico"".

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Libra – attacco alla democrazia

La Libra - cryptocurrency di Facebook - potrebbe rappresentare un ulteriore attacco alla democrazia e alla sovranità del popolo e dei governi. La Libra potrebbe infatti diventare la prima risorsa monetaria davvero limitata e la sua erogazione sarebbe in mano a privati, senza alcuna responsabilità verso la collettività.

Il 17.06.2019 abbiamo avuto la notizia del lancio della cryptovaluta di Facebook: la Libra. Il giorno dopo c’è stata la tanto attesa conferenza stampa in cui Facebook ha presentato il suo progetto al mondo.

La Libra si propone di diventare una nuova moneta globale, stabile e sicura. 

Eppure, in un clima in cui la società vive una involuzione antidemocratica perpetuata a colpi di finanza speculativa, la Libra sembra un ulteriore attacco alla democrazia. 

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Non facciamo il gioco del nemico

Questa dis-Unione Europea tradisce il Sogno Europeo. 
L’Europa dei Popoli doveva essere un mezzo per tutelare e promuovere la democrazia, la libertà e la giustizia sociale.

Questa dis-Unione Europea - che unita non è mai stata - ha lavorato in senso contrario alla missione che aveva alla nascita.

Con le sue istituzioni antidemocratiche, soggette a pressioni esterne, e con l’unico Parlamento al mondo senza potere legislativo, la dis-Unione Europea è diventata uno strumento per divulgare ed imporre l’ideologia neoliberista, facendo l’interesse di grandi gruppi finanziari a discapito dell’interesse popolare.

Noi del Movimento Roosevelt abbiamo più volte parlato del bisogno di democraticizzare le istituzioni europee e del bisogno di politiche economiche espansive che ridiano fiato all’economia, garantendo anche i diritti economici delle persone. Abbiamo denunciato il bisogno di cambiare il mandato della BCE e di legarla ad un potere politico. Ma finché non ci sarà un profondo cambiamento della dis-Unione Europea abbiamo anche parlato della necessità di slegare il benessere della collettività dalle decisioni di una banca centrale, che è sostanzialmente privata, e da una istituzione che non lavora nell'interesse dei popoli che dovrebbe tutelare. 

Il Vicepresidente del Movimento Roosevelt, il Prof. Nino Galloni, ha recentemente appoggiato anche la soluzione dei minibot; perché aldilà di come si darà respiro all’economia, incrementare il potere di acquisto delle persone è una priorità.

A proposito dei minibot, ho recentemente visto un'intervista di Fabio Dragoni, che per molte cose stimiamo e del quale condividiamo gran parte dell’impostazione economica. Nell’intervista, Dragoni sosteneva che i poteri tecnocratici europei, con i loro tentativi di repressione e contenimento delle iniziative espansive proposte innanzitutto dal governo italiano, stanno alimentando il malcontento in tutta Europa e stanno di fatto segando il ramo sul quale sono seduti.

Ha ragione Dragoni. L’aggressività e l'indifferenza della quale la Commissione Europea e i suoi tecnocrati si stanno armando, rischiano davvero di accelerare il percorso di disgregazione della zona euro e, chissà, dell’Unione Europea stessa. 

Ma questo non è un buon segnale.

Vorrei invitare a riflettere su una cosa molto semplice. I tecnocrati presenti nelle istituzioni europee sono dei semplici esecutori. Ci sono persone molto più potenti ed influenti dietro di loro. Se certi maggiordomi si comportano (indirettamente) in modo che l'eurozona venga meno, non credo questo sia un caso. C'è qualcuno, dietro le linee, che si lecca i baffi e si sta organizzando per depredare le ricchezze nazionali dopo la sfaldatura dell'Unione Europea e della zona euro.

Nel Regno Unito questo processo è oramai evidente. Ci sono grandi compagnie pronte a depredare il welfare system britannico- a partire dalla sanità pubblica.

