Mario Monti si arrende a Magaldi e ammette: "La Troika è una forma di neocolonialismo".
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- Categoria: Movimento Roosevelt
- Pubblicato: Domenica, 15 Febbraio 2015 22:47
- Postato da Laura Madrigali
Mario Monti: "Parliamoci chiaro: la troika è una forma di neocolonialismo…"
«Fu una scelta. Piuttosto che prendesse certe decisioni la troika con la brutalità che si è vista in Grecia era meglio le prendessimo noi. Con tutti i rischi di impopolarità. Parliamoci chiaro: la troika è una forma di neocolonialismo…





Il circuito mainstream veicola a getto continuo una serie impressionante di informazioni spesso in evidente contrasto fra di loro. La nuova, sottile, dittatura che opprime l’Europa ha sviluppato un metodo più ingegnoso per facilitare il compito dei manovratori senza abolire formalmente la libertà di stampa e di espressione. In estrema sintesi, il sistema dominante moltiplica all’infinito le notizie mischiando continuamente pezzi di verità e pezzi di menzogna. Il risultato finale di cotanta ingegneria psico-sociale è rappresentato da una sostanziale incapacità di diffuso discernimento. Per cui, così come paradossalmente è tornata la miseria nonostante l’aumento esponenziale della capacità produttiva, allo stesso modo dilaga l’ignoranza a dispetto dell’epidermica esplosione delle più svariate fonti divulgative.
L’elezione di Tsipras, nell’attesa di distinguere con precisione i fatti dalla propaganda, ha già prodotto qualche salutare effetto collaterale. Non tutti sanno infatti che, al netto delle moine e delle agiografie interessate vergate da giornalisti compiacenti, il vero dominus dell’austerità in salsa europea è il Venerabilissimo Maestro Mario Draghi. Come ogni Papa che si rispetti, anche il capo della Bce gode presuntivamente del dono dell’infallibilità; per cui quando le cose si aggravano è colpa dell’intransigenza tedesca, quando invece migliorano è merito dell’eroismo del nostro brillantissimo Supermario.
L’Europa è a un bivio, incastrata all’interno di una cornice istituzionale che non può più reggere a lungo. Il processo di dolosa spoliazione del benessere dei popoli che abitano il Vecchio Continente, specie di quelli mediterranei, è in fase avanzata. Grecia, Portogallo e Spagna sono al collasso, mentre Italia e Francia boccheggiano. I perversi architetti che reggono le fila di tale disumana operazione, ovvero Draghi, Merkel e Schauble su tutti, conoscono perfettamente le conseguenze politiche che una prolungata crisi economica giocoforza produce.
La vittoria di Syriza in Grecia, nell’attesa di capire le reali intenzioni di Tsipras, ha comunque movimentato le acque paludose dove sguazzano anguille, pescecani, meduse e alligatori del calibro di Merkel, Schauble, Renzi e Draghi. Da anni va impunemente in scena il solito teatrino che rappresenta a beneficio dei gonzi una inesistente dialettica che vedrebbe fronteggiarsi i finti falchi tedeschi (spalleggiati delle immancabili nazioni del nord) contro le altrettanto inesistenti colombe mediterranee.