 Se vogliamo combattere il neoliberismo e la supremazia della finanza sulla politica su scala globale, non possiamo combattere con arco e frecce chi usa i missili balistici. Per combattere a livello sovranazionale istituzioni sovranazionali che si avvantaggiano della mancanza di organi giuridici sovranazionali capaci di regolarli (già dall'accordo di Marrakech del 1994) bisogna fare un salto di qualità. Bisogna accettare che la globalizzazione brutale che abbiamo visto finora non è l’unico modello di globalizzazione possible. Bisogna  accettare che la globalizzazione può essere cosa diversa, ma non si può tornare indietro. La globalizzazione può diventare la globalizzazione della democrazia, dello stato sociale e dello stato di diritto- nel rispetto delle culture e delle tradizioni. Allo stesso modo, l’Unione Europea che abbiamo visto fino ad oggi, non è l’unica unione possible.

La soluzione al neoliberismo e all'involuzione antidemocratica della società occidentale non sta in un ritorno agli stati nazionali. Per combattere il neoliberismo e questa globalizzazione verticistica, c'è bisogno di istituzioni sovranazionali, in cui il popolo sia sovrano, che abbiano la forza politica ed economica per imporre un nuovo modello.

La soluzione per combattere il neoliberismo su scala globale sono gli USE. Dobbiamo creare un'Europa politica, di popoli sovrani, che non abbia nulla a che vedere con questa dis-Unione Europea, e che sia dichiaratamente un mezzo per tutelare democrazia, libertà, e giustizia sociale.

Ritornare agli stati nazionali non ha senso. Non ha senso chiudersi in una capanna in riva al mare se fuori c’è uno tsunami. Restando nella baracca, faremmo solo un favore a chi voleva comprare il terreno su cui poggiava, il giorno dopo la tempesta.

Marco Moiso
Vicepresidente del Movimento Roosevelt

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il guaio dei gialloverdi è la loro paura, non osano sfidare Bruxelles. Vadano allo scontro per salvare l'Italia, mandando a casa Tria e Moavero (senza sperare nell'aiuto di Trump, che non muoverà un dito)

Il presidente del Movimento Roosevelt: senza un rimpasto di governo e una battaglia con l'Ue per respingere il dogma del rigore, il cambiamento resterà sulla carta e l'Italia nel frattempo affonderà nella crisi. Sbagliano, Salvini e Di Maio, se sperano nell'aiuto di Trump: tocca a loro farsi rispettare, in Europa, imponendo nuove regole

"L'unico vero problema dei politici italiani è la loro paura: se trovassero un po' di coraggio, scoprirebbero che il nemico è assai meno forte di quanto immaginano". Per Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, è perfettamente inutile sperare nel soccorso di Donald Trump: "Salvini e Di Maio si illudono, se credono che il presidente Usa possa aiutare gli italiani a difendersi da Bruxelles: tocca soltanto a loro rivendicare sovranità per l'Italia, ma non osano farlo. Ed è proprio su questa loro paura che giocano, con successo, i nemici del nostro paese". Senza un deciso di cambio di rotta, aggiunge Magaldi, in web-streaming su YouTube, "l'Italia andrà incontro a una crisi sociale, politica ed economica di inaudita gravità". Come uscirne? "Cambiando le regole della BCE: introdurre gli eurobond farebbe sparire l'incubo dello spread. Poi servono investimenti mirati per rilanciare l'economia, e un forte alleggerimento fiscale. Tutte cose che non si fanno – aggiunge Magaldi – perché ci viene impedito di spendere. Se ne viene a capo solo a una condizione: bisogna trovare la forza di affrontare finalmente uno scontro con i signori dell'Unione Europea".

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L’incredibile illusione: Sani in un mondo malato (2)

La stretta relazione esistente tra Ambiente e Salute - Seconda parte

Davide Montefiori (*)

Proseguendo con quanto iniziato nella prima parte di questo l’articolo https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/ambiente/l-incredibile-illusione-sani-in-un-mondo-malato.html, partiamo direttamente da due semplici domande e dalle loro conseguenti risposte.

Cos'è il bene comune? Di chi è il bene comune?

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Assemblea Regionale MR Umbria il 26 Giugno 2019 a Ponte Felcino(PG)

Appuntamento Movimento Roosevelt Umbria


Rendiamo noto pubblicamente che mercoledì 26 giugno 2019, a partire dalle ore 18:00 (sino alle ore 21:00 circa) avrà luogo un importante incontro regionale del Movimento Roosevelt Umbria, cui sono invitati, dirigenti nazionali e dirigenti locali o semplici soci MR, per programmare gli incontri e le iniziative nella Regione Umbria, per uscire da una deriva oligarchica e antidemocratica che negli anni ha coinvolto anche la nostra regione, aprendo un confronto sulle tematiche del trasporto regionale, agricoltura, turismo, sanità, infrastrutture, in prospettiva delle prossime elezioni regionali, per ridare a questa regione un dibattito aperto a livello politico-sociale. Sono inoltre benvenuti cittadini e cittadine non ancora rooseveltiani, ma interessati alla traiettoria civica, metapartitica e trasversalmente politico-culturale del MR, 

L'appuntamento è fissato alle ore 18:00 di mercoledì 26 giugno 2019 a Ponte Felcino (PERUGIA), presso la biblioteca Altrementi, sito in Via G. Puccini n.86.

In uno Stato democratico in cui il Popolo è sovrano ed in cui ogni cittadino è latore pro-quota di sovranità, tramite rappresentanza parlamentare/istituzionale e/o mediante strumenti di autentica democrazia diretta (come referendum propositivi e abrogativi, possibilmente senza quorum), la politica è lo strumento principale attraverso il quale si deve esprimere la volontà popolare e si deve creare benessere per la collettività

Movimento Roosevelt Umbria

 

Assemblea Lombardia MR di venerdì 21 giugno 2019 a Milano

Assemblea Lombardia MR di venerdì 21 giugno 2019. Appuntamento alle ore 18 a Milano, in Via Giovanni Meli 18, Studio di Daniele Poli. Presentazione di Commissario, Vicecommissario e Direzione regionale, che illustreranno un ambizioso programma per i prossimi mesi. Parteciperà anche il Presidente MR Gioele Magaldi

 

 E’ formalmente convocata una Assemblea regionale Lombardia MR per il giorno venerdì 21 giugno 2019.

Appuntamento: a partire dalle ore 18 presso lo Studio di Daniele Poli in Via Giovanni Meli 18, Milano.

La riunione è aperta non solo ai rooseveltiani lombardi ma anche a soci MR di altri territori e a cittadini non ancora tesserati, ma interessati a far parte della comunità rooseveltiana.

 

In effetti, coloro che intendano dare un contributo ad un reale cambiamento della società italiana ed europea e farsi carico di una ulteriore crescita e armonizzazione del territorio lombardo e milanese nel suo complesso, si uniscano a noi del Movimento Roosevelt (www.movimentoroosevelt.com ),  si iscrivano a questo originale Metapartito (vai su: https://blog.movimentoroosevelt.com/iscriviti-o-rinnova.html ) e condividano cosi fattivamente i nostri valori, i nostri obiettivi e le nostre rivoluzionarie iniziative civili e politico-culturali.

 

L’Ordine del giorno dei Lavori sarà il seguente, a partire da quanto illustrato anche in https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/gianfranco-pecoraro-carpeoro-designato-commissario-mr-per-la-lombardia-e-gilberto-fumagalli-vicecommissario.html :

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Gianfranco Pecoraro (Carpeoro) designato Commissario MR per la Lombardia e Gilberto Fumagalli Vicecommissario

Ecco i membri della nuova Direzione regionale che verrà presentata all’Assemblea di venerdì 21 giugno a Milano: Luongo, Mosca, Petrocelli, Smaldone, Rustici, Lilov, Allas, Poli, Besostri, Pernetti, Valesi, Ludovico, Zanandrea

In vista di un potenziamento delle strategie politico-culturali e delle iniziative volte a consolidare ed espandere il Movimento Roosevelt in un territorio importante come quello di Milano e della Lombardia (dopo l’ottimo esito dell’evento organizzato il 3 maggio scorso dal MR in collaborazione col Comune di Milano, su cui vedi: Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli, Thomas Sankara e contro la crisi globale della democrazia), l’Ufficio di Presidenza MR ha designato come Commissario straordinario per la regione Lombardia Gianfranco Pecoraro (detto anche “Carpeoro”, Consigliere di Presidenza MR) e come Vicecommissario Gilberto Fumagalli.

A coadiuvare il delicato lavoro di Commissario e Vicecommissario, una Direzione regionale Lombardia composta anzitutto da Paolo Mosca, Giovanni Smaldone, Michele Petrocelli e Roberto Luogo, tutti alti dirigenti a livello apicale del MR (Consiglieri di Presidenza) e poi anche da alcuni soci prescelti, in questo momento, in virtù di precise competenze e attitudini progettuali e realizzative: Fiorella Rustici, Zvetan Lilov, Alberto Allas, Daniele Poli, Felice Besostri, Lorenzo Pernetti, Simona Valesi, Marco Ludovico, Marco Zanandrea.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi diffida Tria e Conte: sembrano già "in vendita", pronti a tradire. Appello a Salvini: se sabotano Flat Tax e minibot, stacchi la spina al governo

Il presidente del Movimento Roosevelt: il ministro delle finanze e anche il premier sono ormai allineati a Mattarella e Visco (cioè Draghi) nell'impedire qualsiasi miglioramento nella vita degli italiani. Assente il Pd, grazie a Di Maio “remano contro” anche i 5 Stelle

Il ministro Giovanni Tria e ora anche il premier Giuseppe Conte si presentano ormai come due politici "in vendita", pronti a smentirsi su tutto pur di conservare il miraggio di poltrone importanti se tradiranno le promesse del "governo del cambiamento", sabotando la Lega su Flat Tax e minibot. "Torno a diffidare il fratello massone Giovanni Tria, sedicente progressista, "reo" di grave ostruzionismo rispetto ai tentativi di ridurre la pressione fiscale a beneficio delle famiglie meno abbienti", afferma Gioele Magaldi, massone progressista e presidente del Movimento Roosevelt, riferendosi alle resistenze di Tria di fronte al "progetto benemerito della Lega a vantaggio dei redditi inferiori ai 50.000 euro, un vero e proprio ristoro fiscale". Insiste Magaldi: "Diffido pubblicamente il massone Tria dal perseverare nell'ostacolare misure concepite per risolvere la crisi italiana". E aggiunge: "Per un massone come Tria è gravissimo essersi presentato come un progressista, salvo poi rivelarsi del tutto allineato ai circuiti massonici più neoaristocratici, conservatori e post-democratici, che, puntando alla caduta del governo, gli stanno promettendo poltrone altrettanto importanti".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Galloni smonta Draghi: i minibot sono legali, non essendo né valuta né debito. E' moneta parallela fiduciaria solo nazionale, non vietata dal Trattato di Lisbona

L'economista replica al presidente della BCE: i minibot servono all'Italia per rimediare alla crisi di liquidità, visto che gli euro vanno alla finanza e non all'economia reale. E il nostro paese non ha l'ossigeno del franco Cfa, che la Francia impone alle ex colonie africane, né i vantaggi della Germania (il credito delle piccole banche libere dai vincoli da Basilea, nonché pensioni e deficit delle Regioni non inclusi nel bilancio dello Stato)

L'economista Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt, replica a Mario Draghi: i minibot non sarebbero affatto illegali, non essendo né debito pubblico aggiuntivo (ma semplici pagamenti già dovuti alle aziende) né valuta (non essendo convertibili in euro). Cosa sarebbero, i minibot concepiti dal governo Conte? Tecnicamente, "titoli di pagamento a valere su debiti già maturati e contabilizzati dalla pubblica amministrazione". Se poi lo Stato li accettasse come pagamento delle tasse, potrebbero anche essere scambiati come moneta: "Ma sarebbero moneta parallela solo nazionale, senza corso legale fuori dall'Italia, e in più accettabile, come mezzo di pagamento, solo su base fiduciaria, cioè con la possibilità di non accettarla". In altre parole, riassume Galloni: "I minibot sono perfettamente legali, in quanto non violano nessuna delle condizioni richiamate da Draghi: sarebbero illegali se corrispondessero all'emissione di euro o se costituissero uno stock aggiuntivo di debito pubblico, e invece non sono né una cosa né l'altra".

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